Halloween, la vera storia

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Che Halloween provenga da una festa pagana non ci piove. Se guardate in giro sul web vi renderete conto che si tratta di una rivisitazione Americana di una antichissima celebrazione stagionale di origine Celtica, poi modificata ( anzi, santificata ) dalla Chiesa che come al solito quando non può vietare qualcosa cerca di sovrapposi ad essa, e infine diventata una melensa festa consumistica ormai svuotata di ogni significato.
Essendo curiosa per natura mi sono data da fare per arrivare alle radici della questione e cercare di recuperare l’ importanza simbolica di questo evento : devo dire che ho trovato su siti Irlandesi dichiaratamente di nicchia molte cose interessanti, che mi hanno in parte spiegato l’ eccezionalità di questa celebrazione, ricchissima di esoterismo e tradizioni che si rifanno alla notte dei tempi. Ai miei affezionati lettori farà piacere conoscere qualcosa di poco inflazionato e che difficilmente troverete su blog e siti Italiani che, gira gira, ripetono le stesse cose trite e ritrite. Continua a leggere

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L’ Angelo arrabbiato delle sing song girls.

 

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( continua )

” La Casa Verde è un luogo di ignominia e di vergogna,
intriso di verginità deflorata e purezza perduta.
La cosa che mi fa più schifo è dover baciare i clienti in bocca
e permettergli di toccare ogni parte del mio corpo.
Basta, non ce la faccio più!
Non riesco ad esprimere con le parole la mia vergogna!
Devo trovare il modo di fuggire
da questo luogo di fiori e di sangue.
Come vorrei essere amata da un uomo bello e forte
e diventare la sua compagna! ”

 

Queste poche frasi, ritrovate in un cassetto di una delle tante case Cinesi a luci rosse in San Francisco intorno al 1890, descrive in modo straziante ed efficace i sentimenti delle ragazze Cinesi schiave in America e del loro anelito alla salvezza.
Non sapremo mai chi era l’ autrice di questa accorata confessione, più simile ad una poesia che a una pagina di diario. E non sapremo mai se ella riuscì infine a trovare la libertà o se, più probabilmente, finì la sua breve vita ammazzata dalla sifilide o per mano di un violento cliente.
Tuttavia queste parole ci danno la misura della realtà brutale in cui erano costrette a vivere le piccole schiave oggetto di un indegno traffico tra Cina e Stati Uniti che durò circa un secolo e che costituisce una delle pagine più vergognose della storia Americana. Un mercato che rimase attivo ancora 75 anni dopo la liberazione degli Afro – Americani…con il beneplacito del pubblico e perfino dei media.

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patriziabarrera.com e Alibris

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Cari Amici,

Spostata la collaborazione tra patriziabarrera.com e New York Times Store sul mio blog Magic Old America, per una richiesta diretta dei miei affezionati lettori e anche per una collocazione più adeguata del materiale offerto dallo store, ecco che oggi vi presento una novità che vi farà sicuramente piacere. Nasce la collaborazione con Alibris, una piattaforma Americana davvero interessante in grado di soddisfare le esigenze dei palati musicali più raffinati .
Nata nel 1994 come sito per collezionisti di libri rari e antichi grazie agli sforzi dell’ appassionato antiquario Richard Weatherford , oggi Alibris si rivolge ad un pubblico di appassionati di musica che possono quindi contare su una collezione di cd e vinili particolari, rari e talvolta unici unitamente ad una libreria di genere e tale da arricchire ulteriormente ogni tipo di curiosità musicale.
patriziabarrera.com vi offrirà quindi in uno spazio dedicato quanto di meglio e di interessante sia presente nel panorama musicale della Old America, con uno sguardo privilegiato ai miei generi di riferimento e cioè il Blues e il jazz.
Alibris mette a disposizione dei suoi utenti una vasta gamma di possibilità, dal libro o dal cd usati , a quelli da collezione o tirature limitate create in particolari occasioni celebrative. Tuttavia potete acquistare anche materiale nuovo, e a prezzi davvero simbolici con agevolazioni per chi acquista con paypal. Insomma le possibilità sono tante e ciò che vi offrirò e descriverò di volta in volta sarà direttamente testato da patriziabarrera.com.
Sul sito potrete anche trovare ciclicamente informazioni, biografie e aneddoti interessanti sugli artisti della Old America e di cui vi propongo il materiale musicale.
Allora siete pronti? Ecco alcune delle proposte di questa settimana. Cliccando sulla foto sarete reindirizzati prima su patriziabarrera.com e infine su Alibris , per acquistare o anche se volete maggiori info sul materiale proposto. Il sito è in Inglese, tuttavia la traduzione tramite Google è abbastanza efficace.
Buon divertimento!

Perry Como

Due cd da collezione per un artista erroneamente considerato ” il sosia ” di Frank Sinatra ma immensamente più bravo e a cui lo stesso Sinatra si è ispirato. Sto parlando di Perry Como, una vera stella oggi dimenticata ma interprete di una quantità di brani e di generi musicali così imponente da non avere ancora oggi rivali. Il suo timbro morbido e carezzevole unitamente ad una estensione vocale di tutto riguardo pongono l’ artista nell’ Olimpo dei big del passato, pur conservando una modernità senza eguali. La collezione, che potete acquistare in cd digitale, fisico o vinile, è disponibile come materiale nuovo, usato o nella pregevole confezione da collezione . I brani proposti sono davvero interessanti: dal meraviglioso Can’t help falling in love al sognante Moon river; da Maria tratto dal musical West Side Story alle canzoni più celebri del suo indimenticabile Perry Como Show, il più longevo nella storia della televisione Americana. E ancora molti standard jazz e swing firmati Irving Berlin, Jerome Kern e Cole Porter e orchestre raffinate del calibro della Mitchell Ayres o cori come The Ray Charles singers... insomma una qualità eccellente per 21 tracce dal prezzo davvero promozionale. Consigliatissimo!

 

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12 tracce disponibili singolarmente in digitale o un intero album nuovo o usato per un gruppo vocal jazz pop poco conosciuto in Italia. Ed è un vero peccato, perchè i Mills Brothers è il gruppo musicale più longevo della storia , nato nel 1928 e ancora in attività, che ha sfornato più di 2000 incisioni, ha venduto 50 milioni di dischi e ha accumulato tre dozzine di dischi d’ oro! Un gruppo da record, insomma, che oggi potrete ascoltare nel remix di alcune delle loro canzoni più belle tratte dal periodo 1931- 1968 come Lazy River, un vero classico, a Paper Doll alla indimenticabile You Always Hurt the One You Love.
Il loro timbro dolce e carezzevole, in grado di passare indenne attraverso i dolori della seconda guerra mondiale e la morte del leader del gruppo Donald, vi conquisterà.
Un dono di famiglia, visto che oggi nel gruppo trovate due dei figli dei fratelli deceduti, in uno scontro incontro generazionale di voci meravigliose. Vi consiglio caldamente di ascoltare la loro Cab Driver del 1968, ancora oggi un cult inimitabile.

 

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E come resistere al fascino sornione del Rev. Blind Lemon Jefferson, con il suo blues del Delta dei primi anni ’20 e la sua voce particolarissima e graffiante?
Ben 72 tracce in digitale o in cd fisico o vinile, nuovo, usato o da collezione, che vi vengono offerte ad un prezzo davvero irrisorio data la rarità del materiale. Un mix di blues, gospel e folk per un artista ambiguo la cui vita ancora oggi desta molti sospetti ma forse uno dei più prolifici in quanto a produzione musicale. Ascoltate senza pregiudizi la sua Long Lonesome Blues, oppure la contestata ‘lectric Chair Blues, o infine The Black Snake Moan per comprendere a pieno l’ originalità delle sue canzoni, oggi standard a tutti gli effetti e oggetto di innumerevoli cover da parte di artisti super famosi, che tuttavia non sono al suo stesso livello interpretativo.
Una voce roca e incisiva in cui è presente l’ anima nera del Mississippi. Da ascoltare senz’ altro!

 

Molti altri contenuti interessanti vi aspettano su patriziabarrera.com

Vi aspetto!

 

Patrizia Barrera

 

Il triste calvario delle sing song girls

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( continua )
Le piccole schiave che approdarono in America tra il 1820 e il 1840 furono senza dubbio quelle più fortunate. Benchè comprate o, meglio, svendute dalle loro famiglie le prime ragazze Cinesi furono destinate a diventare concubine dei pochissimi ma ricchissimi investitori che dalla Cina giunsero nel Nuovo Continente dopo aver fiutato ” l’ Affare Americano “. Si trattava di uomini danarosi, in grado di intessere loschi traffici con i Governi Stranieri e che in Cina occupavano posizioni privilegiate, non di rado vicine all’ Imperatore.
Espatriati con al seguito la loro piccole Corte composta da mogli, servi e subalterni costoro si erano fatti costruire grandissimi palazzi in stile Orientale, completi di quella fitta rete di cortili interni e nascosti dove vegetava un vero harem di donne, la cui unica funzione era quella di confermare il potere economico e politico del proprio padrone.

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Il lungo viaggio delle Sing Song Girls

 

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( continua )

La lunga epopea delle sing song girls nella Old America iniziò non prima del 1840 ma con punte di abnorme ascesa nel periodo della Corsa all’ oro , più o meno tra il 1848 e il 1854. Prima di allora la presenza delle donne tra gli immigrati Cinesi era un evento più unico che raro e riguardava o coraggiosissimi pionieri sfuggiti al clima di guerra che ormai si respirava in Patria oppure consorti di quei pochissimi uomini d’ affari che nell’ America della prima metà del 1800 consisteva in una purissima oligarchia che viveva in palazzi costruiti su misura grazie a impegnativi rapporti diplomatici con le Autorità locali, debitamente ricompensate da ingenti somme di denaro. Costoro portavano con se mogli e favorite, un largo stuolo di fanciulle avvenenti che tuttavia rimanevano relegate a vita nei cortili interni delle magioni, da cui uscivano solo dopo morte.

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Sing Song Girls : le origini

 

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( continua )

In Cina la prostituzione è sempre stata di casa, assumendo colori diversi a seconda delle epoche e dei costumi ma con un unico comune denominatore: una società prepotentemente maschilista all’ interno e dominata da sentimenti razzisti all’ esterno. Essere donna in Cina equivaleva a poco più di nulla: da creatura deviante a bambolina decorativa la sostanza era sempre la stessa.
La femmina esisteva in quanto fattrice, atta a perpetuare la razza e purtroppo per questo bisognava pur sopportarla; in definitiva la compagnia di una donna poteva essere anche molto piacevole, purchè ella non dimenticasse mai la sua posizione nell’ universo maschile e si adattasse al suo ruolo obbediente e sottomesso di oggetto di piacere. Spogliata di ogni ruolo, non più utile di un animale da soma ma, se si può, con meno diritti la donna Cinese per quasi mille anni ha dovuto rassegnarsi a sopravvivere grazie alla clemenza del maschio, che decide della sua vita e della sua morte, ne controlla i cicli naturali di moglie e madre, la esibisce come metro personale della propria potenza e infine la vende al migliore offerente, per rientrare nelle spese di non averla buttata appena nata, come era usanza comune, sul mucchio della spazzatura.

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Quando gli Americani puzzavano : piccola storia del Profumo

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Cari Amici,

per la prima volta il 21 marzo 2017 si festeggia la Giornata Internazionale del Profumo. La sua importanza nella storia dell’ umanità è spesso passata inosservata : mi sono quindi divertita a preparare un piccolo post che mi auguro vi piacerà, accompagnato dalla proposta di boccette di profumo d’ Arte che oggi vanno molto di moda e che potete acquistare sul prestigioso New York Time Store.  Il prezzo è molto contenuto e vi permetterà di fare un piccolo   investimento destinato ad aumentare di valore.  Oltre a ciò vi offro due ebook in download gratuito veramente interessanti, che potranno illustrarvi con dovizia di particolari il percorso del Profumo nella storia.    Allora che aspettiamo?  Partiamo subito con questo profumato articolo.  Buona Lettura!

L’ odore ha sempre accompagnato la nostra vita: dal profumo inebriante dei fiori al puzzo insopportabile di corpi non lavati. Dall’ aroma pungente delle spezie al repulsivo sentore di disinfettante. Se ci riferiamo alla nostra civiltà moderna l’ unica discriminante, tra un profumo gradevole e un tanfo nauseante , è il lavarsi o meno.

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Sing Song Girls: le piccole schiave della Old America

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Voce sottile,visetto impaurito e un corpo talmente esile da risultare quasi inesistente. Le piccole schiave Cinesi dell’ antica Chinatown chiamavano i clienti al di là di una grata, l’ unica forma di comunicazione con il resto del mondo. Nude, malate e ancora bambine tendevano disperatamente le manine verso i loro potenziali acquirenti, blandendoli con nenie ossessive a metà tra pianto e canzoni, in cui illustravano le loro capacità amatorie e promettendo orgasmi irresistibili che suonavano falsi sulle labbra di creature decenni.
Gli Americani le chiamavano Sing Song Girls accostandole erroneamente al concetto delle Cortigiane di Shangai, vittime immensamente più fortunate e testimoni silenziose di una società interamente al maschile, non diversa da quella che si cela oggi sotto la pellicola moderna della nuova Cina.

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Moche : tra sesso e morte

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Molto prima dell’ arrivo di Cristoforo Colombo , nel periodo in cui l’ Impero Romano si avviava alla decadenza e il resto dell’ Europa era immerso in un buio Medioevo, in America un popolo poco conosciuto ma ispiratore per quelli che sarebbero venuti dopo era dedito alla propria religione fatta di sesso. Sto parlando dei Moche o Mochica, che si stabilirono in Perù tra il 100 e il 750 d.C. e la cui origine etnica è ancora dubbia. Quello che si sa di loro lo dobbiamo al ritrovamento di una montagna di suppellettili e oggetti di uso domestico, oggi esposti nel museo di Lima in sale..vietate ai minori.

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