Delirio di Natale

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Stanchi del Natale? Vi sentite dei novelli Grinch, ormai allergici alle mielose canzoni che affollano le Sacre Feste e dei noiosissimi mercatini che brillano di consumismo e idiozia?  Odiate la gente, la falsa beneficenza e le  trite e ritrite letterine dei vostri figli, che le maestre li hanno costretti a scrivere?

Bene! Allora ho trovato quello che fa per voi. Per festeggiare il mio ritorno su questo blog, dopo mesi di forzata assenza in cui ho pensato ( proprio come un Grinch) ai fatti miei, vi offrirò una carrellata di caramelle amare e dal vago sapore demenziale, ma che in realtà racchiudono una vasta gamma di motivazioni ( anche condivisibili) sul Perché il Natale andrebbe raso al suolo e Santa Claus bruciato sull’ albero insieme alle renne            ( poverine!)

Chiariamo: in questo articolo non ce l’ho affatto con lo Spirito del Natale! Esso, se esiste, è una cosa a parte , è il senso di umanità che ci accomuna e per che per grandissima parte della popolazione mondiale è sempre palpabile e presente, e non solo a Natale. Qui si parla della tradizione consumistica e perbenistica, quella ipocrita, esteriore e, se vogliamo, anche razzista che subiamo Ogni Anno di questo periodo. Quella che confonde il regalo sotto l’albero con lo sfoggio di se stessi, che si ricorda dei barboni e della necessità di un pasto caldo solo tra il 15 e il 25 dicembre, e quella delle vere – false maratone di beneficenza che spuntano come funghi in ogni parte del globo. Continua a leggere

Santa Baby : Babbo Natale , regalami una pelliccia!

Santa baby: Babbo Natale regalami una pelliccia

Cari Amici,
benchè le Feste siano ormai finite voglio raccontarvi la storia di una delle canzoni di Natale più singolari della tradizione Americana, praticamente sconosciuta al pubblico Italiano ed entrata tra
” I Classici ” a scoppio ritardato. Ironica e maliziosa, portata al successo da una sensualissima artista da night famosa in spettacoli di Burlesque, com’era prevedibile nel 1953 fece scandalo.
Si tratta di una vera dissacrazione dell’icona del Natale, che tuttavia brilla di una luce tutta sua: se siete affezionati ai brani lacrimosi e stucchevoli con ordinate famigliole accanto al fuoco..beh, questo brano non è per Voi. Per la prima volta, così come fu con un’altra canzone del periodo
I saw mommy kissing Santa Claus “, la Sacra Festa viene privata di falsi orpelli e ridotta, con grazia e malizia, a ciò che è realmente nella mentalità generale: attesa di doni , occasione di fugaci licenziosità e pretesto di ipocrita beneficenza.
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Rudolph, la renna dal naso rosso.

Rudolph, the red noise reindeer 1939

Chi non si intenerisce ascoltando la favola di Rudolph, la renna dal naso rosso? Benchè partorita tanti anni fa, la favola della creatura ” diversa “e per questo messa da parte dai suoi simili finchè non viene riabilitata da Babbo Natale in persona, è scolpita nel cuore di ogni bambino che in essa rivive e supera i propri complessi.
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