Sterminio? Non solo gli Indiani

Sterminio ? Non solo gli Indiani

Proprio così, cari Amici. Purtroppo la colonizzazione Americana o , meglio,
l’appropriazione convulsa e selvaggia del territorio da parte dell’uomo Europeo, avvenne con grande spargimento di sangue e devastazioni a tutto tondo. La storia degli Indiani d’America è abbastanza conosciuta; molto meno il terrore che Spagnoli e Portoghesi portarono negli Stati del Sud, massacrando Nativi inermi e distruggendo vestigia di antichissime civiltà.
Ma pochi hanno mai focalizzato l’attenzione sui disastri ecologici che il territorio Americano subì ad opera di questa invasione indiscriminata, al patrimonio floro-faunistico distrutto e allo smantellamento di interi habitat stabilitisi milioni di anni prima e che rappresentavano un’eccezionalità per l’intero universo. Sto parlando di specie animali altamente specializzate, spina dorsale di un Continente in cui la biodiversità costituiva la vera e unica strategia di salvezza per il futuro mondiale, e oggi completamente spazzati via . Anzi, secondo vari rapporti delle Nazioni Uniti dal 2006 ad oggi tra le 844 specie animali e vegetali estinte negli ultimi 500 anni ben 580 appartenevano all’America. Un fenomeno inarrestabile procurato esclusivamente dall’uomo e non paragonabile a ciò che avviene costantemente in tutto il resto del mondo : in America, infatti, la biodiversità aveva raggiunto livelli talmente superiori di evoluzione che le moderne tecnologie non sono state in grado di riprodurle, ne’ mediante sperimentazione in vitro ne’ mediante manipolazione genetica.
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Indiani Crow: la Rinascita

Crow Indians

(continua)
Il fatto che la morte di Sword Bearer abbia inciso fondamentalmente sul desiderio di rivalsa e di liberazione dei Crow è dimostrato dalla cerimonia funebre che seguì la sua morte. Abbiamo già detto che questi Indiani non credevano nell’aldilà tipo degli altri Indigeni, e anche la filosofia animista era pressocchè assente nella loro cultura. Tuttavia il culto dei morti, e anche quello degli Avi che ne testimonia ancora una volta le ataviche radici Orientali e non Mongole,era molto sviluppato e vissuto come esperienza positiva per tutta la tribù. Wrap up his tail era morto in battaglia, sacrificando la propria vita in virtù di un desiderio di indipendenza e di libertà che non era solo per se stesso ma per tutto il suo popolo; come tale era un eroe e la trasmigrazione in un eventuale mondo astrale, l’unico dogma per la religione Crow, doveva essere da esempio e da monito per tutti i componenti del gruppo.
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ITALIAN BLUES : un REGALO per te da patriziabarrera.com! | Patrizia Barrera Music

ITALIAN BLUES : un REGALO per te da patriziabarrera.com! | Patrizia Barrera Music.

Proprio così, cari Amici! Un’offerta irripetibile per il primo degli album che verranno pubblicati da me quest’anno. Si tratta di una mini raccolta di Canzoni Blues composte da Insospettabili Cantautori Italiani la cui immagine normalmente NON E’ abbinata al questo tipo di musica e interpretate da me. Quindi, oltre agli intramontabili Zucchero, Edoardo Bennato e Pino Daniele, che da sempre hanno mostrato una inequivocabile propensione per il Blues ( anche se poi l’hanno in parte abbandonata), ne troverete alcuni che vi stupiranno.
L’album nasce da una doppia esigenza: la prima è quella di avvicinare al Blues, mio grande amore, anche i più riottosi, quelli che magari considerano questo genere musicale ” vecchiume ” e non adatto ai propri palati POP o ROCK.
La seconda è quella di mostrare il volto più vero dei Cantautori Italiani, almeno prima che le loro scelte musicali ( e commerciali ) cambiassero. Non è un segreto che il Blues sia la matrice viscerale e passionale della musica moderna e che proprio dal Blues si siano originati quei generi che magari sembrano più vicini a noi in termini di tempi e di gusto. Almeno una volta nella vita i nostri amati Cantautori non hanno potuto fare a meno di sentire e comporre in Blues; molti addirittura sono partiti da lì come necessità artistica per poi ampliare i propri orizzonti musicali con la musica cosiddetta Internazionale. L’esempio più ovvio potrebbe essere quello di un Pino Daniele , ma a me piace citarvi un De Andrè dei primordi, quando era infatuato della musica Western, e magari accompagnarlo a un De Gregori molto particolare che nella musica Blues riversa tutta la sua anima malinconica.
Chiaramente questa di Italian Blues – Free album è la prima infornata: magari per l’anno prossimo ve ne offrirò un’altra altrettanto gustosa, perchè vi assicuro che di Cantautori Italiani legati al Blues ce ne sono davvero tanti, a volte poco conosciuti ma che andrebbero rivalutati, come ad esempio il compianto
Roberto Ciotti del quale vi offro la canzone OMAGGIO…..


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Indiani Crow: la ribellione di un Profeta.

Crow Warriors

Il primo vero rapporto con i bianchi i Crow lo ebbero intorno al 1820. Fino a quella data occasionalmente avevano stabilito isolati rapporti commerciali coi pochi Europei che si spingevano in quelle terre per le pellicce. In realtà la vera grande ondata di immigrazione in America si ebbe dopo il 1848, in occasione della corsa all’oro che catapultò l’intero continente in una dimensione assolutamente diversa. L’interesse per quei luoghi sconfinati e pieni zeppi di Nativi divenne il fulcro della politica Governativa Americana, che in quell’occasione decise di iniziare una campagna ” di colonizzazione ” senza precedenti che non escludeva, ma anzi auspicava, lo sterminio degli Indiani dissidenti. Fu quindi intrapresa una serie di spedizioni militari nelle varie tribù, allo scopo ufficiale di intavolare rapporti amichevoli sanciti da trattati ma in realtà che fungessero da avvertimento e minaccia per il futuro. La corsa all’oro aveva ingolosito troppe, troppe persone che arrivavano da ogni parte del mondo con la speranza, effimera, di diventare ricchi. In nessun momento il Governo e poi il Congresso degli Stati Uniti dette peso al sogno generale dell’oro, i cui filoni nel 1850 si stavano già inaridendo. Il fenomeno di immigrazione di massa fu solo il pretesto ufficiale per la ” pulizia etnica ” già in programma da tempo, che vide nelle ondate di barbari incivili che si fiondarono in America un valido ed economico aiuto.
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Indiani Crow: guerrieri dell’Esercito Americano.

Crow Head

Alti, forti, invincibili e astuti guerrieri I Crow sono sempre stati invisi alla maggior parte degli altri Nativi Americani, che li hanno bollati come ” servi degli yankees” e loro collaboratori, nello sterminio che accompagnò le Guerre Indiane. In parte fu così, ed è storicamente provato che dal 1820 in poi ci fu stretta compartecipazione dei Crow nella ricerca delle tribù dissidenti che si rifugiavano sulle montagne per sfuggire alla colonizzazione bianca; è anche vero che la maggior parte delle Guide Indiane che aiutò l’Esercito Americano a decifrare e seguire le tracce dei Sioux, Cheyenne e Naz Perce contribuendo al loro sterminio, e a insegnare ai bianchi il codice interpretativo del fumo e dei tamburi erano Crow. Ed è purtroppo ancora vero che questa strana genia di Indigeni si arruolò spontaneamente e con passione nelle fila dell’Esercito, iniziando un processo di ” civilizzazione” molto rapido, che li portò ad assumere anche cariche prestigiose nelle varie Istituzioni di controllo create dal Governo Americano e stanziate nelle riserve. Per finire erano Crow gli Indiani che parteciparono allo storico sterminio di Little BigHorn come alleati del Generale Custer.
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Indiani d’America: il viaggio comincia!

Dakota Sioux 1888

Cari Amici,
la storia degli Indiani d’America è la storia del Nuovo Continente che solo grazie all’estinzione di questi popoli indomiti potè evolversi, svilupparsi e assumere il volto che ha oggi. Fu un genocidio deciso a tavolino e attuato con minuzia , che calpestò i tanti trattati non solo commerciali stipulati in precedenza con i Nativi ,e che irrise gli Ideali di Democrazia e Giustizia enunciati proprio nella Costituzione Americana.
Questo blog, che tratta di ciò che avvenne in America tra gli inizi del 1800 e la fine del 1960, non può esimersi dal raccontare ciò che fu la crudeltà delle Guerre Indiane, e di come esse marchiarono a fuoco e delinearono la nuova America. Per offrirvi una narrazione dettagliata e obiettiva non mi dilungherò su temi generici, come la religione e le credenze dei Nativi la cui essenza non giustificano le crudeltà perpetrate da AMBO le PARTI, ma cercherò di portarvi per mano nella realtà quotidiana delle tribù e di come esse, singolarmente, reagirono alla venuta dei bianchi nel loro territorio.
Il genocidio Indiano, infatti, fu sostanzialmente originato da uno scontro culturale, dall’avidità di possesso e da una esigenza di modernità in cui una delle due parti fu costretta a soccombere: un evento molto comune in ogni colonizzazione e in ogni tempo. Tuttavia le modalità in cui ciò venne perpetrato sui Nativi furono inique e assolutamente impari, gettando le basi per un nuovo modo di fare guerra che caratterizzerà tutta l’epoca moderna.

Per introdurre i nuovi argomenti vi invito a leggere alcuni miei vecchi articoli Indiani d’America, Introduzione alle Tribù Indiane, Preghiera e Poesia nella musica degli Indiani d’America e Scalpo, usanza Indiana?, che vi aiuteranno a seguire la mia narrazione.
Da oggi in poi entreremo nel vivo delle Tribù Indiane, impareremo a conoscerle e a capire come esse abbiano reagito alla realtà Europea, e infine affronteremo lo spinoso argomento delle Guerre che le hanno massacrate, rinchiuse in riserve, affogate nell’alcool e nel vizio e infine condotte all’estinzione .
Sarà un viaggio duro ed emozionante, in cui spesso vi indignerete ma non di rado vi troverete a parteggiare per gli yankiees, poichè NON TUTTE le tribù Indiane erano pacifiche ed evolute : allo stesso modo NON TUTTI gli Yankiees erano falsi e malvagi. Come al solito la verità sta nel mezzo, benchè sia innegabile che dove, come in questo caso, si calpestino la cultura e le usanze dei popoli all’unico scopo di carpirne le ricchezze economiche, non può MAI esserci reale EVOLUZIONE.
Da parte mia cercherò di fare chiarezza tra i vari luoghi comuni, le santificazioni esagerate e le giustificazioni storiche da quattro soldi che – ahimè!- mi è toccato di leggere.
Vi dò quindi appuntamento a brevissimo per iniziare con Voi questa nuova avventura.

Per ora vi offro questi libri di approfondimento che potrete scaricare GRATIS dal mio sito. Si tratta di ebooks e/o documenti di Dominio Pubblico o gentilmente concessi dagli Autori che potrete quindi regalare ,condividere o stampare. Fanno parte di un’intera biblioteca digitale che da tempo metto a disposizione degli amanti della Old America.

44 animali di potere

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I 44 animali di potere

Un libro eccezionale per conoscere la simbologia animale della cultura dei Nativi Americani. Gli animali totem e spiritualità dei Nativi. Un libro che vi consiglio caldamente di leggere. In ITALIANO

The last of Mohicanes

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The Last of Mohicanes

Un classico imperdibile da cui è stato tratto il famoso film con Daniel Day Lewis. La storia emozionante dell’ultimo guerriero di questa indomita tribù tratteggiata con mano sapiente e intelligente ricerca storica da James Fenimore Cooper. IN LINGUA INGLESE

Seppellite il mio cuore a Wounded Knee

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Seppellite il mio cuore a Wounded Knee

Una narrazione struggente e malinconica dello sterminio Indiano da parte di uno degli ultimi protagonisti dell’amara vicenda. Bellissimo! In ITALIANO

Letteratura degli Indigeni Americani

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La Letteratura degli Indigeni Americani

Un libro di Ferdinando Borsari che a prima vista potrebbe sembrare datato ma che non lo è affatto, poichè mantiene fresca e inalterata la raccolta di dati reali su quella che fu la cultura dei Nativi prima che l’occidentalizzazione la cancellasse definitivamente. Un libro fondamentale per chi si avvicina con occhio storico agli Indiani d’America. In ITALIANO

American Indian fairy tales

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American Indian fairy tales

Un bellissimo libro di Margaret Compton ricco di bellissime e originali illustrazioni; una raccolta gradevolissima su leggende e miti Indiani narrati con leggerezza e poesia. In LINGUA INGLESE.

Per ora ci lasciamo qui, ma prestissimo partiremo per questo viaggio emozionante sulla cultura e la storia dei Nativi Americani, la loro resistenza nelle Guerre Indiane che li sterminarono e cosa è rimasto di loro OGGI, in questo mondo così arido e privo di valori eccezionali di riferimento.
E se volete passare un po’ di tempo in musica Old America Style e Blues..
venitemi a trovare sul mio sito! A presto!
sul mio sito

Patrizia Barrera: tutta la sua musica per te!

Patrizia Barrera

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Cari Amici, molti di Voi mi conoscono come una blogger appassionata della
Old America. Sicuramente è così ma il mio lavoro e la mia vera passione restano la MUSICA,privilegiando il BLUES e ( chiaramente ) l’OLD AMERICA STYLE.
Da poco ho abbandonato il mondo del LIVE, amareggiata per le poche prospettive possibili per gli Artisti di nicchia e non allineati come me.
Sono passata quindi all’Autoproduzione, creando, componendo, scrivendo e interpretando da sola le mie canzoni che sono distribuite in tutto il mondo sui maggiori digital stores.
Tuttavia la vera svolta per un’Artista è l’INDIPENDENZA e la LIBERTA’ di espressione, che possono essere realmente garantite SOLO dal rapporto diretto col proprio pubblico. Ho quindi inaugurato da un paio d’anni un sito ufficiale dove offro tanti contenuti interessanti e spesso GRATUITI per gli appassionati del settore.
Innanzitutto la mia musica. Troverete ben 7 album ed un single tra cui scegliere!
Cliccando sul link che vedete nella foto accederete al mio player personale, dove potrete ascoltare GRATIS e senza limiti tutte le mie canzoni, cover e inedite, e SCARICARE GRATIS gli omaggi che ciclicamente vi offirò. Sarei a Voi molto grata se ACQUISTASTE anche una delle mie canzoni, proposte ad un prezzo lancio. Alcune di esse NON LE TROVATE IN COMMERCIO ma solo sul mio sito quindi…approfittatene!
Date una valida mano al mio lavoro: basta UN DOLLARO!
E se proprio non vi va di acquistare…condividete il sito con i Vostri Amici.

GRAZIE!

Old America? Te la racconta Emilio Salgari

Emilio Salgari 1910

Cari Amici, chi non conosce le belle novelle e i magici racconti di Emilio Salgari? Chi non ha mai sognato leggendo di Sandokan, la Tigre di Mompracem, personaggio mitico immortalato in tv dal divino Kabir Bedi? Probabilmente chi è appassionato di letteratura pensa di conoscere abbastanza bene questo Grande del passato che ha colorato con i suoi romanzi più di un’infanzia. Tuttavia pochissimi sanno che Salgari fu uno dei primi scrittori Italiani ad aver narrato del Far West e dei suoi suggestivi aspetti, divenendo incontrastato romanziere di sicuro spessore e, soprattutto, di successo.
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Santa Baby : Babbo Natale , regalami una pelliccia!

Santa baby: Babbo Natale regalami una pelliccia

Cari Amici,
benchè le Feste siano ormai finite voglio raccontarvi la storia di una delle canzoni di Natale più singolari della tradizione Americana, praticamente sconosciuta al pubblico Italiano ed entrata tra
” I Classici ” a scoppio ritardato. Ironica e maliziosa, portata al successo da una sensualissima artista da night famosa in spettacoli di Burlesque, com’era prevedibile nel 1953 fece scandalo.
Si tratta di una vera dissacrazione dell’icona del Natale, che tuttavia brilla di una luce tutta sua: se siete affezionati ai brani lacrimosi e stucchevoli con ordinate famigliole accanto al fuoco..beh, questo brano non è per Voi. Per la prima volta, così come fu con un’altra canzone del periodo
I saw mommy kissing Santa Claus “, la Sacra Festa viene privata di falsi orpelli e ridotta, con grazia e malizia, a ciò che è realmente nella mentalità generale: attesa di doni , occasione di fugaci licenziosità e pretesto di ipocrita beneficenza.
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Analisi del 2014

Cari Amici,
un altro anno è passato in Vostra compagnia. Il 2014 ha portato il mio blog MAGIC OLD AMERICA nelle vostre case, dove è stato accolto con affetto e stima.
Vi sono infinitamente grata del vostro appoggio, che mi stimola ad offrirvi sempre di più e a migliorare costantemente il mio lavoro di ricerca.
Ci rivedremo quindi anche nel 2015 con nuovi appassionanti post sul mondo della Vecchia America!
Per ora godetevi le Feste con i vostri cari in salute, amore e serenità.
BUON ANNO dalla Vostra Amica.

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 16.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 6 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.