COLORI, un ebook surreale

Colori, patriziabarrera.com,

 

Cari Amici Colori , il mio libro di narrativa, è ormai online. E’ la mia prima esperienza in questo settore e sarei lieta se gli deste un ‘ occhiata. Si tratta di una mini raccolta di racconti di carattere surreale e archetipico, saliti su di getto direttamente dall’ anima.. Potete trovarlo nelle migliori librerie online sui link che Vi suggerisco di seguito. Potete anche acquistarlo direttamente dal mio sito, in modo da creare un legame empatico tra di noi e farmi sentire ancora di più il Vostro affetto. Sul sito patriziabarrera.com è anche disponibile un’ anteprima in PDF che potete scaricare gratuitamente, così da farVi un ‘idea globale dell’ ebook. Sarei lieta se mi scriveste una recensione su uno o tutti i miei racconti. Tutto ciò che scriverete, bello o brutto che sia, sarà poi pubblicato sul mio sito. Grazie a tutti e..Vi aspetto!

Sorgente: COLORI, un ebook surreale

Gli Indiani Mandan e il Presidente Jefferson

Mandan village

Corps of Discovery ( Spedizione Lewis and Clark ) presso il Knife River, villaggio Mandan. Dipinto di Vernon W. Erickson

(continua)

 

Una seconda spedizione conoscitiva del territorio e degli Indiani ” a ovest ” fu fatta a soli 10 anni di distanza da quella di Evans da parte di due ufficiali dell’ esercito Americano indicati dall’ allora Presidente Thomas Jefferson, da sempre curioso riguardo la “faccenda degli Indiani Mandan ” . Si diceva che questo suo morboso interesse, occultato formalmente dalla ricerca di nuovi itinerari commerciali che da ovest potessero portare direttamente al Pacifico, gli fosse stata inculcata dall’ antico Precettore William Douglas, che era Scozzese. In realtà Jefferson era sostanzialmente un intellettuale dai grandi appetiti culturali ma dalla ambigua personalità. Gli ideali egualitari e liberali della rivoluzione Francese lo avevano significativamente influenzato, tanto che in parecchi dei suoi scritti sosteneva la parità intellettuale dei Nativi Americani con gli Europei e si dette molto da fare per impedirne l’ estinzione e preservarne, ove possibile, usi e tradizioni. Di contro era anche un fermo sostenitore della ” necessità dello schiavismo ” nei riguardi degli Afro-Americani, tanto è vero che pur possedendone tantissimi non ne affrancò mai nessuno.
Jefferson ” brigò ” molto per ottenere il permesso ( e le finanze ) del Congresso per questa famosa spedizione , la cui proposta gli era stata già bocciata due volte. Godette del permesso solo quando i conflitti tra Inghilterra e Francia per il possesso delle terre a ovest si inasprì e quando il sogno dell’ acquisto della Louisiana iniziò a concretizzarsi.

Thomas Jefferson

Thomas Jefferson

 

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Colori, in regalo per voi!

Cari Amici, oggi ho per voi una promozione davvero interessante. Colori , il mio primo libro di narrativa , una mini raccolta di racconti brevi di carattere introspettivo e surreale, è in Regalo per Voi! Basta acquistare ad un prezzo promozionale il mio album, Luci e Ombre – Inedite , per ottenere il libro in download immediato. L’ Album e il Libro seguono due linee di ispirazione molto simili. Luci e Ombre, in stile rock – blues con brani interamente firmati da me, mostra in musica gli aspetti belli e brutti della vita. Colori ne offre le suggestioni più profonde, quelle che partono dall’ Anima e vanno oltre la realtà. Entrambi si completano a vicenda, per un’esperienza globale all’avanguardia che possa unire musica e scrittura. Un esperimento nuovo di cui potete usufruire per ora SOLO sul mio sito ufficiale. Colori infatti non è in vendita sulle librerie, almeno non ancora. Affrettatevi dunque, perchè l’ offerta lancio scade ai primi di novembre 2016! Buon Divertimento!

Sorgente: Colori, in regalo per voi!

Il Mistero di Casa LaLaurie

 

wendigo

 

 

L’ old America è ricca di misteri. Molti di essi affondano le radici in storie maledette e fatti di sangue, sotto cui si nascondono spesso convinzioni razziste e atteggiamenti discriminanti.
E’ questo il caso di uno dei palazzi più famosi della Louisiana, terra di schiavi e di torture, ancora oggi considerato ” infestato ” in quanto scenario di avvenimenti raccapriccianti e oscuri.
Sto parlando de La maison LaLaurie , che nel 1831 balzò agli onori della cronaca nera indignando la popolazione per dichiarati soprusi perpetrati sui propri servi da una delle famiglie più ricche e in vista del tempo. Non tutto ciò che si racconta è vero. Alcuni aspetti della triste vicenda furono esasperati , sulla scia dei nuovi orientamenti politici che di lì a poco avrebbero condotto l’America alla spaccatura della Guerra di Secessione. Sicuramente la posizione sociale privilegiata dei LaLaurie aveva permesso , e coperto, la loro condotta.
Si trattava di una famiglia ricca e potente, che frequentava la crema della società e che in pubblico mostrava atteggiamenti progressisti e liberali nei confronti degli schiavi, al punto da affrancarne ben due in uno Stato in cui le Leggi segregazioniste non solo imperavano ma rispecchiavano una mentalità comune. Ciò che successe fu quindi riflesso degli orrori dell’epoca..
Quando esplose lo scandalo si accertò che molti dei conoscenti avevano dubbi, se non certezze, che i LaLaurie nascondessero orrendi segreti e che quella che mostravano in pubblico fosse solo una bella facciata. Tuttavia, se l’ incendio che divampò nella magione non avesse messo in luce gli scempi effettuati sugli schiavi nessuna di queste persone avrebbe mai parlato, proprio in virtù di quell’ ipocrita perbenismo di cui era permeata la società del tempo.
Ne è riprova il fatto che nessuno aveva mai espresso indignazione rispetto alla professione di uno dei mariti della giovane Delphine, che era un commerciante di schiavi e che aveva continuato ad esercitare l’ indegno mestiere anche quando questo fu dichiarato illegale nello Stato della Louisiana. L’indignazione, a quanto pare, fu sentimento pubblico solo davanti all’evidenza dei fatti, che non poterono più essere coperti o negati. Da quel momento la vicenda di casa LaLaurie si gonfiò a dismisura, complice la scrittrice Harriet Martineau. che, malgrado la sua proverbiale obiettività, in quel caso non si mantenne neutrale nella vicenda di Madame Delphine. IN questo post cercheremo quindi di capire come andarono realmente le cose e perchè, ancora oggi, Maison LaLaurie è annoverata tra le case infestate più famose degli Stati Uniti d’America.

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Settembre, tempo di film!

 

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Cari Amici,

ormai settembre è arrivato e le vacanze per molti sono già finite. Cosa c’è di meglio, quindi, per rilassarci e non rimpiangere l’ estate se non la visione di un bel film?

Come di solito, quindi, patriziabarrera.com  ve  ne mette a disposizione alcuni veramente belli che potrete vedere, in Italiano o in lingua originale, assolutamente GRATIS!   Si tratta di film inerenti alla old America, con le sue trame, le sue atmosfere e i suoi personaggi mitici che vi riporteranno letteralmente indietro nel tempo.

Eccoli qui.  Cliccate sulla foto e sarete reindirizzati al mio sito, da cui potrete scegliere cosa vedere.

 

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La vera storia di Hank Williams, il padre della musica Country.  Una vita difficile e un morte prematura che si intersecano ad una produzione musicale intensa e bellissima. Il film è in lingua Inglese ma è talmente ricco di musiche originali e la narrazione è così fluida e semplice che non sarà difficile seguirlo per un pubblico Italiano. Se volete conoscere qualcosina in più sulla vita di questo personaggio mitico leggete un mio articolo  QUI.

 

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Un Gerard Depardieu irresistibile in questo film sulla scoperta dell’ America che ci mostra un Cristoforo Colombo inedito, tormentato dalla sua incapacità di affrontare il grande evento con i maestri della politica del tempo. Paesaggi bellissimi e una recitazione intensa per questo film in lingua Italiana che vi consiglio di guardare.  Potete anche leggere il mio articolo sulla scoperta dell’ America QUI.

 

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Il periodo della massima ascesa di Jimi Hendrix, grande idolo del blues rock, in questo film in Italiano che vi farà rivivere i rabbiosi anni ‘ 60. Un vero salto nel tempo, con personaggi ben ricostruiti e una somiglianza fisica dell’attore col musicista scomparso davvero sorprendente!  Chi ama questo genere musicale non potrà farsi scappare questo film, ricco di musiche originali!

 

Bury My Heart At Wounded Knee

L’ amarissima vicenda della battaglia di Wounded Knee vista con gli occhi di Toro Seduto e dei protagonisti, nel bene o nel male, della sanguinosa battaglia che massacrò i Sioux e che pose fine definitivamente alle guerre Indiane. Tratto dall’omonimo libro il film è in Inglese, ma potrete seguirlo molto facilmente se scaricherete GRATIS il libro originale tradotto in Italiano che patriziabarrera.com vi mette a disposizione QUI

 

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Un miracolo contro il razzismo: doppio, perchè qui si va dall’ America razzista alla Germania Ariana. La vera storia di Jesse Owens, il grande atleta Americano di colore che vinse le olimpiadi a Berlino nel 1936 come corridore e saltatore, divenendo un punto di riferimento per gli Afro-Americani  he soffrivano per le leggi segregazioniste e, nel contempo, stimolando l’opinione pubblica nei confronti della questione Ebrea. Un film bellissimo, in Italiano, che consiglio a tutti di guardare.

 

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E, malgrado sia in Inglese, sembra che abbiate molto gradito questo film, che vi lascio anche questa settimana. I retroscena dell’ assassinio del Presidente Lincoln in un film che si tinge di giallo e che fece discutere molto quando uscì nelle sale Americane.

 

E per ora fermiamoci qui. Ricordate che su patriziabarrera.com potete trovare tanti contenuti interessanti, molti dei quali GRATUITI!  Troverete anche tutta la mia musica, cover e inedite, in ascolto gratuito UNLIMITED. Acquistate anche una sola canzone dal mio sito e darete un valido aiuto al mio lavoro di auto produzione . E , se non volete acquistare, condividete il sito con i vostri amici : mi aiuterete a farmi conoscere e potrò così offrirvi sempre contenuti di qualità.

Buon divertimento!

 

 

 

 

 

 

 

Mandan , gli Indiani biondi

 

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Guerriero Mandan, 1822

 

E’ ormai risaputo che una volta sul continente Americano erano presenti circa tredici tribù di Nativi dai lineamenti somatici e dalle caratteristiche socio-culturali molto particolari: si trattava di Indiani dalla pelle chiara, gli occhi azzurri o verdi e i capelli biondi o rossi, distribuiti in quelle zone che andavano dal Nord al Sud Lakota. Costoro, pur vestendosi come tutti gli altri Nativi e con tradizionali usanze Indiane , tuttavia erano stanziali e vivevano in costruzioni atipiche, simili a case di terra e non ai tepee Indiani che siamo abituati a conoscere. Benchè l’ultimo discendente di questa strana razza sia morto già nel 1971 e che l ‘ intera genìa si sia ormai estinta il mistero della loro presenza in America ancora appassiona gli studiosi, dando origine a varie teorie in contrasto tra di loro. In realtà nessuno conosce le origini degli Indiani biondi, la cui presenza era però ben nota ai pionieri e ai navigatori e, per ultimo, anche all’ esercito degli Stati Uniti che infine li chiuse in riserve dove essi morirono insieme agli Indiani Hidatsa e Harikara….. I Nativi stessi offrivano spiegazioni diverse sull’ origine del loro popolo, ma nessuna in grado di districare il mistero della loro presenza in America. Alcune tribù si rifugiavano nelle visioni degli spiriti, affermando che il primo uomo era scampato al diluvio universale ed era approdato in quelle terre emerse arrampicandosi su una pianta di vite. Altri, più razionalmente, raccontavano di uomini di pelle bianca venuti da molto lontano su zattere o canoe di pelle per sfuggire al proprio nemico. In tutti i casi si trattava di notizie tramandate per tradizione orale e non supportate dalla scrittura perchè, come tutti i Nativi, neanche questi Indiani sapevano scrivere. O forse si? Alcuni archeologi affermano di aver ritrovato dei reperti , risalenti a epoche precedenti la scoperta di Colombo, su cui spiccano parole e simboli molto probabilmente di origine celtica, che i Nativi riferivano appartenere ai loro antenati. Non solo: esistono mastodontiche costruzioni, dichiaratamente artificiali, che a mo’ di fortino o di muraglia delimitano le zone in cui erano stanziati tali Nativi e che sembrano molto antichi, benchè particolari condizioni delle rocce non abbiano permesso la prova del carbonio 14. Insomma , la vicenda è un po’ ingarbugliata. Cercherò in questo articolo di districare la matassa e di illustrarvi le varie teorie che girano su questo argomento.

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Libri Gratis sotto l’ ombrellone!

 

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Libri, libri, libri!  Cosa c’è di meglio in estate, oltre a un bel bagno a mare e una cena con gli amici, di una sana e interessante lettura, mollemente adagiati sul vostro lettino sotto l’ ombrellone?  Gli ebooks che vi offro oggi sono semplici, interessanti e quasi esclusivi. Vi ricordo che sono di dominio pubblico e quindi li potrete non solo leggere, ma anche regalarli oppure metterli sui vostri blog.  Se vi va potreste anche stamparli, rilegarli e unirli alle centinaia di libri che ciclicamente patriziabarrera.com vi mette a disposizione, sempre sul magico mondo della Old America e degli argomenti ad essa collegati. Alcuni sono in Italiano, altri in Inglese: scaricateli Gratis e velocemente e leggeteli comodamente sul vostro telefonino o tablet.

Eccoli qui.  Cliccate sulle foto e arriverete direttamente al mio sito da cui il download sarà immediato.

 

Amara_ America_ Meravigliosa_,

Un libro amaro e intelligente sui retroscena, le conseguenze e tutto ciò che non si dice sulla scoperta dell’ America. A metà tra saggio e romanzo è un libro che vale la pena di leggere.

 

gangs of america

Cosa si nasconde dietro la patina perbenista e democratica Americana?  Mafia? Massoneria? Fanatismo?  Scopriamolo insieme in questo libro davvero pungente che ha la sola pecca, per noi Italiani, di essere scritto in Inglese.

 

 

Jim Hamm archi e frecce indiani

Un manualetto semplice e carino, interamente tradotto dall’ Inglese, che vi mostra come i Nativi Americani costruivano archi e frecce.  La trattazione è ricca di disegni e quindi anche voi potrete facilmente costruirvi le armi Indiane, in queste serate con gli amici. Leggero ma non stupido  ve lo consiglio caldamente!

 

witchs of salem

Un libro avvincente che descrive la raccapricciante vicenda delle Streghe di Salem avvenuta nel 1692, con tutti i suoi orrori! Un best seller divenuto poi un bellissimo film che non potete farvi mancare.  In Inglese.

 

rasta marley  alle radici del reggae

Il reggae: un genere musicale appassionante e bellissimo ma soprattutto una filosofia di vita. Bob Marley, ma non solo. Per gli estimatori del settore questo libro sarà davvero una nuova bibbia.

 

Questi sono i libri, ma ricordate: su patriziabarrera.com troverete molto molto altro.

La mia musica, cover old America ma anche tante bellissime inedite scritte da me, e poi contenuti GRATUITI, regali e perfino uno shop legato alla tradizione dei Nativi Americani. Potete accedervi facilmente senza registrazione , ascoltare musica unlimited e perfino vedere dei film!  E, se vi va, potreste acquistare una delle mie canzoni o uno dei libri scritti da me, dando così un valido supporto al mio faticoso lavoro di auto-produzione che da anni cerca di offrirvi contenuti di qualità alla portata di tutti.  Ma ora godiamoci il trailer del sito e..queste ultime giornate estive.

 

A presto!

 

 

Barbecue : dall’ America..con gusto.

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Tempo d’ estate, tempo di grigliate. Che bello riunirsi con parenti e amici al profumo della carne o del pesce arrostito sulla brace, e al fresco sapore degli aromi che si sprigionano dalla bistecca appena  cotta! In realtà ciò che oggi facciamo nelle nostre serate estive non è proprio un barbecue , e nemmeno gli Americani, da cui abbiamo preso la moda , lo fanno. In definitiva oggi noi indugiamo in allegre grigliate perchè il vero barbecue, quello nato tanti tanti anni fa, beh… è un’ altra cosa.
Cominciamo col dire che arrostire la carne o il pesce sul fuoco è un’ usanza molto antica e polivalente: da un lato infatti ha un ‘ importanza pratica, cioè la conservazione del cibo. Dall’altra, cosa non trascurabile, ha un significato conviviale e sociale. Ed è proprio quest’ ultimo aspetto che ne ha permesso la diffusione in tutto il mondo.
I primitivi lo facevano già: molte pitture rupestri risalenti a quattrocentomila anni fa lo testimoniano, in Africa quanto in America .   E’ un’ usanza caratteristica di tutti i popoli che vivono di caccia, e la ritroviamo allo stato originario ancora in Amazzonia e in moltissime zone di una Nuova Zelanda vergine e incontaminata.
Noi Europei l’ abbiamo copiata dagli Americani.  Ma loro da dove l’ hanno presa?
C’è una vecchia diatriba su questa ” scoperta ” : la tesi più acclarata è quella dei Nativi di Taino, una bella isoletta Caraibica, che usavano scavare una buca più o meno grande quanto un letto singolo, in cui ammassavano la legnai e sulla quale sistemavano un traliccio di canne o rami verdi su cui poi cuocevano indifferentemente carne, pesce o frutta. A dirla tutta gli Indigeni vi cucinavano un po’ di tutto e la tenevano perennemente accesa, anche a scopo difensivo o per riscaldarsi di notte.  Molti ci dormivano accanto..e non solo.

 

barbecue rack

Molto fumo e poco arrosto. Questa è una delle prime iconografie risalenti al 1500 dove appare , molto semplificata, l’usanza del Barbecue.

Questa enorme griglia, che loro chiamavano “barabicu ” , aveva funzione rituale e orgiastica, e non di rado i frequenti accoppiamenti che seguivano feste tradizionali legate alle stagioni o agli eventi si svolgevano proprio in loro prossimità. IN questo caso il termine barabicu veniva sostituito da ” Barbacoa “, probabilmente dagli stessi Spagnoli..

Si dice infatti che i primi a ” scoprire ” questa appetitosa usanza siano stati gli Spagnoli intorno al 1520, che la annotarono nei propri diari e la esportarono nel Vecchio Mondo. Ne godettero anche molto, visto che già nel 1540 l’ esploratore Hernando De Soto  pensò di portare nel Nuovo Continente addirittura dei maiali che, come i cavalli, in America non esistevano affatto. L’ idea gli venne per rafforzare un po’ il menu delle grigliate che, a causa dell’ asperità del luogo e della cultura Nativa, era piuttosto…vegetariana!  La carne era scarsa e il barbecue era praticato in quelle zone proprio al fine di conservare quella poca che c’era e che, con la cottura lenta e prolungata, acquistava un sapore impareggiabile e una resistenza agli agenti atmosferici quasi invincibile!

La tecnica era semplice ma efficace: la griglia teneva sollevato il cibo dal terreno, impedendo agli animali di contaminarlo o di sottrarlo, il fumo teneva lontani gli insetti e in più creava una leggera crosticina che garantiva il mantenimento dei succhi interni , grazie anche alla spennellatura in superficie di sale o erbe aromatiche. Il risultato era eccezionale. L’ Europa se ne innamorò e il termine barbecue entrò ben presto nel vocabolario mondiale. Nel 1697 in Gran Bretagna indicava un giaciglio per dormire ( un letto caldo , ci auguriamo non proprio sulla brace) ma nel 1769 la moda era ormai di dominio pubblico visto che anche George Washington, primo Presidente degli Stati Uniti, annotava nel suo famoso diario ” Oggi, 12,30, barbicue sull’erba “.
Riguardo la paternità della scoperta, tuttavia, le varie Nazioni non concordano.
I Francesi, come di solito in materia culinaria, se la attribuiscono con forza affermando che ciò che notarono gli Spagnoli illo tempore ai Caraibi non era affatto un barbecue bensì una sorta di enorme grill a bassa temperatura. I Taino, infatti, lo utilizzavano per cuocere qualsiasi cosa e si sa che con il pesce o gli ortaggi questo tipo di cottura secca molto gli alimenti, per cui il termine ” cottura prolungata ” non può essere esatto. IL vero barbecue cuoceva la carne per giorni interi, a volte settimane, e il risultato era nettamente diverso rispetto a quello osservato dagli Spagnoli.
Furono quindi gli Esploratori Francesi a praticare il barbecue D.O.C. e nello specifico, ai primi del 1600, i cacciatori di pelli che, per ovvie ragioni, si trovavano a disposizione enormi quantità di carne che non sapevano come conservare e che era enorme spreco buttare.
La vera scoperta, quindi, almeno secondo i Francesi, avvenne nei territori del Canada ad opera delle tribù locali come gli Irochesi o gli Uroni, che commerciavano con i Francesi i e insegnarono loro la vecchissima arte della conservazione della carne. A pensarci bene la cosa fila a meraviglia, giacchè i cacciatori di pelle erano stanziali e spesso si trovavano intrappolati nei lunghi inverni delle foreste, quando tornare a valle era impossibile. La caccia si svolgeva tra la primavera e l’ estate e quindi conservare la carne diventava una priorità. Inoltre la foresta forniva legno eccellente, secolare e di lunga durata che garantiva ancor meglio una cottura impeccabile.
I cacciatori spellavano le vittime, le privavano delle interiora, che offrivano ai loro cani, e cuocevano tutto il resto, zampe e testa comprese. Oltre lepri, daini e cervi i Francesi adoravano arrostirsi la carne di capra, che era facile da cacciare e gustosa da mangiare.
Dire ” Oggi ho mangiato un’ intera capra de la barbe a la queue ( cioè dalla barba alla coda ) divenne un ‘abitudine, da cui il termine ” barbecue “.
C’è poi chi , anche se timidamente, attribuisce l’origine del termine ad un cowboy Texano divenuto poi, ai primi del 1800, proprietario di un ranch. Costui usava marchiare i suoi animali con una barra ( Bar in Inglese ) a cui aggiungeva le sue iniziali B.Q., da cui poi Bar-B.Q. Una tesi un po’ arzigogolata ma comunque da tenere in considerazione.

 

A_Southern_Barbecue  Horace Bradley 1887

Molto più realistica questa scena di barbecue ambientata nel 1887 nella Virginia del Sud. Il dipinto, di Horace Bradley, mostra la fossa con sopra il tralicciato di canne, una tecnica ancora oggi usata in molti Paesi dell’ America del Sud.

Chi ha ragione? Non lo sapremo mai. Ciò che conta è che, fortunatamente, la moda si diffuse e oggi non potremmo più farne a meno.
Certamente la tecnica moderna è molto diversa da quella originaria, anche perchè le necessità sono diverse. Oggi preferiamo far cuocere la carne solo per pochi minuti e rifuggiamo il fumo, fondamentale invece per il vero barbecue, come fosse la peste. Piuttosto che con gli aromi condiamola carne con le salse e l’ abitudine di unire alla grigliata anche pesce , ortaggi o frutta è presente solo in alcune zone del Sud America ma praticamente inesistente in Europa.
Anche i tagli di carne sono diversi: tra i Nativi del Nord in origine erano molto in voga scoiattoli e opossum, mentre tra quelli del sud la scelta era più ampia. Per noi Europei non c’è barbecue senza carne di maiale, mentre gli Americani prediligono solitamente la ” fettona ” da un chilo accuratamente sgrassata ma ” unta ” da salsine sicuramente meno digeribili. Il pollo e il tacchino prendono sempre più piede, mentre un barbecue a base di selvaggina è sicuramente un evento.
Non disprezzabile l’utilizzo del pesce e degli ortaggi che, tuttavia, non regge il confronto con l’amore per la carne.
Comunque sia cucinare alla griglia è per molti quasi un rituale che allieta le feste in famiglia e permette una modesta socializzazione col prossimo.
E ora una gustosa mappa dei cibi preferiti dagli Americani per le loro grigliate, quasi una specialità per ogni Stato. La mappa è di SLATE, la famosa rivista Americana, che si è data molto da fare per delineare un quadro culinario del Continente.  Il risultato è quanto meno singolare e vale la pena illustrarvelo.

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Vieni a trovarmi sul mio sito.  Tanti contenuti interessanti per te!

 

Arrivederci…a tra un po’.

 

arrivederci

Salve Cari Amici.

Per motivi personali il blog Magic Old America e l’altro mio blog Patrizia Barrera Music resteranno fermi per un po’.

Mi auguro di tornare presto tra Voi con altri entusiasmanti post. Per ora non posso che ringraziarVi per l’affetto e la stima con cui mi avete sempre seguita. Il mio non è un Addio ma un semplice Arrivederci. Vi ricordo che il mio sito ufficiale patriziabarrera.com rimarrà attivo e potrà essere terreno di nuovi incontri.

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A presto!