Il triste calvario delle sing song girls

2e40ed1ed6bf6f72d6062cd0bf74ccb3
( continua )
Le piccole schiave che approdarono in America tra il 1820 e il 1840 furono senza dubbio quelle più fortunate. Benchè comprate o, meglio, svendute dalle loro famiglie le prime ragazze Cinesi furono destinate a diventare concubine dei pochissimi ma ricchissimi investitori che dalla Cina giunsero nel Nuovo Continente dopo aver fiutato ” l’ Affare Americano “. Si trattava di uomini danarosi, in grado di intessere loschi traffici con i Governi Stranieri e che in Cina occupavano posizioni privilegiate, non di rado vicine all’ Imperatore.
Espatriati con al seguito la loro piccole Corte composta da mogli, servi e subalterni costoro si erano fatti costruire grandissimi palazzi in stile Orientale, completi di quella fitta rete di cortili interni e nascosti dove vegetava un vero harem di donne, la cui unica funzione era quella di confermare il potere economico e politico del proprio padrone.

Continua a leggere

Annunci

Sing Song Girls : le origini

 

be2dd13e36a7abeddc47f4e112da4969

( continua )

In Cina la prostituzione è sempre stata di casa, assumendo colori diversi a seconda delle epoche e dei costumi ma con un unico comune denominatore: una società prepotentemente maschilista all’ interno e dominata da sentimenti razzisti all’ esterno. Essere donna in Cina equivaleva a poco più di nulla: da creatura deviante a bambolina decorativa la sostanza era sempre la stessa.
La femmina esisteva in quanto fattrice, atta a perpetuare la razza e purtroppo per questo bisognava pur sopportarla; in definitiva la compagnia di una donna poteva essere anche molto piacevole, purchè ella non dimenticasse mai la sua posizione nell’ universo maschile e si adattasse al suo ruolo obbediente e sottomesso di oggetto di piacere. Spogliata di ogni ruolo, non più utile di un animale da soma ma, se si può, con meno diritti la donna Cinese per quasi mille anni ha dovuto rassegnarsi a sopravvivere grazie alla clemenza del maschio, che decide della sua vita e della sua morte, ne controlla i cicli naturali di moglie e madre, la esibisce come metro personale della propria potenza e infine la vende al migliore offerente, per rientrare nelle spese di non averla buttata appena nata, come era usanza comune, sul mucchio della spazzatura.

Continua a leggere

Sing Song Girls: le piccole schiave della Old America

prostitution-1444154415-5mp4

 

Voce sottile,visetto impaurito e un corpo talmente esile da risultare quasi inesistente. Le piccole schiave Cinesi dell’ antica Chinatown chiamavano i clienti al di là di una grata, l’ unica forma di comunicazione con il resto del mondo. Nude, malate e ancora bambine tendevano disperatamente le manine verso i loro potenziali acquirenti, blandendoli con nenie ossessive a metà tra pianto e canzoni, in cui illustravano le loro capacità amatorie e promettendo orgasmi irresistibili che suonavano falsi sulle labbra di creature decenni.
Gli Americani le chiamavano Sing Song Girls accostandole erroneamente al concetto delle Cortigiane di Shangai, vittime immensamente più fortunate e testimoni silenziose di una società interamente al maschile, non diversa da quella che si cela oggi sotto la pellicola moderna della nuova Cina.

Continua a leggere

Il massacro di Los Angeles: processo farsa agli assassini

Anti Chinese riot Los Angeles 1871

All’indomani del massacro ciò che riportarono i giornali risulta oltremodo contrastante: . Il LA Star, nella persona dell’allora reporter HM Mitchell di cui abbiamo già parlato, tirò fuori un trafiletto
” di colore ” il cui unico scopo sembrò quello di rimproverare le Autorità locali di non avere sufficientemente esercitato la propria azione repressiva nei confronti della marmaglia Cinese.
” C’è da sperare che quanto successo sia da monito per il popolo, perchè pretenda che il braccio forte della Legge lo protegga da simili infausti eventi e riprenda il suo mordente nel punire i fuorilegge. ” Nessuna parola per i 19 poveracci trascinati fuori dalle proprie case, massacrati e mutilati nella pubblica piazza, ne’ per coloro che morirono per le percosse pochi giorni dopo o per i due adolescenti capitati chissà come tra le grinfie della folla. Eletto il sorvegliante Thompson come martire della serata e inneggiato allo sceriffo James F. Burns come colui che sedò la folla, la Star dà vita ad uno degli editoriali più arroganti e odiosi della storia del giornalismo Americano.
Continua a leggere

Cinesi, via dall’America: la verità sul massacro di Los Angeles – prima parte –

massacro Cinese Los Angeles 1871
(continua)
Il triste episodio fu davvero lo specchio dei tempi e gettò una luce fosca e tremenda sulla città in crescita. Avvenne in ” Calle de los Negros “, il ghetto più ghetto di Chinatown dove ,mescolati a lavanderie, empori e piccole attività commerciali, vivevano in stretto contatti gli immigrati meno graditi alla popolazione Americana e cioè Messicani e Cinesi. Gli annali dell’epoca la descrivono come ” una zona dura, un lungo stradone sterrato di circa 40 piedi di larghezza rigurgitante bordelli, sale da gioco, empori ed abitazioni residenziali di fango e paglia”. La popolazione era prevelentemente maschile, date le Leggi Americane che limitavano l’immigrazione di donne Cinesi, tuttavia la Mafia riuscì a farcele entrare e quasi sempre con l’aiuto delle Autorità locali. In tal modo, tra famiglie e puttane, la popolazione Cinese in Calle de los Negros era crescita di circa 200 volte in soli dieci anni e prosperava meravigliosamente, generando un clima di malumore crescente tra la popolazione bianca, afflitta dalla recessione post bellica e consapevole di non poter stare al passo con i prezzi bassi e gli estenuanti orari di lavoro dei commercianti Cinesi , che inoltre affogavano l’intera zona nel vizio.
Continua a leggere

Cinesi, via dall’America! – Le Origini

Razzismo Cinese in America

Abbiamo parlato abbondantemente delle Leggi Razziali e del forte sentimento razzista contro gli Afro-Americani, evidente nei Black Codes e nelle Leggi
Jim Crow. Il grande pubblico però poco sa di eguali ( e sotto molti aspetti anche superiori) discriminazioni dell’America nei confronti degli Emigranti Cinesi, in origine appositamente reclutati dagli Stati Uniti come lavoratori ” a basso costo” e utilizzati per le mansioni più faticose e sottopagate nel periodo che va dal Boom della corsa all’oro (1848) fino al 1880.
Continua a leggere