Delirio di Natale – Un Natale col botto!


 

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E ora, cari Amici, per finire questa carrellata di videoclip sul Natale, schizzati ma non troppo, facciamo un bel botto con questo gruppo Celtic Punk nato nel 1996 e che nei Paesi Anglosassoni (è giusto il caso di dirlo ) impazza. Si tratta dei Dropkick Murphys , un nome tirato fuori su ispirazione di un famoso Centro di Sanità Mentale situato ad Acton, nel Massachussetts. I membri della band sono quasi tutti Irlandesi, fatta eccezione per il nuovo cantante, Al Barr, che è un misto di Galles e Germania niente male. Da quando ha rimpiazzato il solista Mike McColgan , che andò a coronare il suo sogno di diventare…pompiere, la band ha deciso fatto un salto di qualità, grazie al suo faccione simpatico e alla auto-ironia che traspare da ogni nota.

Fanno musica Oi!, inquadrata di solito come musica di destra, anzi della destra più accesa; ma la band , per non smentirsi, è assolutamente impegnata nei movimenti operai e dei Sindacati, e si professa sdegnosamente apolitica, vomitando la loro intolleranza perfino sugli esagitati gruppi di Skinheads, che li preferiscono ad ogni band e che non mancano mai ai loro concerti.
L’Irlanda è palpabile e viva in tutti i loro album, a cominciare da quello del 1996 “Boys on the dock” dedicato…al nonno di uno dei componenti. Ma si può dire che ogni anno sfornino dischi vivi e arrabbiati, in cui i temi sociali e di ribellione ideologica sono trattati con caustica ironia. Insomma, una band “cattiva” ma sagace che non smette mai di interessare e di portare quella ventata di allegria anti-buonista che a Natale ci sta proprio bene.
Ecco infatti il testo della canzone di cui vi propongo il video.

Dropcick

Ecco il gruppo nell’ultimo Concerto Italiano di qualche anno fa

The Season’s Upon Us
Dropkick Murphys
The season’s upon us, it’s that time of year
Brandy and eggnog, there’s plenty of cheer
There’s lights on the trees and there’s wreaths to be hung
There’s mischief and mayhem and songs to be sung
There’s bells and there’s holly, the kids are gung-ho
True love finds a kiss beneath fresh mistletoe
Some families are messed up while others are fine
If you think yours is crazy, well you should see mine
My sisters are wack jobs, I wish I had none
Their husbands are losers and so are their sons
My nephew’s a horrible wise little twit
He once gave me a nice gift wrapped box full of shit
He likes to pelt carolers with icy snowballs
I’d like to take him out back and deck more than the halls
With family like this I would have to confess
I’d be better off lonely, distraught and depressed
The season’s upon us, it’s that time of year
Brandy and eggnog, there’s plenty of cheer
There’s lights on the trees and there’s wreaths to be hung
There’s mischief and mayhem and songs to be sung
They call this Christmas where I’m from
My mom likes to cook, push our buttons and prod
My brother just brought home another big broad
The eyes rollin’ whispers come love from the kitchen
I’d come home more often if they’d only quit bitchin’
Dad on the other hand’s a selfish old sod
Drinks whiskey alone with my miserable dog
Who won’t run off fetch sure he couldn’t care less
He defiled my teddy bear and left me the mess
The season’s upon us, it’s that time of year
Brandy and eggnog, there’s plenty of cheer
There’s lights on the trees and there’s wreaths to be hung
There’s mischief and mayhem and songs to be sung
They call this Christmas where I’m from
The table’s set, we raise a toast
The Father, Son, and the Holy Ghost
I’m so glad this day only comes once a year
You can keep your opinions, your presents, your ‘Happy New Year’
They call this Christmas where I’m from
They call this Christmas where I’m from

Le Feste che ci opprimono
La stagione è alle porte, è quel periodo dell’anno
Che va a Brandy e zabaione, c’è un sacco di allegria
Ci sono luci sugli alberi e ci sono ghirlande da appendere
C’è malizia, caos e canzoni da cantare
Ci sono campane e c’è agrifoglio, i bambini sono elettrici
Il vero amore trova un bacio sotto il vischio fresco
Alcune famiglie sono incasinate mentre altre stanno bene
Se pensi che la tua famiglia sia matta, bene dovresti vedere la mia
Le mie sorelle sono pazze, vorrei non averne
I loro mariti sono dei perdenti, così come i loro figli
Mio nipote è un piccolo mostro orribile
Una volta mi ha regalato una bel pacchetto pieno di merda
Gli piace colpire i cantastorie con palle di neve ghiacciate
Mi piacerebbe portarlo fuori e buttarlo giù sul ponte
Con una famiglia come questa ti confesso
Che Starei meglio solo, anche se sconvolto e depresso
La stagione è alle porte, è quel periodo dell’anno
Che va a Brandy e zabaione, c’è un sacco di allegria
Ci sono luci sugli alberi e ci sono ghirlande da appendere
C’è malizia, caos e canzoni da cantare
Nel mio paese chiamano tutto questo Natale
A mia mamma piace cucinare, azionarci come robot e comandare
Mio fratello ha appena portato a casa un’altra troia
E ora dalla cucina vengono caldi sussurri
Mi piacerebbe rimanere di più a casa se la smettessero di fare casino
Papà invece è un vecchio porco egoista
Beve whisky da solo con il mio miserabile cane
E se chi li vede non scappa disgustato capisce che al mio cane non gliene frega un cazzo di lui
Ha corrotto il mio cagnone e me lo ha restituito schizzato di testa
La stagione è alle porte, è quel periodo dell’anno
Che va a Brandy e zabaione, c’è un sacco di allegria
Ci sono luci sugli alberi e ci sono ghirlande da appendere
C’è malizia, caos e canzoni da cantare
Nel mio Paese tutto ciò lo chiamano Natale
Il pranzo è pronto, facciamo un brindisi
Nel nome del Padre, il Figlio e lo Spirito Santo
Sono così felice che questo giorno arrivi solo una volta all’anno
Puoi mantenere le tue opinioni, i tuoi regali, il tuo “Felice Anno Nuovo”
Nel mio Paese lo chiamano Natale questo casino,
lo chiamano Natale!

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Dopo l’ultimo concerto del 2013 al Terminal di New York, in cui ci furono tafferugli a causa dei soliti gruppi di destra che facevano casino, il bassista Ken Casey prese il microfono e dichiarò ad alta voce il suo odio per i gruppi Nazi e la loro tarata ideologia, gridando ad alta voce.” I Nazisti non sono tollerati ai nostri concerti!”
Da allora la band si è presa ( o ce l’hanno costretta?) un lungo periodo di pausa, ma stanno tornando, come testimonia il loro carnet di prossime date che troveretea questo indirizzo   A febbraio saranno anche a Milano e vi consiglio, se potete, di andarli a vedere.
Per ora godetevi questo scoppiettante videoclip, magari insieme ai vostri parenti, per ironizzare sulla vostra famiglia con allegria. Vi sorprenderete della miriade di somiglianze che troverete tra la vostra e quella del filmato!


Tanti Auguri e…sorridete con un Natale cattivello! Alla prossima.

 

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