La verità sul massacro di Los Angeles: chi furono i veri mandanti?

the Los Angeles Massacre 1871

(continua)
Poi cominciò il massacro. Ciò che sorprende dell’intero evento, ancora una volta, è l’attenta organizzazione e la premeditazione. Quando al processo si parlò di forche e di linciaggio i verbali furono redatti in modo da far passare la cosa come ” un folle gesto a cui più o meno tutti gli abitanti della zona parteciparono, contribuendo ognuno a far si che la cosa avvenisse “. Si indugiò a lungo anche sulle ” corde prese dagli stessi edifici Cinesi o procurate da ” zelanti ” del luogo, non ultime delle donne fra cui la proprietaria di una pensione a un isolato dal vicolo.
Ma non fu così. Testimoni oculari, di cui non si seppe mai nulla se non dopo 140 anni dal massacro, affermarono davanti al Coroner che ” gli esaltati arrivarono armati e dotati di attrezzatura per il linciaggio e che, non appena in grado di penetrare nel vicolo, iniziarono a costruire le strutture di impiccagione proprio nella Tomlison Corral” , una zona a ridosso dell’omonimo edificio già utilizzata comunemente per i linciaggi pubblici e che solo l’anno prima era stato teatro di esecuzione del Francese Miguel Lachenais.
Ma non solo: alcuni si diressero direttamente verso la casa di John Goller, un ex consigliere comunale molto conosciuto per le sue battaglie contro gli abusi della Polizia locale sui Cinesi e i sud Americani, e che aveva tentato di frenare il massacro minacciando di denunciare l’accaduto alle Autorità Giudiziarie. I primi due Cinesi furono infatti impiccati proprio ad alcune travi della sua abitazione , davanti agli occhi dei figlioletti impauriti, la moglie e la vecchia madre . Sembra inoltre che,alle implorazioni di Goller di fermarsi perchè dentro la casa c’erano dei bambini, egli sia stato minacciato col fucile proprio dal valoroso poliziotto Kerren , all’epiteto ” Attento a te, figlio di una cagna! “
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Cinesi, via dall’America! – La verità sul massacro di Los Angeles – seconda parte -

La verità sul massacro di Los Angeles ,1871

(continua)
Tutto cominciò nel 1869, quando fu ultimata la transcontinentale nello Utah,la Pacific Transcontinental, fiore all’occhiello di un gigante piano di ricostruzione da parte del Governo degli Stati Uniti, per incrementare l’economia dopo il disastro della Guerra di Secessione. Le transcontinentali, cioè l’unione delle Coste del Pacifico con l’Atlantico, significavano commercio, espansione e ricchezza in un periodo in cui le grandi ferrovie cominciavano timidamente a diffondersi in Europa. . L’impresa Americana fu di tutto rispetto e mastodontica, in linea col suo costume, e fu modello per il Sistema Capitalista che da lì si diffuse. Chiaramente per un affare del genere era necessario investire tanto tanto denaro e il Governo fece un enorme debito pubblico, contando sul fatto che sarebbe rientrato nelle spese con la vendita dell’oro grazie al sistema del New York Gold Exchange , che aveva il compito non solo di favorire il mercato aperto ma anche di calmierare il valore dell’oro e mantenerlo stabile.
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Cinesi, via dall’America: la verità sul massacro di Los Angeles – prima parte -

massacro Cinese Los Angeles 1871
(continua)
Il triste episodio fu davvero lo specchio dei tempi e gettò una luce fosca e tremenda sulla città in crescita. Avvenne in ” Calle de los Negros “, il ghetto più ghetto di Chinatown dove ,mescolati a lavanderie, empori e piccole attività commerciali, vivevano in stretto contatti gli immigrati meno graditi alla popolazione Americana e cioè Messicani e Cinesi. Gli annali dell’epoca la descrivono come ” una zona dura, un lungo stradone sterrato di circa 40 piedi di larghezza rigurgitante bordelli, sale da gioco, empori ed abitazioni residenziali di fango e paglia”. La popolazione era prevelentemente maschile, date le Leggi Americane che limitavano l’immigrazione di donne Cinesi, tuttavia la Mafia riuscì a farcele entrare e quasi sempre con l’aiuto delle Autorità locali. In tal modo, tra famiglie e puttane, la popolazione Cinese in Calle de los Negros era crescita di circa 200 volte in soli dieci anni e prosperava meravigliosamente, generando un clima di malumore crescente tra la popolazione bianca, afflitta dalla recessione post bellica e consapevole di non poter stare al passo con i prezzi bassi e gli estenuanti orari di lavoro dei commercianti Cinesi , che inoltre affogavano l’intera zona nel vizio.
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Nuovi libri GRATIS per te!

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Cari Amici,

come promesso la Vostra libreria sulla storia, la musica, i fatti e i personaggi della old America è in costante crescita. Anche questa settimana vi offro cinque nuovi libri in FREE DOWNLOAD su argomenti davvero interessanti.

Iniziamo con NELL KIMBALL. Storie di una Maitresse Americana. Un racconto vero, autobiografico, della vita di una delle ultime tenutarie di bordello in quel di Storyville, la mitica città del sesso a New Orleans tra la fine e dell’800 e gli inizi del ‘900. E’ una storia dolce e amara, caratterizzata da una notevole forza d’animo e da tratti poetici che si mescolano ad una narrazione semplice, quasi infantile, che vi entrerà decisamente nel cuore. In ITALIANO

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Vuoi saperne di più sull’argomento? Leggi i miei articoli
La musica da Saloon e il commercio della carne
La musica da bordello e il ragtime

Vi offro poi una documentazione esclusiva sulle legislazioni Americane Anti- Cina dal 1850 c.a. fino al 1963. L’epopea dei Cinesi , i linciaggi, i soprusi e i fatti storici che hanno caratterizzato un periodo di razzismo poco conosciuto e oggi dimenticato. Il documento si chiama ” Asian American and affirmative action. From yellow perril to model minority and back again ” di Nancy Chung Allred
in Lingua Inglese

Asian American and affirmative action

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Vuoi saperne di più sull’argomento ” Pericolo Giallo?” Leggi i miei articoli
Cinesi, via dall’America! Le Origini

Ancora un’autobiografia, questa volta di un ex schiavo Nigeriano catturato nella metà del 1700 e deportato nelle colonie Inglesi in America. La vita in schiavitù nelle piantagioni, le violenze, la sua lotta per la libertà . Riuscito infine a ricomprarsi la sua libertà studiò, lavorò e divenne un insigne scrittore. Un racconto emozionante per OLAUDAH EQUIANO, un eroe di altri tempi sconosciuto al grande pubblico. In Lingua Inglese

The life of Olaudah Equiano

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Vuoi approfondire l’argomento? Leggi i miei articoli
I neri d’America e il grido di dolore negli Spirituals
L’Anima Nera del Blues
Dalla schiavitù alle prigioni : le Origini

Ancora un documento, questa volta un Ipertesto davvero dettagliato sulle origini, le cause e le modalità sull’emigrazione in America di milioni e milioni di Europei. Una pagina sconvolgente e un po’ dimenticata della nostra storia che cambiò il volto del mondo. Una documentazione che aprirà gli occhi a molti di noi, cancellerà equivoci e luoghi comuni sarà uno spunto di riflessione sull’avventura degli extracomunitari presenti OGGI in Europa. In ITALIANO

L'emigrazione in America nell'800

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E terminiamo con un libro storico di Sydney G. Fisher sull’avventura delle comunità Quakkere in America nel 1600. Poco si conosce di questi insediamenti, ancora oggi presenti in America come comunità a se stanti e ben definite, che con il loro stile di vita influenzarono notevolmente i credi e i principi Americani. Nel libro l’autore si pone un quesito per molti ancora irrisolto: si trattò di pionieri con uno stile di vita ” diverso ” oppure di una vera e propria religione? Scopriamolo insieme. In LINGUA INGLESE

The Quaker Colonies in America

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Vi ricordo che tutti i libri che vi offro sono di PUBBLICO DOMINIO oppure in gentile concessione da parte degli Autori. Potete scaricarli, stamparli, diffonderli e anche regalarli sui vostri websites. Lasciate che la Cultura circoli liberamente! Potrà aprire le porte ad un mondo sicuramente migliore.
Noi ci vediamo a breve con altri interessanti articoli.
Nel frattempo godetevi un po’ di musica.

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Cinesi, via dall’America! – Le Origini

Razzismo Cinese in America

Abbiamo parlato abbondantemente delle Leggi Razziali e del forte sentimento razzista contro gli Afro-Americani, evidente nei Black Codes e nelle Leggi
Jim Crow. Il grande pubblico però poco sa di eguali ( e sotto molti aspetti anche superiori) discriminazioni dell’America nei confronti degli Emigranti Cinesi, in origine appositamente reclutati dagli Stati Uniti come lavoratori ” a basso costo” e utilizzati per le mansioni più faticose e sottopagate nel periodo che va dal Boom della corsa all’oro (1848) fino al 1880.
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W.E.B. Du Bois e il volto nuovo dell’America

Cari Amici,

come avrete notato questo blog è un po’ in rilento. Ciò è dovuto al fatto che sono molto impegnata con la pubblicazione del mio nuovo album di cover, che precederà di poco il mio prossimo di Inedite.  Comprenderete quindi la mia difficoltà nell’essere precisa e costante con i miei post.

Per premiare la Vostra costanza e l’affetto dei tanti che mi scrivono ogni giorno, ho pensato di farVi cosa gradita offrendovi delle foto davvero straordinarie. Si tratta di una collezione UNICA al mondo che agli inizi del 1900 fece davvero scalpore, poichè offriva una visione nuova dell’Afro-Americano, in pieno contrasto con gli stereotipi generalizzati che mostravano la Black People come inferiore,brutale e assolutamente incapace di entrare nella  cosiddetta ” società civile”.  Tutto ciò faceva parte di una campagna ” pubblicitaria” di tipo Governativo che , come vedremo nelle prossime puntate di questo blog, nasceva al fine di giustificare i soprusi e le violenze ( come i linciaggi) sugli Afro-Americani,  reati  originati non solo da una mentalità schiavista e razzista ma soprattutto dal terrore che  ” il negro ” e il Partito Repubblicano alle sue spalle  si accaparrassero il Potere politico,  da sempre in mano al Partito Democratico  e ai Conservatori.

Ecco dunque la fondamentale importanza storica e sociologica della collezione fotografica  di  W.E.B.  Du Bois  che vi offro oggi.

L’opera Originale raccoglieva  circa 500 fotografie e disegni  raccolti da Du Bois e dall’Attivista Thomas J. Calloway e  suddivisi in tre album:

Il Primo si intitolava  ” Tipologia della razza Nera” e fu quello che stupì il mondo, perchè offriva non solo quadretti di vita quotidiana che mostravano un Afro-Americano colto, laureato, spesso abbiente e inserito;  ma soprattutto volti talmente eterogenei e ” sbiancati” dalle continue mescolanze di razza da aver perso quelle caratteristiche tipicamente negroidi, oggetto di scherno e vilipendio pubblico.

Il secondo album, che si collegava direttamente alle statistiche di

Ida B. Wells con il suo The Red Record, era intitolato ” The Black Codes in Georgia” e raccoglieva un compendio scioccante sulle Leggi Segregazioniste nate a cavallo tra il 1860 e il 1899, e che gridavano GIUSTIZIA a chiare lettere.

Il terzo, infine, è una raccolta di grafici riguardo l’incremento demografico e la  ( spaventosa!) distribuzione capillare dell’Afro-Americano  negli Stati Uniti d’America. Un resoconto apparentemente scientifico ma che offrì al mondo intero a Vera spiegazione dei Black Codes e delle

Leggi Jim Crow, mostrando al contempo le radici della paura Americana nei confronti della  Black People.

L’Opera fu esposta a Parigi nel 1900 ed ebbe un grande successo. All’epoca dei fatti Du Bois era Professore di Sociologia presso l’Università di Atlanta e non nascondeva il suo impegno politico per concedere il diritto di voto al nero. Estremamente schivo nei confronti della Stampa concesse un’unica dichiarazione riguardo la Mostra di Parigi: :

” Mi auguro che i visitatori, guardando i volti ritratti nelle fotografie, possano fare un raffronto diretto tra ciò che si dice della razza negra e la realtà dei fatti”.

Du Bois fu  poi insignito dai Giudici della Mostra della medaglia d’oro per il suo ruolo fondamentale per la  “divulgazione di dati storici di fondamentale importanza”.  235 foto della sua Opera sono poi state acquisite come patrimonio nazionale dalla Libreria del Congresso e potete trovarle QUI.

Esse rappresentarono il primo passo verso la rottura degli schemi e dei luoghi comuni sull’Afro-Americano, instillando negli storici e nei letterati il germe dell’interesse per la sua cultura. Un processo che raggiungerà poi il suo apice qualche decennio dopo, con la raccolta  ” The Black Folk Songs” e i Lomax, le Canzoni delle Prigioni e infine la riscoperta del Blues negli anni 40/50.

Le foto della collezione sono liberamente scaricabili, stampabili e utilizzabili. Esse rappresentano un documento eccezionale che i cultori della Old America non potranno non gradire.

Noi ci vediamo al più presto con un altro entusiasmante post!

Io ti offro i miei post, tu non essere ingrato!  Acquista una delle mia canzoni: sosterrai così il mio faticoso lavoro di auto-produzione.

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Libri Gratis con patriziabarrera.com Continua la grande iniziativa che sta appassionando tanti tanti lettori amanti della Old America. Devo dire che siete davvero numerosi e la cosa mi fa un piacere indescrivibile! Quando ho iniziato a scrivere questo blog, mossa unicamente dalla passione, non sospettavo di trovare un pubblico così assiduo e ” goloso ” di nuovi post sulla storia e sulla musica della Vecchia America, un mondo che a tanti sembra così lontano e fuori moda ma che invece rappresenta una pietra miliare per la musica moderna internazionale. Sono quindi felice di poter, anche questa settimana, regalarvi materiale di approfondimento in Italiano e in Inglese, che sarà utile a molti per ampliare le proprie conoscenze godendosi nel contempo una buona lettura. Continua a leggere

Ida B. Wells e il linciaggio in America

linciaggio neri America ” In malo modo il conducente del treno mi disse di alzarmi ,di cedere il mio posto ad un uomo bianco rimasto in piedi, di raccattare i miei stracci e di spostarmi nella vettura riservata ai negri, proprio accanto alla locomotiva.Rifiutai, adducendo il fatto che ero una donna e che non potevo certo respirare tutto quel fumo e che, comunque, sedevo in una vettura riservata alle donne. Allora l’uomo mi strattonò violentemente per un braccio per costringermi ad alzarmi: mi fece male e così gli morsi la mano, ficcando con decisione tutti i miei denti nella sua carne e nel contempo mi tenni aggrappata al sedile con l’altra mano, puntando i piedi contro il sedile. L’uomo mollò la presa e, maledicendomi, andò a chiamare uno dei facchini e un altro tizio che stava sul treno. Così,in tre, riuscirono a sradicarmi dal mio sedile e mi buttarono fuori dal treno, me e tutti i miei bagagli, mentre gli altri passeggeri che guardavano ridendo la scena applaudivano. ” Continua a leggere

Sguardi sulla Guerra di Secessione

gli orrori della guerra di secessione

Le guerre non sono fatte solo da soldati ed eroi. Spesso parlano attraverso gli occhi della gente comune, delle vicende che restano nascoste dietro il sipario , delle vedove e degli orfani a cui non resta altro che una foto sul comodino.
Più che le parole sono le immagini che ci raccontano le guerre, senza eccezioni, siano esse attuali o pedute in tempi lontani. Per questo ho voluto creare per voi, amanti della old America, un post diverso che vi racconti senza frasi epiche ciò che fu la Guerra di Secessione.
Si tratta di foto che appartengono alla collezione Liljenquist, , gentilmente concesse dalla Libreria del Congresso. Le ho scelte e selezionate appositamente per voi tra più di 3000 immagini, per la maggior parte composte da visi sconosciuti, gente semplice da ambo le fazioni che nella guerra ci credevano e per questa guerra sono morti.
Quanto possibile le didascalie che le accompagnano vi offrono una storia, uno spunto spesso amaro su cui riflettere. Tutte conservano il fascino di un’epoca che ha cambiato il volto del mondo.
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Dalla schiavitù alle prigioni : le Leggi Jim Crow

Jim Crow Laws

Come si riduce in schiavitù una popolazione? Semplice: basta emanare le leggi giuste. Questo è pressapoco ciò che accadde nel 1877 con le famigerate Leggi Jim Crow, proposte e gestite dal partito Democratico, che rappresentarono una sconvolgente involuzione socio-culturale dell’America intera. Precedute da una graduale riconquista del potere democratico e supportate da gruppi paramilitari ribelli a loro volta appoggiati dal Governo, come il KKK, Le Camicie Rosse e la Lega Bianca, le leggi puntarono direttamente alla riconquista della supremazia bianca e alla segregazione della popolazione Afro-Americana.
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