Dalla schiavitù alle prigioni: gli eccidi del Ku Klux Klan

KKK 1870
(continua)
La simbologia occulta del Primo KKK non è articolata e, rispetto a quello della seconda ondata del Klan negli anni ’20, neanche troppo profonda. Ciò sosterrebbe la tesi che la sua nascita dopo la Guerra di Secessione non fu opera di terrorismo voluto ma ” espressione di un sentimento popolare sudista contro il dominatore del Nord “, come leggiamo spesso negli annali del KKK. IN realtà non fu affatto così: come ogni operazione occulta di stampo politico la necessità di rispettare i tempi storici di divulgazione e di condizionamento sulla popolazione era primaria.
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Dalla schiavitù alle Prigioni: Ku Klux Klan e Massoneria.

Massoneria

(continua)
I collegamenti tra KKK e Massoneria sono evidenti nella struttura base equivalente, nella terminologia e nell’utilizzo dei rituali codificati.
Anche qui non è mia intenzione fare un trattato sulle origini della Massoneria, che potrete comprendere molto meglio qui.
Ciò che ci interessa è scavare nei misteri della sua organizzazione e comprendere quali siano i sentimenti ispiratori del KKK.
Innanzitutto l’idea base: la costruzione di una società migliore, l’impostazione di ” un nuovo ordine” e la ” purificazione” di chi si pone al di fuori delle loro leggi. Tutto ciò viene espresso con diretto riferimento alla Cristianità ,indugiando anche sui termini di
” fratellanza e paternità di Dio” , ma in realtà SOSTITUENDOSI AD ESSA affermando un ” culto nel quale gli uomini di tutto il mondo possano unirsi”. Non è un segreto che uno dei suoi teorici fondamentali, tale Joseph Fort Newton, la definisse ” NON UNA RELIGIONE ma LA RELIGIONE alla quale tutto il mondo deve tornare per ritrovare la propria stabilità spirituale”. Un Ordine Integralista, quindi, che detta leggi ASSOLUTE alle quali l’adepto deve uniformarsi ,anche in aperta contraddizione con il Cattolicesimo e Il Protestantesimo definite dai più ” Religioni ormai corrotte”.
I simboli della Massoneria affondano le radici nell’esoterismo e particolarmente nella CABALA, da non confondere con la Kabala Ebraica .

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Dalla schiavitù alle prigioni: L’Impero Invisibile

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«Io, di fronte all’immacolato Giudice del Cielo e della Terra, e sui Santi evangelisti di Dio Onnipotente, di mia libera volontà e iniziativa, aderisco ai seguenti sacri e imprescindibili obblighi:
1. siamo dalla parte della Giustizia, dell’Umanità e della Libertà costituzionale come lasciata a noi in eredità dai nostri Padri nella sua purezza;
2. contrastiamo e rifiutiamo i principi del partito [repubblicano] radicale;
3. promettiamo vicendevole mutuo soccorso in malattia, difficoltà e disagio economico;
4. le nostre amiche, le donne, le vedove e le loro famiglie riceveranno sempre il nostro particolare riguardo e la nostra tutela.
Se un qualsiasi membro dovesse divulgare o causare la diffusione di una qualunque delle suddette promesse, incorrerà nel destino del traditore in un terribile castigo, ossia:
Morte! Morte! Morte!».
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Alle radici del Blues (Prima parte)

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Dura la vita per un nero a cavallo tra la seconda meta’ dell’800 e l’inizio del nuovo secolo! Non che precedentemente fosse facile. Abbiamo gia’ parlato degli schiavi e delle condizioni disumane in cui erano costretti! Tuttavia dopo la guerra di Secessione, che aveva in teoria abbattuto e reso illegale la schiavitu’, la vita per un uomo di colore ” liberato ” aggiunge al dolore della poverta’ la ” beffa ” della stessa liberazione. L’intera economia degli stati del Sud si era basata per almeno due secoli sulla manovalanza degli schiavi i quali, tranne dovute eccezioni,si erano infine ” integrati ” nella quotidiana realta’, si erano costruiti delle famiglie e il rapporto col padrone bianco non era molto diverso da quello che OGGI l’intero universo industrializzato e fiorente stabilisce con gli extracomunitari ,sottopagati e ipersfruttati.
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