Novità!!!

Canzoni di Natale in Old America in versione cartacea! Finalmente un vero libro da sfogliare e portare sempre con se! Per i veri affezionati della lettura ecco il mio primo libro in versione cartacea che potete acquistare su  Amazon.it

Una versione da passeggio di facile utilizzo e di veloce lettura. Un libro che vi illustrerà la storia , i fatti, i retroscena e i particolari piccanti delle canzoni di Natale più amate della tradizione Natalizia

Sorgente: Novità!!!

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Arrivederci…a tra un po’.

 

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Salve Cari Amici.

Per motivi personali il blog Magic Old America e l’altro mio blog Patrizia Barrera Music resteranno fermi per un po’.

Mi auguro di tornare presto tra Voi con altri entusiasmanti post. Per ora non posso che ringraziarVi per l’affetto e la stima con cui mi avete sempre seguita. Il mio non è un Addio ma un semplice Arrivederci. Vi ricordo che il mio sito ufficiale patriziabarrera.com rimarrà attivo e potrà essere terreno di nuovi incontri.

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A presto!

 

Oh, Holy Night: viaggio a Parigi

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( continua)

La mattina del 3 dicembre 1847 Monsieur Cappeau salì frettolosamente sulla diligenza che lo avrebbe portato a Digione. Da lì si sarebbe poi recato a Baume, dove lo aspettava il più grande commercianti di vini della Côte d’Or, Monsieur Lacette, suo affezionato cliente da anni. Questa volta però si trattava di un grosso affare, poichè Lacette si era ingrandito e ora vendeva la sua etichetta direttamente a Parigi. I Cappeau erano gli unici vinai di Roquemaure con cui l’azienda commerciasse, grazie all’alta qualità delle botti di rovere e al fatto che fossero anche gli unici che rispettassero a pieno le ferree regolamentazioni del Consiglio di Stato sulla dicitura DOC. Le botti sarebbero poi arrivate a Beaume via Rodano e dovevano essere marchiate una per una con le lettere CDR , che stavano per Côte du Rhone, unitamente alla data di produzione: ma non bastava. Proprio quell’anno un decreto obbligava i produttori all’apposizione in più del simbolo della Parrocchia d’origine e limitava la calibratura delle botti a due soli modelli, definiti standard. C’era di che impazzire. E tuttavia il buon Placide si ritrovò improvvisamente a pensare che il Natale era vicino e che l’impegno preso con Monsignor Nicolàs non era stato ancora rispettato. O , meglio , non del tutto. Qualcosa aveva già messo su carta, qualche frase d’impatto lasciata nel vuoto a riprova degli strani concetti che gli ronzavano in testa. Sospirando tirò fuori dalla valigetta un’agenda di appunti dove, tra un conto e l’altro, aveva ficcato quei poveri scritti. IL viaggio sarebbe stato molto, molto lungo e in mezzo ci sarebbe stata più di una locanda: questa volta gli affari lo avrebbero tenuto via da casa per almeno una settimana.

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Oh, Holy Night: storia di un miracoloso ateo

Storia vera di una canzone di Natale raccontata a Voi con lo stile di un romanzo. Una nuova esperienza per me che dono miei Lettori con un pizzico di apprensione.  Buona Lettura!

 

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E’ un freddo pomeriggio d’autunno del 1847 e Monsignor Eugène Nicolas, Abate della Parrocchia di San Giovanni Battista nel ridente paesino di Roquemare in Francia, si aggira nervosamente tra i banchi della Chiesa, desideroso di ridare lustro e splendore a quella costruzione ormai mezzo diroccata, che si stava ancora riprendendo dall’ultima inondazione del Rodano del 1840. Quella che allora era una bella Chiesa in perfetto stile gotico stava cedendo sotto le pressioni dell’umidità e del tempo. Le vetrate della Navata centrale erano tutte da rifare e la terza cappella a destra, che risaliva addirittura al XV secolo, versava in uno stato pietoso. L’unico pregio di quella che una volta fu il centro religioso e sociale del paesino era il monumentale organo, realizzato nel 1690 dai fratelli Barthélémy e Honoré Julien da Marsiglia, e poi spostato nella Chiesa di San Giovanni Battista nel 1820. Tutto qui. Non era poi molto per un Parroco ambizioso e di temperamento con la testa piena di innovazioni e con pochi soldi in tasca. Progettava per il prossimo Natale di invitare nella Chiesa i Notabili del tempo e probabilmente di organizzare una serata di beneficenza per raggranellare un po’ di soldi: i parrocchiani erano gente semplice e di poca sostanza, contadini o bottegai che vivevano in simbiosi con gli umori del cielo. La vita di Roquemaure dipendeva completamente dai vigneti, che si estendevano per chilometri nella campagna della Linguadoca. I suoi vini erano famosi in tutta la Francia e non pochi commercianti all’ingrosso ne beneficiavano allegramente: sarebbe stato dunque giusto che qualcuno di loro collaborasse alla rinascita della Chiesa. Era però necessario un Evento, una magia esclusiva che potesse attirarli e nel contempo premiarli per la loro generosità.

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I Heard the bells on Christmas Day.Pace in terra agli uomini di Buona Volontà

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Cari Amici, come di consueto prendiamoci un po’ di pausa dagli articoli classici e diamo spazio alla storia delle canzoni di Natale.

Per la prima volta questo articolo verrà pubblicato integralmente solo sul mio sito ufficiale. Ciò allo scopo, non lo nego, di farmi conoscere da un pubblico più vasto non solo come blogger ma soprattutto per ciò che profondamente mi sento e cioè un’autrice e interprete Blues, Jazz e old America style.  MI auguro che questa scelta non vi rechi disturbo ma anzi possa ampliare il campo dei vostri interessi e offrirvi qualcosa in più. patriziabarrera.com, infatti, è ricco di contenuti interessanti e molto spesso GRATUITI. Potrete trovare tutta la mia musica in ascolto GRATUITO, ma anche libri, films, radio e molto altro in

Free Download dedicato all’affascinante mondo della Old America.

Non dimenticate il mio Native American Shop, dove troverete tanti libri e prodotti naturali, di cui molti equo-solidali, che vi faranno conoscere le basi della cultura Nativa Americana.

Sarei grata a tutti voi se decideste di acquistare una delle mie canzoni: potete farlo direttamente su patriziabarrera.com  oppure sui grandi negozi digitali. Se non vi va di acquistare..condividete il mio sito. Sarete un valido aiuto al mio faticoso lavoro di auto-produzione.!

Un bacione e..Buona Lettura!

 

patriziabarrera.com

 

 

E’ la notte di Natale del 1864. Un maturo signore dalla faccia devastata è triste e solo nello studio della sua grande villa in Cambridge, Massachussetts
. Il camino è acceso , i servi sono via e l’aria è piena del sapore della Festa. Lontano le campane della chiesa chiamano a gran voce i fedeli per la messa di mezzanotte, quando finalmente le Porte del Cielo si apriranno e il Bambinello troverà posto nella mangiatoia. Ma l’uomo non riesce a gioire: metà dell’America si sta trucidando da sola nel più grande disastro della storia, la guerra di secessione, colei che mieterà più vittime delle due guerre mondiali messe insieme. Da abolizionista convinto egli non può che appoggiare in pieno le ultime parole del Presidente Lincoln, che proprio pochi giorni prima in un proclama affermava :
“Che l’intero popolo riposi nella speranza che il nostro operato rispecchi la volontà Divina, che l’anelito ad una Nazione Unitaria sarà ascoltato in Alto e che Dio benedica le nostre azioni e nel contempo perdoni i nostri grandi peccati …..affinchè presto il nostro Paese ora diviso sia unito e libero dalla sofferenza e possa tornare alla precedente condizione di felicità e di pace… ”
Tuttavia egli sa, come ormai lo sanno tutti, che questa guerra durerà ancora a lungo e che trascinerà dietro di se’ il lutto di un intera generazione. Il suo credo antischiavista è ancora trepidante e puro, e vibra con la stessa forza con la quale ha sempre combattuto a fianco di personaggi del calibro del Governatore del Massachussetts John Andrew e dopo aver stretto la mano dell’adorato Presidente Lincoln!
Eppure com’erano lontani i giorni della sua giovinezza, quella sera di Natale! Oltre al dolore della guerra il suo cuore è spezzato per due terribili sciagure che hanno colpito da poco la sua famiglia, e che, nella sera della Vigilia, acuiscono il senso di impotenza e di solitudine: la morte dell’amata moglie Fanny, avvenuta solo due anni prima, e il ferimento dell’adorato figlio Charles, che combatteva per la Patria in questa odiosa guerra e che ora giace paralizzato per sempre nella sua camera da letto…a soli 19 anni!

L’animo impulsivo e convinto dell’uomo per la prima volta si incrina. Egli tocca con mano la ferocia della guerra e la devastazione della sua vita; nemmeno il laudano e l’etere, che da tempo gli fanno compagnia, riescono a lenire il suo dolore. Eppure, in un rigurgito di estrema poesia, quella buia notte di Natale egli scriverà una delle pagine più accorate e struggenti della letteratura Americana, versi sublimi che incarneranno alla perfezione il sentimento popolare e che rimarrano incise per sempre nel cuore dell’intera Nazione…
Ma di chi sto parlando?

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Un bellissimo dagherrotipo di Henry Longfellow  del 1850

L’uomo è il famoso poeta Henry Wadsworh Longfellow, una delle eminenze letterarie del tempo , autore di chiara fama e stimolo insigne per gli intellettuali e gli idealisti del tempo. La sua è stata una strada in ascesa densa di meritate vittorie e le sue opere hanno presto trovato un collocazione definitiva nell’Olimpo della storia.
Nato nel 1807 a Portland, nel Maine, proveniva da una famiglia ricca e illustre. Il padre era un famoso avvocato ma il fiore all’occhiello della genìa era sicuramente il nonno Peleg, che da giovane aveva combattutto durante la guerra di Indipendenza Americana a fianco di Giorgio Washington, dal cui rapporto era uscito rispettato e vincente.
Ma la famiglia ha origini antiche: pare che gli avi fossero i discendenti diretti di John e Priscilla Mullins Allen, due sopravvissuti del Mayflower..cosa di cui tutti i componenti andavano molto fieri e che consolidava ancor più il profondo sentimento di appartenenza a quella terra.
Henry e i suoi sette fratelli vivevano felici in una enorme magione dove l’Arte e la Cultura facevano da assidui compagni. E’ un bambino molto precoce, al punto che a soli 3 anni viene iscritto a scuola e a soli 6 legge e scrive talmente bene da riuscire a entrare nella prestigiosissima Accademia di Portland dove, manco a dirlo, si dimostrerà presto all’altezza delle aspettative: è vivace , attento e ha attitudine per le lingue. A 13 anni il suo primo Poema The Battle of Lovell’s Pond, verrà pubblicato sulla gazzetta di Portland. A 15 si è già fatto un nome in ambito letterario dimostrando una enorme prolificità: prima ancora dei 18 anni ha già pubblicato 40 poemi, 24 dei quali finiranno addirittura sul The United States Literary Gazette.

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Ecco il ritratto del giovane Henry Longfellow a 13 anni, così come apparve sulla Gazzetta di Portland

A 18 anni è già professore di lettere antiche presso la stessa Accademia in cui si è diplomato; ma il ragazzo è ambizioso, curioso, assetato di cultura. Pare che lo stesso Rettore Benjamin Orr gli abbia in parte finanziato un viaggio in Europa, che durerà ben tre anni, con il fine di ampliarne gli orizzonti e metterlo in grado di parlare ( e scrivere ) correntemente Spagnolo, Francese e Inglese. Tornerà in America nel 1829, ma la sua fama lo ha già preceduto: al suo attivo porterà un appassionante diario di viaggio, che verrà poi pubblicato a puntate col nome di Outre-Mer: A Pilgrimage Beyond the Sea e che diventerà un bestseller per quei tempi.
Nel frattempo trova anche il tempo di sposarsi con una sua compagna di classe, una bella ragazza dal carattere tranquillo, Mary Storer Potter. Non sarà un vero e proprio matrimonio d’amore ma il giovane Henry si affeziona presto alla moglie, che gli fa anche da segretaria e copista. La giovane coppia aspira ad una sistemazione più prestigiosa di quella offerta dall’Accademia, e questa inevitabilmente arriva l’anno dopo il matrimonio, quando addirittura Harvard gli offre la Smith Professorship of Modern Languages a patto che la coppia si trasferisca in sede immediatamente. Henry però è turbato, tentenna: la giovane moglie è incinta di 6 mesi e la gravidanza non sembra procedere molto bene. Tuttavia Mary, che ama sinceramente il marito, insiste e riesce a convincerlo ad accettare l’incarico.
Il viaggio è lungo e faticoso e, a causa del prematuro distacco della placenta, il bambino muore prima ancora che i due arrivino ad Harvard. I medici tuttavia non reputano necessario un ricovero in Ospedale e la coppia , seppure addolorata, si stabilisce nella nuova casa offerta dall’Università. Ma la situazione precipita: un residuo di placenta è rimasta nell’utero di Mary e provoca una setticemia fulminante. A quei tempi non c’era nulla da fare e dopo due strazianti settimane di agonia la giovane sposa muore a soli 22 anni, lasciando un compagno distrutto e oppresso da enormi sensi di colpa. Sarà il primo grande dolore di Longfellow, dal quale non si riprenderà velocemente.

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Ecco un ritratto della sfortunata Mary Storer Potter, a circa 20 anni.

In preda ad un febbrile e postumo amore per la sua compagna ne farà imbalsamare il cadavere che verrà poi esposto in perpetuo nel cimitero di Mount Auburn. Per lei scriverà Footsteps of Angels, un poema ispirato alla loro tragica storia d’amore, e molte altre opere tra poesie e novelle.
Poi, come spesso succede, il tempo lenisce il dolore. Longfellow è un uomo giovane, ricco , famoso e ben inserito nel suo contesto sociale: cova ancora il desiderio di mettere su famiglia e mette gli occhi su una bella e giovane fanciulla, ” Fanny ” Appleton, figlia di un industriale di Boston. Costei però si lascia deisderare; è una promettente pittrice e teme che il matrimonio con un uomo peraltro così famoso potrebbe infrangere i suoi sogni, come in realtà poi fu. Inizia quindi un lunghissimo corteggiamento da parte di Longfellow, sette lunghissimi anni in cui ogni giorno tornando da Harvard l’uomo sosta sotto il balcone della ragazza in attesa di un suo sguardo, passando per il ponte di Boston. La cosa diviene di dominio pubblico, tanto che quando il ponte di Boston verrà demolito nel 1906 quello nuovo fu appellato Longfellow Bridge.
Chi la dura la vince: il 10 maggio 1843 Fanny capitola, probabilmente vinta dalla caparbia dell’uomo che comunque in quegli anni ha imparato a conoscere.

Christmas Night

Trovi   I Heard The Christmas Bells  interpretata da me nel mio ultimo album.  IN esclusiva su patriziabarrera.com

Il loro sarà un matrimonio felice coronato dalla nascita di ben sei figli e durerà 18 anni. Poi, improvvisamente, la tragedia.
Molte volte, nei tempi della sua vecchiaia, Longfellow ripenserà a  quella sera vergata a sangue sul suo diario.
“Fa caldo in questi giorni, così caldo che non vediamo l’ora che si alzi la buona brezza marina e ci sollevi da quest’aria pesante….. fangosa e oppressiva in questi giorni di guerra. La mia povera Allegra ( una delle figlie) soffre tanto per questo caldo insistente ed Edie ( altra figlia) è costretta a tagliarsi i capelli , poichè tenerli raccolti non le dà abbastanza sollievo… ”
Queste due ultime frasi egli le ricorderà per sempre, poichè saranno il preludio del dramma che di lì a poco sprofonderanno l’intera famiglia nell’angoscia.

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Let it snow, far l’amore a Natale.

Let it snow

Può una canzoncina senza pretese, per giunta non espressamente sul Natale, diventare una delle evergreen delle Feste più interpretate di tutti i tempi? A quanto pare si, visto l’enorme successo di un brano del 1945, la famosa Let it snow.
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Sguardi sulla Guerra di Secessione

gli orrori della guerra di secessione

Le guerre non sono fatte solo da soldati ed eroi. Spesso parlano attraverso gli occhi della gente comune, delle vicende che restano nascoste dietro il sipario , delle vedove e degli orfani a cui non resta altro che una foto sul comodino.
Più che le parole sono le immagini che ci raccontano le guerre, senza eccezioni, siano esse attuali o pedute in tempi lontani. Per questo ho voluto creare per voi, amanti della old America, un post diverso che vi racconti senza frasi epiche ciò che fu la Guerra di Secessione.
Si tratta di foto che appartengono alla collezione Liljenquist, , gentilmente concesse dalla Libreria del Congresso. Le ho scelte e selezionate appositamente per voi tra più di 3000 immagini, per la maggior parte composte da visi sconosciuti, gente semplice da ambo le fazioni che nella guerra ci credevano e per questa guerra sono morti.
Quanto possibile le didascalie che le accompagnano vi offrono una storia, uno spunto spesso amaro su cui riflettere. Tutte conservano il fascino di un’epoca che ha cambiato il volto del mondo.
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Dalla schiavitù alle prigioni : le Leggi Jim Crow

Jim Crow Laws

Come si riduce in schiavitù una popolazione? Semplice: basta emanare le leggi giuste. Questo è pressapoco ciò che accadde nel 1877 con le famigerate Leggi Jim Crow, proposte e gestite dal partito Democratico, che rappresentarono una sconvolgente involuzione socio-culturale dell’America intera. Precedute da una graduale riconquista del potere democratico e supportate da gruppi paramilitari ribelli a loro volta appoggiati dal Governo, come il KKK, Le Camicie Rosse e la Lega Bianca, le leggi puntarono direttamente alla riconquista della supremazia bianca e alla segregazione della popolazione Afro-Americana.
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Indice degli Argomenti

Elenco Argomenti

Prefazione a Magic Old America
Benvenuti in America!
Wild Wild West
Cowboys e Musica Western
Preghiera e Poesia nella Musica degli Indiani d’America
L’America delle Ferrovie
I Neri d’America e il grido di dolore negli Spirituals
La ” Vecchia Musica ” e i talentuosi campagnoli
Piccola storia del Banjo
Hank Williams e la leggenda del cowboy solitario
L’America del folk: Western addio?
Bill Monroe e la vittoria sulla solitudine
La musica da Saloon e il commercio della carne
La musica da bordello e il Ragtime
Rocking around the Christmas Tree e la modernità del Natale
Winter Wonderland: tanta neve, niente Natale!
Jingle Bells: dalla Francia con amore!
La vera storia di Blue Christmas
The Christmas Song ( chestnuts roasting)
White Christmas e il Coro degli Angeli
Jingle Bell Rock, la storia.
Amazing Grace e la Fiamma della Fede
I’ll be home for Christmas e la speranza nel futuro
Scott Joplin: leggenda o amara realtà?
Scott Joplin: un fantasma dal passato
Alle radici del Blues
Alle radici del Blues: la doppia anima
L’Anima Bianca del Blues e William C. Handy
L’Anima Biamca del Blues e William C. Handy – seconda parte –
Bessie Smith, un’anima corrotta
Bessie Smith, Imperatrice del Blues
Gertrude ” Ma ” Rainey e la nuova strada dell’Urban Blues
Mamie Smith, prima voce del Blues
Ida Cox, Regina senza corona
Clara Smith: non chiamatemi ” Piagnona “!
Trixie Smith, l’epoca del ” Remake “.
Gladys Bentley, il Blues sulla pelle
Gladys Bentley e l’Harlem Renaissance
Gladys Bentley, l’ultimo ruggito del Blues
L’anima Nera del Blues
L’anima Nera del Blues. Blues e Magia
Il cammino del Blues: dal Delta al resto del mondo
Il cammino del Blues: le grandi etichette discografiche
Il Texas Blues e il mondo che cambia
Le figure emblematiche del Blues: Charlie Patton
Le figure emblematiche del Blues: Charlie Patton e il mistero della sua morte
Blind Lemon Jefferson: musicista..cieco?
Blind Lemon Jefferson: arte e..oculatezza
Blind Lemon Jefferson: una morte oscura
Robert Leroy Johnson: oltre la Leggenda
Robert Leroy Johnson: il figlio del diavolo?
Robert Leroy Johnson: il mistero in una foto
Robert Leroy Johnson: uccidere Satana
Robert Leroy Johnson : il mistero ” è ” nella sua morte
I Bluesman dimenticati: Peg “Leg” Howell
Alger ” Texas ” Alexander: artista e assassino
Barbecue Bob: da cuoco a star
Leadbelly: davvero un brutto ceffo!
Leadbelly, davvero un brutto ceffo: galera e onori
Leadbelly, davvero un brutto ceffo. L’incontro coi Lomax
Leadbelly, davvero un brutto ceffo. Dalle stelle alle stalle
Sleigh Ride, una canzone da record!
I saw mommy kissing Santa Claus, scandalo a Natale
Merry Christmas, darling. UNa vera storia d’amore
The Little Drummer Boy o la favola della povertà
Frosty the Snowman, una favola senza tempo
Dalla schiavitù alle prigioni: le origini
Dalla schiavitù alle prigioni: i modelli carcerari
Dalla schiavitù alle prigioni : le contraddizioni della Guerra di Secessione
Dalla schiavitù alle prigioni: i Black Codes
Dalla schiavitù alle prigioni: l’Impero Invisibile
Dalla schiavitù alle prigioni: Ku Klux Klan e Massoneria
Dalla schiavitù alle prigioni: gli eccidi del Ku Klux Klan
Dalla schiavitù alle prigioni: Le Leggi Jim Crow
Cinesi, via dall’America! Le Origini
La verità sul massacro di Los Angeles – prima parte –
La verità sul massacro di Los Angeles – seconda parte –
La verità sul massacro di Los Angeles:i veri mandanti.
La verità sul massacro di Los Angeles: processo farsa agli assassini
Rudolph, la renna dal naso rosso
Let it snow, far l’amore a Natale
Santa Baby, regalami una pelliccia!<
Indiani d’America, il viaggio comincia
Indiani Crow, guerrieri dell’Esercito Americano
Indiani Crow: la ribellione di un Profeta
Indiani Crow: la rinascita
Sterminio? Non solo gli Indiani
Vita da squaw: da bambina a giovane donna

Vita da squaw : una donna efficiente

Vita da squaw : donna e madre

Vita da squaw: l’America di Cristoforo Colombo

Vita da squaw: i crimini della Fede

I heard the bells on Christmas Day: pace in terra agli uomini di buona volontà

Barbecue: dall’ America con gusto!

Mandan, gli Indiani biondi

Gli Indiani Mandan e il Presidente Jefferson

Old America: Il Natale vien dalla Virginia

Old America: il Natale vien mangiando

 

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APPROFONDIMENTI.
Lo scalpo, usanza degli Indiani d’America?
Harriet Tubman, da schiava ad eroina
Sojourner Truth: ain’t I a woman?
Scarica libri gratis su patriziabarrera.com
Libri gratis, che passione!
Cartoline dalla Vecchia America: Happy Easter.
Sguardi sulla Guerra di Secessione
Ida B.Wells e il linciaggio in America
W.E.B. Du Bois e il volto nuovo dell’America
Buon Natale da Magic Old America
Old America? Te la regala Emilio Salgari!

Il mistero di casa LaLaurie

Barbecue : dall’ America con gusto!

Leggi la storia delle canzoni simbolo della Old America

See you later, alligator: non sono solo canzonette!
Have you ever seen the rain? Uno struggente addio
Unforgettable, un amore oltre il tempo
Hey, Big Spender!
Blue Moon, la vera storia della canzone
The House of rising sun, storia di una gioventù bruciata
Georgia on my mind, simbolo di integrazione razziale
Summertime, una ninna nanna evergreen
Strangers in the night, la vera storia
The look of love, la poesia del silenzio
Walk on by, storia di un amore finito
Love me tender e Aura Lee
Unchained Melody: dalle prigioni al film Ghost
Sitting on the dock of the bay o la purezza della semplicità
Baby Grand: amore e passione per un..pianoforte.

Holy Night : storia di un miracoloso ateo

Holy Night : viaggio a Parigi

E con patriziabarrera.com Scarica Gratis questi libri sulla old America!

In Italiano

La capanna dello Zio Tom
Vita Americana
Abramo Lincoln
Storia della Guerra di Secessione
La lettera scarlatta
Storia delle migrazioni Europee in America
Storia di una maitresse Americana
Storia dello Spiritual
Donna in Cina
Storie del Far West
Sulle frontiere del west
La scotennatrice
Avventure tra i Pellirossa
La sovrana del campo d’oro
L’America prima e dopo la conquista
I 44 animali di potere
Seppellite il mio cuore a Wounded Knee
La letteratura degli Indigeni Americani
Indiani ed Esercito
Rapimenti Indiani
La grande storia degli Indiani d’America
La captivity tra gli Indiani d’America: storie vere di rapimenti

Renè Caisse. una bevanda benedetta

Puritani Inglesi in America

Piante venute dall’America

Spiritualità dei nativi Americani

Vi Hilbert: lingue Indiane

Cristoforo Colombo

Stregoneria e Inquisizione

La captivity tra gli Indiani d’America

Civiltà Precolombiane

Prefazione al Directorium Inquisitorium

Storie dall’Inquisizione

Trasportare i bimbi

Osceola e la lotta dei Seminole

Puritani Inglesi in America

Il grande Gatsby

Iconografia dell’esotico

Storie del west

Voci del popolo Americano

Rasta Marley : le radici del reggae

Costruire archi e frecce Indiani

Amara America Meravigliosa

 

 

ENGLISH

The yellow peril
The Life of Olaudh Equiano
The Quaker Colonies
Billy the Kid
The 1st black regiment
Geronimo
Captives among Indians
The Negro in the south
Four Great Americans
The southern orrors
The soul of black folk
Pioneer railway in the west
The Chinese discrimination
The Chinese massacre of 1871
Legal dimension of Chinese experience in old LA
The story of the young Abraham Lincoln
Piooneers in Canada
American Indians fairy tales
Pocahontas: the true story
The creation myhts of American Indians

Primitive America

The cospiracy of Pontiac

The character and influence of Indian Trade in Wisconsin

The Peyote cult

The religion of Indians of California

The witches of Salem

Gangs of America

 

Dalla schiavitù alle Prigioni: Ku Klux Klan e Massoneria.

Massoneria

(continua)
I collegamenti tra KKK e Massoneria sono evidenti nella struttura base equivalente, nella terminologia e nell’utilizzo dei rituali codificati.
Anche qui non è mia intenzione fare un trattato sulle origini della Massoneria, che potrete comprendere molto meglio qui.
Ciò che ci interessa è scavare nei misteri della sua organizzazione e comprendere quali siano i sentimenti ispiratori del KKK.
Innanzitutto l’idea base: la costruzione di una società migliore, l’impostazione di ” un nuovo ordine” e la ” purificazione” di chi si pone al di fuori delle proprie leggi. Tutto ciò viene espresso con diretto riferimento alla Cristianità ,indugiando anche sui termini di
” fratellanza e paternità di Dio” , ma in realtà SOSTITUENDOSI AD ESSA affermando un ” culto nel quale gli uomini di tutto il mondo possano unirsi”. Non è un segreto che uno dei suoi teorici fondamentali, tale Joseph Fort Newton, la definisse ” NON UNA RELIGIONE ma LA RELIGIONE alla quale tutto il mondo deve tornare per ritrovare la propria stabilità spirituale”. Un Ordine Integralista, quindi, che detta leggi ASSOLUTE alle quali l’adepto deve uniformarsi ,anche in aperta contraddizione con il Cattolicesimo e Il Protestantesimo definite dai più ” Religioni ormai corrotte”.
I simboli della Massoneria affondano le radici nell’esoterismo e particolarmente nella CABALA, da non confondere con la Kabala Ebraica .

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