Eroine della Guerra di Secessione


Patrizia Barrera

 

Cari Amici,

abbiamo parlato poco fa della storia di una delle più belle e significative canzoni di Natale della Old America, I heard the bells on Christmas Day, nata in quel periodo amaro e difficile della Guerra di Secessione.

Molte furono le donne, sia bianche che nere, che si adoperarono affinchè la causa abolizionista non morisse con l’assassinio del
Presidente Lincoln, mettendo a rischio la propria vita per la causa degli schiavi Africani e della loro eguaglianza.
IN questi articoli potrete leggere la storia di due delle grandi eroine del periodo: alcuni di voi probabilmente conosceranno già i post, che erano presenti sul sito NOIBLOGGHIAMO, che purtroppo ha chiuso. Da oggi però li ritroverete sul mio sito, insieme ad altri bellissimi articoli che ciclicamente preparerò per voi.

 

Harriet Tubman : da schiava ad eroina

 

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Se pensate che la Guerra di Secessione Americana sia stata combattuta solo da grandi eroi e da martiri della rivoluzione..beh, vi sbagliate. Come vedrete tra poco , e come succede frequentemente, mentre gli uomini parlano spesso le donne agiscono. Ed è proprio il caso di questa piccola e minuta donna di colore che viene ricordata dalla storia come il redivivo ” Mosè che porta il suo popolo nella terra promessa “..al femminile.

Nata schiava nella Contea di Dorchester ,in Maryland, nel 1820 la piccola Araminta, figlia di Benjamin Ross e Harriet Green, ebbe un’infanzia del tutto simile a quella delle sue coetanee. Schiava dalla nascita fu poi ”affittata ” a cinque anni ad un’altra piantagione dove venne impiegata nella cattura dei topi muschiati in prossimità dei fiumi ghiacciati. La vita dura e ai limiti delle forze la indebolirono al punto che prese la tubercolosi e fu rimandata indietro, alla piantagione di appartenenza, come ” merce avariata” ….

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Sojourner Truth : e io, non sono una donna?

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Una delle voci più autorevoli dell’Abolizionismo Americano , insieme ad illustri colleghi maschi come Frederick Douglass e John Brown, fu ancora una volta una donna dal nome emblematico  Sojourner Truth (più o meno ” cittadina della verità o colei che segue la verità)

Si trattava di una schiava che, sola analfabeta e povera, rimase incisa nell’ anima Americana come simbolo di una nuova Era, e le cui parole semplici e accorate ancora riecheggiano tra le aule dei tribunali e le sale teatrali.
Isabelle Baumfree nacque schiava nel 1797 in una zona ancora Olandese chiamata Swartekil, a circa 100 km. da New York. Figlia di James ed Elisabeth era di proprietà del Colonnello Hardenbergh, che aveva una piantagione di tabacco nella cittadina di Esopus…

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E non dimenticate di dare un’occhiata a tutto il mio sito! Tanti contenuti interessanti e molto spesso Gratuiti sul magico mondo della Old America: libri, video, radio…e tutta la mia musica!

Christmas Night

Dolcissime canzoni di Natale della tradizione Americana nel mio ultimo album.  Ascolta  I heard the bells on Christmas Day .In esclusiva sul mio sito!

 

 

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6 thoughts on “Eroine della Guerra di Secessione

  1. Ecco il link
    https://patriziabarrera.wordpress.com/2014/01/24/le-contraddizioni-della-guerra-di-secessione/

    Ma il discorso è estremamente complesso: ti consiglio di leggere anche il mio post

    https://patriziabarrera.wordpress.com/2014/01/17/dalla-schiavitu-alle-prigioni-i-modelli-carcerari/

    E soprattutto questo altro mio post
    https://patriziabarrera.wordpress.com/2014/03/23/dal-ku-klux-klan-alle-leggi-jim-crow/

    Comunque ne riparleremo della guerra di secessione, che disegnò definitivamente il volto moderno dell’America
    A presto Aniello!

  2. Ciao Aniello. No, come ho già spiegato nel mio articolo ” Le contraddizioni della Guerra di Secessione ” la liberazione degli schiavi, che è stata poi la colonna portante dei movimenti abolizionistici, era ormai nell’aria ed era una conseguenza quasi naturale dell’Industrializzazione Americana. Per dirla in modo semplice la causa degli Afro-Americani fu strumentalizzata al fine di dare una giustificazione ” morale ” e ” inattaccabile ” alla Guerra di Secessione. Le correnti Abolizioniste degli anni 1820-1840 erano partite davvero con ideali di giustizia e di eguaglianza, e molti continuarono a crederci anche durante e dopo la Guerra di Secessione. Come al solito il potere utilizza spesso l’ideologia e il senso di patria e/o di umanità per poi fare il gioco di pochi e dei loro interessi privati. E’ la radice marcia di ogni guerra e noi OGGI la possiamo toccare con mano, a differenza di ciò che accadeva nell’800, quando l’informazione per ovvi motivi era scarsa e facilmente maneggiabile.
    Se abbiamo potuto vivere con apatia e indifferenza la Guerra del Golfo, gli scempi del Ruanda, la guerra in Palestina, il terrorismo politico delle Torri Gemelle e l’avvento dell’ ISIS facendo il gioco, con la nostra creduloneria e il nostro egoismo, di chi questi massacri li commissiona e li utilizza per i propri esclusivi fini…OGGI, con tutti i mezzi mediatici e informativi a nostra disposizione… COME potevano essere diverse le cose ai tempi della Guerra di Secessione?
    Un bacio Aniello…e Buone Feste!

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