Dalla schiavitù alle prigioni: gli eccidi del Ku Klux Klan


KKK 1870
(continua)
La simbologia occulta del Primo KKK non è articolata e, rispetto a quello della seconda ondata del Klan negli anni ’20, neanche troppo profonda. Ciò sosterrebbe la tesi che la sua nascita dopo la Guerra di Secessione non fu opera di terrorismo voluto ma ” espressione di un sentimento popolare sudista contro il dominatore del Nord “, come leggiamo spesso negli annali del KKK. IN realtà non fu affatto così: come ogni operazione occulta di stampo politico la necessità di rispettare i tempi storici di divulgazione e di condizionamento sulla popolazione era primaria.

Le idee e i sentimenti liberali si diffondevano a macchia d’olio e iniziavano a fare presa al nord quanto al sud; inoltre i migliori divulgatori del piano abolizionista puntavano spesso l’accento sull’industrializzazione del sud come elemento focale per riscattarlo dalla miseria e inserirlo in un contesto mondiale più ampio. Il nord offriva piani tecnologici che ne avrebbero incrementato lo sviluppo e per il sostegno dei quali lo schiavo non era più necessario. Molte voci illustri affermarono che lo schiavismo aveva mantenuto il sud non solo in uno stato di arretratezza culturale ma di una ricchezza illusoria: lo schiavo non era più un
” affare ” ma anzi ” uno svantaggio ” che imponeva al padrone una spesa di mantenimento superiore agli eventuali benefici economici.. I conti erano presto fatti: uno schiavo doveva essere nutrito, alloggiato, curato e difeso per tutta la vita ma le sue capacità lavorative effettive ne coprivano solo la metà. Per il resto era un peso inutile, tanto è vero che i vecchi schiavi spesso venivano alloggiati nelle case padronali alle dipendenze della Signora la quale, però, non sapeva che farsene di servi che non sapevano fare nulla se non occuparsi dei campi. E che dire della prole degli schiavi stessi? Già nel 1820 il mercato iniziava ad essere saturo e i prezzi delle aste erano al ribasso; ciò che andava ancora per la maggiore erano gli schiavi Africani ” puri “, vere macchine da guerra che i nobili e le Chiese adoravano esibire come merce preziosa. Alla vigilia della guerra civile ormai ogni piantagione era letteralmente invasa da neri che figliavano come conigli e che per la maggior parte dell’inverno se ne stavano lì senza nulla da fare in attesa della primavera. Infine per ognuno dei suoi schiavi il padrone pagava ingenti tasse allo Stato e ne era responsabile in toto, anche nei confronti del privato.

Esodo degli schiavi, 1866

Subito dopo la fine della Guerra Civile migliaia di schiavi ,ormai affrancati, fuggirono dagli Stati del Sud per recarsi al nord. Questo enorme esodo fu una delle ragioni storiche della nascita del KKK e di tutti quei movimenti segregazionisti che impedirono poi fisicamente l’allontanamento della black people dalle piantagioni di appartenenza. Benchè liberi gli ex schiavi erano ancora merce preziosa.

L’emancipazione dello schiavo prevedeva invece la creazione di una figura estremamente comoda e, se guardiamo bene, anche più redditizia. Divenuto ” salariato” egli non aveva diritto a null’altro dal padrone e dallo Stato; di contro crescevano a dismisura le sue necessità come individuo costretto a mantenersi da solo, con in più numerosi obblighi verso lo Stato che gli imponeva di rispettare le Leggi e pagare le tasse. Una qualsiasi infrazione alle regole ed ecco che per l’Afro-Americano si aprivano le porte delle carceri dove egli tornava magicamente ” schiavo “, e questa volta per la collettività. . Era indubbio che i democratici quanto il KKK sapessero bene che le cose stessero cambiando. La scelta di dare vita ad un Movimento se vogliamo ” anacronistico ” non fu dettata da reali sentimenti patriottici ma ancora una volta da esigenze politico-economiche che vennero soddisfatte passando attraverso la matrice razzista del popolo Americano. L’intento finale era instillare lentamente nelle masse la convinzione che gli Afro-Americani e tutti quelli che li sostenevano con la loro velleità di uguaglianza in realtà ” togliessero qualcosa ” alla popolazione bianca, in termini di lavoro , sicurezza e prospettiva futura. UNa tesi ripresa nel periodo di crisi economica del Crollo di Wall Street ( deciso e organizzato a tavolino) che, puntando l’accento sulla ignoranza e bestialità del nero, lo accusava di aver portato la società Americana al collasso. Gli sforzi uniti di Partito Democratico,KKK e Leggi Jim Crow miravano al consolidamento di un’immagine dell’Afro-Americano ( e poi di Messicani, Indiani, Diversi e poveracci di ogni genere)
” brutta sporca e cattiva”, un insieme di degenerati dediti all’alcool, alla prostituzione, alla violenza e a tutta una serie di calamità che sprofondava il Paese in una sorta di rediviva Sodoma. L’ondata di incarcerazioni arbitrarie che seguì grazie alle leggi Jim Crow confermò nelle masse questa immagine distorta. Gli stessi assassinii del KKK, che inizialmente fecero tanto scalpore, sarebbero poi stati
” rivalutati ” dalla popolazione e quasi giustificati alla luce degli innumerevoli reati di cui poco dopo sarebbero stati accusati gli Afro-Americani e che portarono ad azioni collettive aberranti, quali il linciaggio e lo smembramento a mani nude di uomini donne e bambini semplicemente ” indiziati ” ma senza alcuna prova. Molte di queste vittime erano donne incinte. La stragrande maggioranza era innocente.

Laura Nelson linciaggio

I linciaggi putroppo furono ( e sono ) una realtà particolarmente Americana e che non si fermò dopo la fine del primo KKK, anzi tra il 1906 e il 1916 si assistette ad una vera tragica ondata che colpì anche donne e bambini Afro-Americani. Tragico fu il caso di Laura Nelson, la cui storia vi invito ad approfondire.

Ti interessa un bizzarro sito sui linciaggi Americani? Clicca qui
Rileggiamo con attenzione i primi passi dello Statuto Originario del KKK:

Il Ku Klux Klan è stato creato per rigenerare il nostro sventurato paese e per riscattare la razza bianca dall’umiliante condizione in cui è stata recentemente precipitata dalla nuova repubblica. Il nostro principale e fondamentale obiettivo consiste nel mantenimento della supremazia della razza bianca in questo paese. La storia e la fisiologia ci insegnano che noi apparteniamo ad una razza che la natura ha gratificato con una evidente superiorità su tutte le altre razze, e che il Creatore… ha inteso affidarci un dominio sopra le razze inferiori… Questa nostra Patria è stata fondata dalla razza bianca e per la razza bianca, e ogni tentativo di trasferire questo controllo sulla nazione a favore di razze inferiori come la negra, va palesemente contro il volere divino e costituisce una violazione della Costituzione… L’uguaglianza sociale dovrà dunque essere bandita per sempre, perché essa rappresenta un passo pericoloso verso l’uguaglianza politica o, peggio, verso i matrimoni misti e la produzione di una sottospecie di bastardi e di degenerati..”

Gli intenti del Movimento erano tutt’altro che caritatevoli: o almeno NON lo erano nei confronti dell’umanità e le loro linee guida non si dimostravano affatto
” cristiane “. Il concetto di ” difendere la supremazia della razza ” colpita nell’orgoglio dalle leggi abolizioniste e mischiate alle teorie del ” destino dei figli di Canaan ” schiavi per volontà Divina scavò a fondo nell’animo di una popolazione in crisi che cercava disperatamente di mantenersi a galla, in un sud che non esisteva più. La destabilizzazione sociale che accompagnò la guerra civile creò terreno fertile per un razzismo che non aveva paura di dichiararsi e che esprimeva nella religione la sua stessa giustificazione. Come fa ancora oggi ogni dittatura occulta la mossa finale per operare un definitivo cambiamento sulle masse fu il metterle in ginocchio con la crisi economica del ’20, ideata e gestita INTERAMENTE a tavolino, e che NON A CASO vide la rinascita del secondo e più infame KKK.
Strutturalmente il gruppo è una via di mezzo tra una forma para-militare e un ‘organizzazione politica. L’utilizzo della Cabala è limitato alla numerologia, che intende sottolineare la natura esoterica del Movimento e i collegamenti intrinseci con la Massoneria. Fin dal primo istante il KKK si esprime come una setta segreta caratterizzata da un idioma comprensibile solo agli adepti, una ritualistica ben precisa atta a creare un legame profondo e condizionante tra gli iniziati e uno statuto elementare che nel corso degli anni ( e soprattutto con l’apporto di Albert Pike) diventa delirante. L’anonimato è alla base dell’intero comportamento, spacciato come ” umiltà ” ( poichè gli adepti non dovevano essere visti come EROI, essendo la loro causa GIUSTA) ma in pratica necessario per nascondere la propria identità nei confronti della giustizia e, all’occorrenza, scaricare reati sulle spalle delle vittime.

Harper's weekly 1869

L’Harper’s Weekly , la testata giornalistica più seguita dal paese prima e dopo la guerra civile, dedicò varie vignette agli omicidi del KKK. Eccone una, apparsa nel 1869

Un atteggiamento questo supportato largamente dal Partito Democratico e che avrebbe in seguito instillato nelle menti dei Giudici un ” ragionevole dubbio” sugli artefici di stupri e assassinii, soprattutto quando gli indiziati si rivelavano nomi illustri o addirittura
” notabili ” della città. Per questo motivo non esistevano ,in questa prima fase, elenchi degli associati, giornali privati, portavoce e funzionari locali. Anche quando il Generale Forrest e perfino il teorico ufficiale A. Pike ricoprirono cariche importanti e ” pubbliche ” nessuno , e tanto meno gli interessati, proclamò la loro dichiarata appartenenza al Klan. La prima divisa consisteva in una semplice maschera ricavata volgarmente ( e simbolicamente) da un sacchetto per il grano di colore bianco e gli adepti utilizzavano al massimo una giacchetta dello stesso colore, che poi divenne una sorta di grembiulino. Ciò che spiccava erano invece le uniformi della Confederazione, scelte fra quelle di gala, che colpivano per i colori sgargianti ed appariscenti. Tutto realizzato ad hoc: si intendeva in tal modo far passare il messaggio che NON l’INDIVIDUO ma gli stessi Stati del Sud lottavano in prima linea contro una legislazione ingiusta e colpevolizzante e una tirannia celata nella democrazia. Un messaggio ancora una volta POLITICO che suonava più o meno così:
“IN seguito alla guerra gli Stati dell’Unione si sono arricchiti spogliando il sud di quei beni ottenuti PROPRIO grazie al lavoro degli schiavi: ora ci vessano con leggi che non riconosciamo e che ci presentano al mondo come biechi approfittatori e negrieri. Eppure le loro fabbriche, la loro tecnologia e il loro benessere non deriva dal sangue degli schiavi che OGGI intendono affrancare e rendere uguali agli altri? Che sfoderino la loro coerenza e RIFIUTINO queste ricchezze così sporche, si rimbocchino le maniche e lavorino insieme ai negri, in modo da comprendere quanta ignoranza, quanta bestialità e depravazione alberghino in loro!”

Schiavo in Paradiso

Una vignetta che si giudica da sola. Ecco il pensiero del Partito Democratico ( e non solo ) nel 1866

La collusione diretta col Partito Democratico, non solo nella propaganda di tali messaggi ma nei confronti dell’intero Klan, è oggi comprovata da ben 13 volumi risalenti a indagini effettuate per conto del Congresso nel 1872 sulle atrocità del KKK e assolutamente documentate. Si nota immediatamente che le innumerevoli atrocità erano SI perpetrate sui neri ma soprattutto se essi si schieravano apertamente o indirettamente a favore della politica liberale che, sottolineo, NON RIGUARDAVA ESCLUSIVAMENTE il tredicesimo e poi il quattordicesimo emendamento, ma un insieme di riforme atte ad aumentare il numero dei potenziali elettori concedendo il voto prima ai neri e poi alle donne. Il corollario che ne conseguiva erano legislazioni locali e nazionali sullo stanziamento di fondi per l’accoglienza di negri ed immigrati bianchi su suolo Americano, la distribuzione del mercato del lavoro e la pianificazione delle risorse provenienti dal sud. In pratica , dietro la patina ugualitaria e civilissima, si celava un ennesimo piano politico che mirava a far ottenere al partito Repubblicano la maggioranza al Governo proprio grazie al nuovo elettorato che stava nascendo, e che sarebbe stato sicuramente grato per l’ottenimento dei propri diritti. Ne venne fuori un braccio di ferro che ebbe le sue vittime: nel solo 1868 si contarono 1300 omicidi tra gli elettori Repubblicani, per il 90% bianchi, una vera opera terroristica che dette i suoi frutti. Nella sola contea di Columbia nello Stato della Georgia, una delle prime a schierarsi in favore del partito Repubblicano e la più colpita da questa ondata assassina, le defezioni furono allarmanti: alle elezioni di quell’anno , che solo in aprile davano per vincente il Repubblicano Ulysses Grant, vinse a sorpresa il Democratico Rufus Bullock con 1222 voti contro…..1! La paura del KKK, con le sue selvagge azioni intimidatorie, cominciava a farsi sentire.

Ulysses Grant

Personaggio controverso Ulysses Grant fu il 18mo Presidente degli Stati Uniti, probabilmente scelto per la sua docilità nei confronti del Congresso e anche per la sua facilità di manipolazione. IL suo lungo mandato fu pieno di ombre ed annullò completamente l’operato degli Abolizionisti che non riuscirono a far approvare il diritto di voto per gli Afro-Americani. Durante la sua Presidenza fecero comparsa le Leggi Jim Crow. Grazie alla sua debolezza i Conservatori ripresero il controllo del Sud.

Gli Atti del Congresso stabilirono che l’epicentro dell’attività del Klan si trovava tra la Florida e la Carolina del Sud. Proprio qui, nei primi sei mesi della sua attività, il KKK assassinò o linciò 35 Afro-Americani, picchiato a morte altri 300 e stuprato evirato o mutilato altri 100 tra uomini e donne. Stessa scena in Florida dove ,nello stesso periodo, gli omicidi furono 235 per il 90% di neri. L’opinione pubblica inorridì per le scorribande assassine compiute nel 1870 nella città di Ok La nella contea di Jackson dove, per vendicare la morte di un bianco per mano ( presunta) della black people TUTTI gli abitanti della minuscola cittadina furono massacrati; ma non solo! Per atto dimostrativo uno di questi fu fatto bollire vivo in un pentolone, poi lo scheletro fu spolpato e appeso sulla pubblica via con un cartello che diceva :
” Solo con la morte ci può essere giustizia e libertà”. Ma ormai il Klan aveva gettato via la maschera moralista e cristiana e non si faceva scrupolo di sbandierare i suoi obiettivi primari : rovesciare le nuove amministrazioni locali, proibire il voto ai neri e ostacolare i carpetbaggers che piombavano giù dal nord per assoldare manovalanza nera . Merito della dichiarata impudenza fu l’elezione a Maestro e Capo del Klan un feroce e tristemente noto assassino, già Generale Confederato, dal nome Nathan Bedford Forrest. .

Assassino, ex mercante di schiavi, dichiaratamente razzista e primo capo ufficiale del KKK il Capitano Nathan Bedford Forrest è ancora oggi osannato come eroe del sud. Ecco uno dei tanti monumenti in suo onore in Gettysburg, Pennsylavania.

Assassino, ex mercante di schiavi, dichiaratamente razzista e primo capo ufficiale del KKK il Capitano Nathan Bedford Forrest è ancora oggi osannato come eroe del sud. Ecco uno dei tanti monumenti in suo onore in Gettysburg, Pennsylavania.

Immagine controversa ma reale specchio dei sui tempi costui era una sorta di eroe del sud, abile stratega, artefice di vittorie militari straordinarie e profondamente razzista. IN guerra si era macchiato di crimini atroci e finì sotto processo per la tragica vicenda di Fort Pillow durante la quale , dopo aver espugnato una roccaforte unionista, massacrò ( direttamente o indirettamente) l’80% dei soldati di colore e il 40% di quelli bianchi , che vennero crocifissi o bruciati vivi. La sua indole razzista , il supporto costante ( anche econonico) agli ex Confederati e l’avversione dichiarata nei confronti delle idee liberali lo posero naturalmente a capo del KKK.
La prima riunione ufficiale della setta avvenne a Nashville nell’aprile 1867: fu ampiamente relazionata e la dice lunga sulla filosofia della ” Confraternita”. Elemento centrale fu la nascita dello Statuto e tutta la ritualistica che ne evidenzia la natura Massone. Oltre all’organizzazione gerarchica balzano all’occhio i principi fondamentali, sottoscritti da tutti i presenti, e cioè
a) La campagna di smantellamento della politica Repubblicana;
b) la natura dell’adepto, esclusivamente Maschio ed ex veterano Confederato o, in alternativo, attivista contro i membi della Loyal League; che sia
c) dichiaratamente contrario ai concetti di parità ed eguaglianza giuridico-sociale coi negri;
d) sostenitore dei diritti costituzionali del sud in aperto conflitto con le leggi dell’Unione;
e) sostenitore del diritto inalienabile di auto-conservazione della persone contro l’esercizio del potere arbitrario e senza licenza del Governo Centrale.

All’idea del Kuklos, cioè del cerchio ( che indicava un gruppo chiuso ed elitario) si aggiunsero altri particolari esoterici che vado brevemente a riassumere:

a) innanzitutto l’etimologia della parola ku Klux Klan. IN giro troverete molte interpretazioni : le più diffuse sono KU ( cerchio) Klux
( suono onomatopeico che indica il caricamento di un fucile) Klan
( corruzione della parola anglosassone Clan).
Personalmente sono giunta a una interpretazione diversa.
La parola KU proviene dal sanscrito, una lingua molto studiata in Europa tra la fine del 1700 e la prima metà del 1800. E’ proprio del 1786 un famoso saggio ad opera dello studioso William Jones, che ne dimostrò incofutabilmente l’appartenenza al ceppo linguistico di origine Germanica e la sua impostazione grammaticale ” non naturale ” ,cioè non basata sui fonemi come per tutte le altre lingue del mondo bensì sulla numerologia occulta.( E’ da sottolineare la sua impostazione ideografica simile all’Egizio e a molte lingue orientali) Esistono infatti due tipi di sanscrito, oggi pienamente riconosciuti; il primo è denominato
” Vedico ” ed è quello normalmente utilizzato in India ( e attualmente in Thailandia) in epoche remote. Il secondo e meno conosciuto è legato alle caste letterate e nobili dell’antichità, che lo utilizzavano con scopi occulti, e che venivano chiamati ” Illuminati “. Il termine KU indica La Terra, il numero 1 e la base di un triangolo. Tuttavia la sua ripetizione o il suo utilizzo come antefisso ( o prefisso che dir si voglia) lo associa al numero 11, che, come vedremo, è alla base del significato occulto della parola Ku Klux Klan.
Singolarmente il termine Ku lo troviamo nella lingua tibetana e indica appunto ” l’incarnazione di un Illuminato”, come anche in Giapponese dove indica….la squadra del falegname, uno dei simboli primari della MASSONERIA! Le radici associate del termini secondo questi percorsi linguistici ci porta ad una scoperta allucinante: esso rappresenterebbe ” l’Universo Invisibile” e ciò che ” è possibile realizzare in questo mondo attraverso il condizionamento occulto”. Uno dei principi base di tutta la filosofia Massonica e delle sette ad esso collegate.

Massoneria

L’occhio onniveggente, la squadra da falegname, il compasso. Sono simboli occulti della Massoneria che indicherebbero ” Il Grande Architetto dell’Universo ” ossia il futuro ” Artefice del Nuovo Ordine Mondiale “. Pur lasciando credere che si tratti di Dio e che gli adepti agiscano per il perseguimento del Bene Assoluto la Massoneria e le Sette ed essa collegate come il KKK non fanno MAI espresso riferimento al Dio dei Cristiani e tantomeno alla figura del Cristo. Si sprecano però i riferimenti ad entità luciferine molto antiche. Si pensa infatti che il Dio degli Illuminati e colui che concede la Rivelazione Suprema sia addirittura MOLOCH, un sanguinario Dio Assiro-Babilonese che rappresenterebbe la vita la morte e la resurrezione di una nuova visione delle cose, anticipatore di un nuovo mondo.

Per la parola KLUX avrete sicuramente letto la panzana del suono onomatopeico, cioè quello tipico del caricamento del fucile e che sarebbe stato messo lì, quasi per gioco, da quei burloni dei fondatori del primo KKK. Nulla di più falso, a meno che non vogliate fare un torto alla vostra intelligenza. Stabilita infatti la matrice massonica della setta e le sue chiavi interpretative esoteriche risulta impensabile una connessione di questo genere, quasi a spezzare o deturpare la ” sacralità ” dell’azione. E’ sempre mia personale interpretazione, invece, che Klux sia il termine LUX a cui viene aggiunto il fonema K , e con un doppio fine:
a) nascondere ai più ( e spesso anche agli adepti) il vero significato del termine e la sua natura più profonda;
b) aggiungere un ulteriore 11 ( che come abbiamo visto per la Cabala è il numero 11) il quale, aggiunto al successivo K del termine Klan raggiunge il numero sublime di 33 del quale parleremo tra poco.

Che la Massoneria e tutte le sette derivate come il KKK abbiano uno stretto legame con il Satanismo è oggi ampiamente documentato. All’epoca Albert Pike non solo non ne fece mistero ma anzi lo spiattellò pubblicamente in vari libri regolarmente pubblicati, ove egli stesso si mostrava come uno dei Maestri per eccellenza del
” Luciferismo ” , che tendeva a mostrare l’angelo caduto come
” unico strumento di verità e illuminazione per l’essere umano”. Balza agli occhi che, sottratta le lettera K al termine Klux resti appunto LUX, Luce ovvero LUCIFERO. D’altra parte la ritualistica del KKK è densa di riferimenti specifici al Satanismo e così la sua gerarchia. Troviamo infatti suddivisioni in REGNI, figure di DRAGONI CICLOPI e TITANI , e continui riferimenti alla numerologia classica del 666 che sono facili da collegare al Satanismo. La simbologia successiva si arricchirà ulteriormente con la famosa Croce che Brucia, la Goccia di Sangue e tutti quei sacrifici oscuri che accompagneranno i sentimenti razzisti ed antisemiti della seconda guerra mondiale. Per completare il quadro pensiamo alla raffigurazione classica di Lucifero, quando lo si presenta come l’originario angelo portatore di luce che era e NON nella sua storpiatura in Satana: bello biondo e con gli occhi azzurri, simbolo non solo di bellezza ma anche di cultura e intelletto. ARIANO, insomma.

Lucifero portatore di Luce

Da sempre confuso con Satana Lucifero è in realtà una divinità di luce, che porta agli uomini la conoscenza. Tuttavia non è affatto di origine Cristiana e tantomeno Ebraica. Per le sette e per la Massoneria in particolare il riferimento è il Dio Enki, uno dei primi Annunaki scesi sulla terra in passati remoti per offrire agli uomini il dono della conoscenza. A sua volta Enki è solo un pallido riflesso di divinità più antiche, non necessariamente malvagie, che abitarono il pianeta quando esso era ancora giovane.

KLAN : indica l’appartenenza della setta al Rito Scozzese e quindi il cammino del perfezionamento dell’adepto per il raggiungimento dell’Illuminazione. Si tratta della rielaborazione di riti molto più antichi e che fanno capo al Templarismo e ai RosaCroce, e che indentifica in pratica la Massoneria. E’ composto da 33 gradi di conoscenza, ad ognuno dei quali l’Iniziato riceve “verità occulte” in grado di guidarlo nel suo cammino, passando attraverso simbologie dimenticate che appartengono alla Cabala, all’alchimia e all’esoterismo puro.

Il numero 33 è la chiave di tutto. Per gli ” addetti ai lavori ” esso rappresenta l’Amore Universale, il completamento del Sacrificio e la stessa Cabala. E’ un numero sacro formato dal doppio palindromo di se stesso: 3+3+3. In tutte le religioni il 3 rappresenta la Trinità, la Divinità e la Vita Eterna. E’ universalmente indicato come ” l’età del Cristo” che visse “simbolicamente ” 33 anni immolando se stesso per salvare l’umanità. Inserire il 33 come lettura principale di una setta , intrinsecamente Satanista, equivale ad agire per la venuta dell’Anti-Cristo. L’idea del Nuovo Ordine Mondiale mira proprio a questo.
Nel KKK il raggiungimento del numero si ottiene con i tre K, che per la numerologia equivalgono al numero 11. Infatti 11+11+11= 33.
Per la Cabala 11 è un numero Maestro, che rappresenta il cammino verso la Conoscenza attraverso la modalità della Paura. E’ abbinato al Mistero, alla verità non Rivelata e infine al Potere Universale. Il numero Perfetto per gli obiettivi che la setta intendeva raggiungere.

Portato a termine il lavoro organizzativo il Klan si dette subito molto da fare: già nel novembre del 1868 le rappresaglie armate contro i freedman e i loro sostenitori si erano mutate in tragedia ma ciò che fece scalpore fu la cosiddetta
” Saga dei Jeffers” che, come da programma, intendeva colpire non solo il liberto ma soprattutto il Partito Repubblicano, inducendo nella popolazione il terrore del voto. Jeffers era un ex schiavo che era riuscito a comprarsi una fattoria ed inoltre era alacre attivista dell’abolizionismo. Egli combatteva apertamente contro le scorribande della setta che agiva impunemente per tutto il paese linciando, stuprando e marchiando a fuoco centinaia di persone ma i cui componenti, portando la maschera, non venivano MAI puniti. Anzi, grazie alla complicità degli sceriffi locali per la maggior parte pro- schiavismo, si incolpava proprio la black people di tutti i reati.
Quella notte Jeffers e tutta la sua famiglia stavano dormendo quando un gruppo di uomini armati e mascherati entrò con gran fragore nella sua fattoria, incendiando granai e calpestando i raccolti minacciando a gran voce di bruciare la casa e i suoi componenti. Jeffers prese il fucile e sparò ad uno degli incappucciati, ferendolo gravemente alla gamba: fu la fine. Il drappello armato mette a ferro e fuoco la fattoria per costringere la famiglia ad uscire, poi inseguono la moglie di Jeffers che aveva cercato di mettersi in salvo col bambino più piccolo di 6 mesi. Questi la stuprano e sotto i suoi occhi gettano tra le fiamme il neonato, poi la impiccano ad un albero. Jeffers e i quattro figli riescono a fuggire ma l’ira non si calma e gli assassini si mettono alla caccia dei fuggiaschi con l’aiuto dello sceriffo e di altri esagitati. Riescono a trovarli qualche giorno dopo su un treno per Dearing e li freddano davanti ai passeggeri senza che lo Sceriffo faccia nulla per salvarli.

Linciaggio di Jesse Washington, 1916

I linciaggi sono alla base degli sconvolgimenti sociali che hanno accompagnato l’intera esistenza del KKK, scatenando sentimenti diversi nella popolazione, che spesso li sosteneva e li considerava un passatempo pubblico. Aberrante è il caso di Jesse Washington, il cui atroce supplizio segnò la rinascita del Klan nel 1916 e la cui storia vi consiglio di leggere qui.

Apparve così chiaramente quanto fosse inutile combattere il Klan con agenti del territorio: essi agivano con il consenso indiretto della popolazione bianca, oramai ridotta sul lastrico e impaurita dalla possibilità che i negri andassero al voto, come il Partito Repubblicano auspicava, stabilendo una nuova supremazia razziale su base numerica. Tuttavia il periodo di terrore che seguì tra il dicembre 1868 e il gennaio 1870 rivelò anche che il Klan era ormai fuori controllo e che urgeva fermarlo. Non bastò il proclama del Gran Maestro Forrest, che sciolse ufficialmente la setta nel 1869, ma fu necessario un primo Atto del Congresso contro il KKK che, dichiarata l’illegalità della Confraternita, si servì delle Forze Armate per incarcerarne quanti più possibile. Intanto si raccoglievano le prove dei reati : ne venne fuori un quadro raccapricciante, che rivelò un insieme eterogeneo e meschino di membri accomunati dalle passioni più insane. Guerriglieri, politici Democrati, distillatori illegali di whiskey, moralisti , religiosi e giovani nobili annoiati. Non mancavano sadici stupratori, ladri comuni e perfino liberti che tendevano agguati alle vittime per venderli al KKK in cambio di denaro. Non di rado il sentimento collettivo NON ERA il razzismo bensì la cattiva interpretazione dell’Afro-Americano fornita dai teorici della setta, che mostravano l’ex schiavo come ” causa della rovina del sud, poichè si era appropriato del lavoro dei bianchi e dei loro beni “. Molti infatti erano gli operai bianchi rimasti senza lavoro, come anche piccoli imprenditori timorosi della concorrenza nera. Fu angoscioso rilevare che alcuni degli appartenenti alla setta erano politici …Repubblicani che agivano in gran segreto in combutta coi loro avversari Democratici.
Alla luce dei fatti il Congresso emanò 3 Atti contro il KKK al fine di interrompere questa atroce carneficina, ma con scarsi risultati: la maggior parte dei politici del Sud non gradiva dichiaratamente l’uguaglianza coi neri e non intendeva mandarli al voto. D’altro canto la setta, malgrado i suoi eccidi, aveva risvegliato nelle masse un forte e distorto sentimento popolare contro la tirannia di un Governo che aveva messo il Sud in ginocchio creando discriminazioni tra gli Stati. Che il Partito Repubblicano e la sua ideologia stesse perdendo colpi fu chiaro quando, malgrado l’emanazione del primo Atto contro il KKK nel 1870 , le autorità locali del sud non aderirono al programma e si mantennero neutrali o addirittura simpatizzanti riguardo la carneficina perpetrata contro neri e attivisti. Fu quindi necessario integrare l’atto con l’utilizzo dell’Esercito Federale al fine di ripristinare l’ordine e garantire il rispetto degli Emendamenti.
Non fu una mossa felice perchè confermò nel sentimento popolare la volontà di introdurre una nuova dittatura al sud, particolarmente quando l’Atto permise di colpire i Giudici e gli Sceriffi che non avevano protetto i prigionieri in attesa di giudizio, come stabilito dalla Legge , ma che anzi permettevano o addirittura fomentavano i linciaggi pubblici. Non solo: il Tribunale Federale che aveva il compito di giudicare gli Imputati erano formati e presieduti per l’80% da Afro-Americani analfabeti e completamente ignoranti; un atteggiamento sicuramente civile e liberale ma che scosse profondamente l’America, toccata nel profondo delle sue viscere..bianche.

Repubblicani in South Carolina, 1871

Ecco un manifestino dispregiativo del Partito Repubblicano per la legislatura 1871 nel South Carolina ad opera del Partito Democratico. E’ un collage che evidenzia la superiorità numerica dei rappresentanti neri rispetto ai bianchi. Al centro due foto di ” traditori ” della Confederazione: da sinistra. Franklin Mosè Jr, che sollevato la bandiera confederata su Fort Sumter , all’inizio della guerra e poi accusato die ssere passato all’altra sponda per motivi di denaro. Il ritratto è contrassewgnato ” Giuda-Mosè”. IL secondo è Lemuel Boozer, che propose di dare 40 acri di terra e un mulo ad ogni schiavo liberato, iniziativa che poi finì in una bolla di sapone. Il suo ritratto è contrassegnato
appunto ” La terra e Il mulo “.

L’Atto Conclusivo contro il KKK fu scritto da Benjamin Buttler Franklin nel 1871 , firmato dal Presidente Ulysses Grant ,e divenne Legge Federale. Emanato sulla scia di un violento massacro in Meridian sul Mississippi riuscì, se non a mettere la parola fine al Klan,a incarcerare un bel po’ di gente fino ad allora considerata
” intoccabile ” e a sospendere in 9 contee del sud l’Habeas Corpus. Chiaramente le intimidazioni e i massacri non finirono lì ma anzi continuarono soprattutto nel South Carolina sotto altri nomi , quali Lega Bianca, Camicie Rosse, Club della Sciabola o Club del Fucile.
D’altra parte ormai i Democratici e il KKK avevano raggiunto gran parte dei propri obiettivi occulti, che non si fermavano solo a negare il diritto di voto ai neri ma che si spingevano ben più in là.
Ne avremo la prova solo poco dopo, con l’emanazione e la stabilizzazione incontrastata delle famigerate Leggi Jim Crow.
(continua)

Non sono solo una blogger ma soprattutto una cantante e autrice BLUES.
Io ti regalo i miei post: tu non essere ingrato! Acquista una delle mie canzoni e sostieni la mia produzione musicale. BASTA UN DOLLARO.


Interessante! Peccato sia solo in Inglese e senza sottotitoli.


Volete addentrarvi nello studio della simbologia religiosa e comprendere QUANTO ciò che conosciamo affondi le radici in Culti molto più antichi e do scuri? Guardate questo filmato: è solo una parte di un filmato ben più lungo di ben 6 ore, che trovate sempre in rete ma non sempre coi sottotitoli in Italiano.


E ora vediamo chi sono questi ANNUNAKI da cui la Massoneria e le sette collegate traggono ispirazioni nei loro rituali dedicati al dio Enki.


Qui potrete capire il legame tra setta come il KKK e il Luciferismo.
Prendete tutto con il beneficio del dubbio.

Four great Americans

Clicca sulla foto e Scarica Gratis un libro biografia sulle figure più importanti di questo periodo. Quattro grandi figure della storia della old America.
In LINGUA INGLESE

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...