Dalla schiavitù alle prigioni: L’Impero Invisibile


kkk_1866

«Io, di fronte all’immacolato Giudice del Cielo e della Terra, e sui Santi evangelisti di Dio Onnipotente, di mia libera volontà e iniziativa, aderisco ai seguenti sacri e imprescindibili obblighi:
1. siamo dalla parte della Giustizia, dell’Umanità e della Libertà costituzionale come lasciata a noi in eredità dai nostri Padri nella sua purezza;
2. contrastiamo e rifiutiamo i principi del partito [repubblicano] radicale;
3. promettiamo vicendevole mutuo soccorso in malattia, difficoltà e disagio economico;
4. le nostre amiche, le donne, le vedove e le loro famiglie riceveranno sempre il nostro particolare riguardo e la nostra tutela.
Se un qualsiasi membro dovesse divulgare o causare la diffusione di una qualunque delle suddette promesse, incorrerà nel destino del traditore in un terribile castigo, ossia:
Morte! Morte! Morte!».

Questo, più o meno, il primo giuramento dei membri del Ku Klux Klan, il più attivo e importante movimento su stampo razzista che l’America ricordi. La storia ci ha spesso presentato la sua nascita come una ” annoiata avventura di alcuni giovanotti dell’antica nobiltà sudista già veterani dell’Esercito Confederato ”
i quali, evidentemente senza nulla da fare, decisero goliardicamente di mettere su un’organizzazione segreta perchè di quei neri che avevano creato tanti problemi ne avevano piene le scatole.

L'Impero Invisibile

Fatta apparire come una Confraternita di supporto vicendevole in realtà il KKK si ò manifestato da subito come un ampio Movimento Razzista con ‘unico obiettivo di ” restaurare la supremazia bianca in America “

Chiaramente la verità è diversa. Si trattò fin dall’inizio di un Organizzazione paramilitare con chiari intenti RESTAURATIVI della situazione economico-sociale precedente negli Stati del Sud, per giunta promossa e appoggiata dal partito Democratico e con una matrice Cristiana da non sottovalutare. Gli atti del Congresso del 1869 parlano chiaro: il Quattordicesimo Emendamento, che sanciva il diritto di voto per gli Afro-Americani su tutto il territorio Nazionale fu votato per il 96% dal Partito Repubblicano. Non UNO dei membri del Partito Democratico, del sud quanto del nord, lo votò.
Il periodo della Ricostruzione generò molteplici conflitti interni; durante la guerra civile e con Lincoln ancora vivo entrambi i partiti concordavano sul fatto che gli Stati del Sud, benchè ribelli ,erano
” parte integrante ” dell’Unione in modo tale che nessuno di loro potesse uscirne”. Ma subito dopo la morte del Presidente si assistette ad un cambiamento sorprendente: Thaddeus Stevens, in qualità di Presidente della Camera , e i Senatori Wade e Sumner iniziarono a dire che una guerra era stata fatta, che gli Stati del Sud erano province conquistate e che quindi tutte le Leggi della Confederazione e il conseguente appoggio della Costituzione Americana dovevano essere sospesi entro i loro limiti. La teoria di base era che ” il vecchio ordinamento doveva fare posto al nuovo. Non è pensabile che si costruisca una nuova America su fondamenti politici anacronistici e segregativi”. Si invocava quindi una riunione del Congresso al fine di stabilire nuove regole che, alla luce degli Emendamenti presenti e futuri, avrebbe agito per una linea di condotta globale. Ideologia e convenienza: gli Stati del Sud costituivano più di un quarto di quelli dell’Unione ed era evidente che la guerra aveva tolto loro la supremazia economica. Ci si aspettava una resistenza che avrebbe potuto sgretolare i progressi raggiunti e stimolare l’opinione pubblica ad una “Restaurazione” piuttosto che ad una ” Ricostruzione”. L’elezione immediata di Johnson a Presidente degli Stati Uniti , “vero uomo del Sud ” come egli stesso amava definirsi ,la dice lunga . Dato quindi il ” contentino “ai Democratici oppositori ci si augurava che essi , dall’interno, operassero si una una resistenza ..ma passiva.

Presidente Andrew Johnson

Divenuto Presidente degli Stati Uniti subito dopo la morte di Lincoln, Johnson è sempre stato un individuo ambiguo. Acceso sostenitore dello schiavismo prima della Guerra e poi un forte sostenitore dell’Unione quando entrò nel team di Lincoln. Unico Senatore del Sud che non appoggiò mai concretamente la Confederazione ma rimase incollato al suo seggio al Parlamento, sostenne l’Emancipazione ma poi si oppose all’estensione dei diritti di uguaglianza e di voto per i neri NEL TENNESSEE, patria del KKK. Fu messo sotto accusa dallo stesso Congresso nel 1868 quando bloccò parte della legislazione sul quattordicesimo Emendamento. Gli Storici sono convinti che abbia preso parte al complotto per l’assassinio di Lincoln, cosa di cui tra l’altro era convintissima la moglie del defunto Presidente. Si sospetta che fosse Presidente Onorario del KKK già dal 1866.

Ora, se Lincoln fosse stato ancora in vita molto probabilmente, con la sua grandezza politica e l’arte oratoria, avrebbe saputo gestire questa situazione infida. Ciò che successe, invece, fu l’istituzione di un sistema di controllo e di repressione in mano all’Esercito dell’Unione che, promulgato dal Consiglio di Guerra, dichiarò che
” la Presidenza degli Stati Uniti avrebbe esercitato giurisdizione su tutti i casi e le questioni relative alla libera fruizione di quelle immunità e diritti sanciti dalla Costituzione e dai suoi Emendamenti. Avrebbe inoltre esteso assoluta giurisdizione su tutti contratti privati tra bianchi e neri. IN attesa della riunione del Congresso tutte le Leggi in vigore nei singoli Stati sarebbero state abolite, così come le ordinarie regole processuali. Inoltre in ogni Singolo Stato sarebbero stati inviati dei Commissari di Zona con poteri e competenze ASSOLUTE, al comando di un piccolo Esercito personale atto all’imposizione del rispetto di tali regole.”
Inoltre, in contrasto con la Costituzione degli Stati Uniti, che prevedeva un rappresentante di OGNI SINGOLO STATO al Congresso e che affermava che ALCUNO STATO poteva essere privato della sua parità di suffragio al Senato, fu vietato A TUTTI GLI STATI DEL SUD di partecipare alle riunioni del Congresso.
Fu dichiarato insomma un vero e proprio stato di guerra, che si inasprì ulteriormente quando Johnson, nel 1866, bloccò col suo veto il CIVIL RIGHTS BILL, che fu comunque approvato l’anno dopo dallo stesso Congresso con ben tre disegni di legge , che miravano a determinare la ” Supremazia del Governo sugli Stati Ribelli”.

Scopri qui quali politici ebbero rapporti con il KKK

Anche se molti storici hanno giustificato tale legislazione come una manovra preventiva nei confronti delle potenziali insurrezioni di massa e delle ritorsioni sui liberti, tuttavia non fu una mossa felice e aprì la strada a quelle lotte interne che fremevano da tempo nell’ambito dell’Unione. Il Ku Klux Klan fu solo la punta dell’iceberg.
I racconti sulla creazione del Klan sono sempre molto colorati e suggestivi. Salta all’occhio la volontà precisa di mostrare il MOvimento come una ” confraternita animata da sentimenti di lealtà e supporto reciproco” , in cui l’idea originaria era quella di
” concedere aiuto alle vedove e agli orfani dei combattenti della Confederazione e a tutti coloro che erano stati dimenticati dal Governo Centrale”. L’impulso generale di OGNI SETTA o MAFIA, in ogni tempo e tradizione, non è molto diversa. Si tratta di
” correggere degli errori dello Stato, veri o presunti, attraverso un movimento di ribellione che restauri il senso di giustizia e riporti il popolo alla stabilità”. In pratica ” Uno Stato nello Stato “. Altro appellativo del Klan fu infatti ” Impero Invisibile”, e non a caso.
Il punto dolente della politica del Congresso fu la sospensione di un diritto fondamentale, sancito fin dall’epoca della Magna Charta e perno imprescindibile della Costituzione Americana: l’HABEAS CORPUS, cioè il diritto per un individuo accusato di un reato di essere portato davanti ad un Giudice, per essere sottoposto ad un giusto processo. Ciò al fine di evitare soprusi da parte di pubblici Ufficiali e garantire il mantenimento dell’incolumità fisica dell’imputato che, in caso contrario, poteva essere oggetto di sevizie e linciaggi arbitrari. Abbiamo già visto come andavano le cose nel Far West e chiaramente l’obbiettivo del Congresso era quella di contenere la furia selvaggia degli Ex Confederati sugli Afro-Americani. Tuttavia, a causa di questo ordinamento temporaneo, il Sud si congelò: ferme le imprese, bloccati i contratti, defunta l’iniziativa personale. Ogni cosa era in mano al Presidente e alle Camere che governavano in maniera assoluta sulle province del Sud tramite i propri rappresentanti e un cospicuo Esercito. In più , attirati dallo stato rovinoso delle cose, una folla di gente sia bianca che nera si riversò dal Nord nelle province conquistate dove, per un tozzo di pane, rilevavano fattorie, piantagioni e beni di ogni genere con l’ausilio delle Autorità locali, ormai non più in mano al Sud.
Una situazione gravosa che Johnson non esitò a definire
” Inammissibile “. Il sentimento di odio e di rabbia collettive si allargò quindi a macchia d’olio, partendo dagli ex schiavi ed estendendosi via via agli “sporchi nordisti approfittatori ribattezzati ” Carpetbaggers ” (viaggiatori di poco conto,barboni)
allo ” Stato Tiranno ” responsabile di un ingiusto martirio e infine agli stessi concittadini che appoggiavano tutto l’andazzo, appellati
in modo denigratorio ” Scalawags ” (più o meno CRAPONI, cafoni )

carpettbagger e scalawag

Lo stereotipo di carpetbbager e scalawag. Il primo viene rappresentato come un viaggiatore con le pezze al sedere ,con una valigia fatta di tappeto: oggi per noi sarebbe un classico ” emigrante”.
Il secondo è sempre rotondo, untuoso e di bassa origine ma vestito lussuosamente. Per noi oggi il termine giusto sarebbe ” cafone arricchito”. Eppure molti degli scalawags erano generali ex confederati che avevano abbracciato l’idea della Ricostruzione

Ribaltando il senso delle cose o meglio, applicandolo a proprio uso e consumo, i teorici del primo Ku Klux Klan ( che non erano affatto gli innoffensivi nobiluomini che giocano a fare la setta come riportato dalla storia) incarnarono delle idee già consolidate in territorio Americano e che giustificarono gli orrori della loro condotta successiva.
Cito ad esempio un pensiero di Henry Halleck sul diritto internazionale, molto sentito all’epoca:
“Quando una lunga serie di abusi e di usurpazione ,volti invariabilmente a perseguire lo stesso oggetto, rivela il disegno di ridurli sotto un dispotismo assoluto, è loro diritto, è loro dovere, rovesciare un siffatto governo, e fornire nuove garanzie per la loro sicurezza ”
Qualche anno dopo , con la seconda fase del Movimento, Sir George Sherton Baker affermerà:
“E’ dovere generale di un popolo concedere obbedienza alle leggi che operino per garantire a cittadini e sudditi tutela e benessere.
Ma quando un governo civile non riesce a garantire la protezione del proprio popolo e ostinatamente persiste in un corso dannoso per esso , e quando i mali probabili che accompagnano il cambiamento non sono superiori ai sicuri benefici , la rivoluzione diventa un dovere oltre che un diritto “.
Perdurando la legge marziale divenne quindi sentimento collettivo negli Stati del Sud l’idea di una Rivoluzione che li liberasse dal giogo autoritario di un Governo che non accettavano e non riconoscevano, e che li aveva spogliati della propria dignità e potenza .Prendendo spunto dalla stessa Costituzione degli Stati Uniti giocarono sul concetto, espresso in più punti, del ” diritto di rivoluzione come diritto naturale di un popolo a scacciare i loro governanti o cambiare la loro politica, prima per effetto di riforme radicali nel sistema di governo o istituzioni, e poi con l’ausilio di una sollevazione generale, quando i metodi legali e costituzionali utilizzati si siano rivelati inadeguati”
Con Johnson Presidente avevano sperato in una graduale restaurazione ; ma costui era debole e poco affidabile. Si tentò quindi la strada del boicottaggio interno, ammantato di ideali Massonici ed Esoterici in grado di fare presa immediata su un popolo animoso, impoverito e fondamentalmente razzista.
Ecco quindi che nasce il Ku Klux Klan, solo il primo e forse il più evidente movimento xenofobo della storia Americana,precursore e ispiratore di molti altri meno conosciuti come la “White Brotherhood”, la “Constitutional Union Guards, i “Men of Justice” e i “Knight of the White Camelia”.
Il substrato non era solo ideologico, chiaramente. Se si parla di vessazione economica dell’Unione sugli Stati del Sud abbiamo dei dati che parlano chiaro, e che in parte giustificherebbero la reazione dei fautori della Restaurazione. Ad esempio, subito dopo la fine della Guerra Il nord incamerò 6.400.000 ettari del solo Stato del Mississippi, per lo più piantagioni e beni architettonici. Anche le imposte vennero progressivamente aumentate, talvolta in maniera ingiustificata e anticostituzionale: per dirne una nel 1860 in South Carolina le tasse ammontavano a 400.000 dollari, ma nel 1871 erano già salite a 2.000.000 di dollari, con un aumento delle aliquote di tassazione di ben 15 volte! Analoga situazione in Lousiana, dove in 5 anni dai 6.500.000 dollari si passò all’enorme cifra di 50.000.000 di dollari! Gli affari locali andavano anche peggio; i famosi Commissari di Zona , che dovevano gestire le pratiche interne, verificare i contratti e relazionare valutazioni fiscali dei beni privati spesso erano Afro-Americani….analfabeti! Insomma il caos totale.

Harper's weekly KKK

La storia ufficiale del KKK cita il 24 dicembre 1865 come data di nascita del Movimento. I suoi rapporti col Partito Democratico apparvero chiari subito se l’Harper’s Weekly, già dal 1868, mostrava questa vignetta che sottintende la collusione tra Movimenti Anti – Ricostruzione e Partito Democratico.

Il racconto ufficiale della nascita del Ku Klux Klan inizia nella notte della Vigilia del Natale 1865 qundo nella cittadina di Pulasky, in Tennessee, ex compagni d’arme dell’esercito Confederato si riuniscono nella magione di uno di loro, evocando ” i bei tempi andati”, in cui il Sud era ricco e le cose andavano nel verso giusto.Si parla del più e del meno e si fa il punto sulla situazione attuale: la rovina dovuta a Lincoln e al Congresso, che non solo ha liberato i neri stabilendo che sono uguali ai bianchi ma che addirittura ha concesso loro la nazionalità Americana e il diritto di voto! Il sud è in ginocchio e il potere è in mano ad ex schiavi che non sanno leggere e scrivere, non hanno una adeguata formazione sociale e che per giunta sono numericamente superiori ai bianchi. Tuttavia il ” fumetto ufficiale” , sorvolando su possibili sentimenti di frustrazione e di rancore che apparirebbero in parte giustificabili, punta l’accento sul desiderio per i nobiluomini in questione di ricostituire ” un sentimento di fratellanza e di supporto reciproco con i vecchi compagni d’arme”. Di convinzioni antirazziali nemmeno l’ombra.
I buontemponi, in un rigurgito di nostalgia e di adolescenza , decidono quindi di mettere su una setta segreta con tanto di statuto ” così, tanto per divertirsi”. Chiaramente si danno molto da fare per
” colorare ” il gioco , con la scelta di un nome adatto unito a simbolismi vivaci e pittoreschi. Sulla reminiscenza degli studi effettuati nel College si pensa al simbolo di un cerchio , il cui nome in greco è KUKLOS, e giacchè due di loro sono di origine Scozzese si aggiunge il termine KLAN, una parola apparentemente innocua il cui significato primario è FAMIGLIA. Infine , per dare quel tocco in più, si ebbe l’idea di circondare la setta di un velo di mistero, mischiata ad un’atmosfera gotica niente male. Tutto qui. Nella storiella il fatto di travestirsi e ” andare a spaventare i neri ” era descritto come passatempo innocente, alla stregua di bambini che giocano a Indiani e Cowboys.
Peccato che la realtà sia ben diversa.
Innanzitutto il luogo. L’abitazione in cui si riunirono i 6 fondatori della setta esiste ancora e non è mai stata demolita. Presenta ancora una lastra di pietra incassata nel muro, su cui si legge letteralmente:
“Il Ku Klux Klan è stato creato qui, nell’ufficio del giudice Thomas M.Jones, il 24 dicembre 1865. Nomi dei primi organizzatori: Calvin E.Jones, Frank O.MacCord, Richard R.Reed, John B.Kennedy,John C.Lester,James R.Crowe”.
Quindi non si trattò di una ” bravata nostalgica” ma di un vero atto privato sottoscritto alla presenza di un Giudice e regolarmente ratificato. Nell’atto costitutivo era già inserito uno statuto elaborato dal Generale George W. Gordon, che era anche avvocato, in cui non si parla di Associazione o Confraternita ma di ORDINE.

Thomas M. Jones's house

Ecco la casa del Giudice Jones dove si firmò l’atto di nascita del KKK. Nel 1915 vi fu apposta la targa commemorativa davanti all’ultimo superstite dei fondatori del KKK, Il Maggiore Crowe, definito “Eroe del Movimento.”

Tale Atto, dopo i preamboli legali necessari in cui si professa
” l’ attaccamento al governo degli Stati Uniti, alle leggi costituzionali e all’unione degli Stati.” si dichiara che la ” vera natura dell’ istituzione è cavalleresca, umanitaria, pia e patriottica, e che racchiude nei suoi principi tutto ciò che è cavalleresco e di nobili sentimenti.
Si passa poi alla descrizione dei punti fondamentali:
a) proteggere i deboli, gli innocenti, gli indifesi dagli oltraggi, dai torti e dagli attacchi sferrati da coloro che si danno all’anarchia, alla violenza e alla brutalità;
b) aiutare gli oppressi, soccorrere i sofferenti e gli infelici, in particolare le vedove e gli orfani dei soldati confederati;
c) difendere la costituzione degli Stati Uniti e le sue leggi;
d) proteggere gli Stati e i loro popoli da ogni eventuale invasione;
e) concorrere all’esecuzione di tutte le leggi costituzionali, proteggere gli individui da qualsiasi pignoramento o confisca illegale e da una giustizia diversa da quella conforme alle leggi del paese.

Leggi qui la vera storia del KKK dalla mano di uno dei suoi fondatori!

Ricordate bene questi punti che a prima vista sembrano innocui, perchè più volte saranno utilizzati per giustificare atti efferati. In particolare il punto c ( quando molte delle Leggi del Congresso verranno definite anticostituzionali), il punto d ( quando si parlerà di invasione delle black people e di altri soggetti ad essi correlati) e in particolare il punto e (che per forza di cose sarà indirizzato contro tutte quelle manovre fiscali esercitate dalle Autorità centrali e dai suoi Commissari e infine contro la sospensione dell’Habeas Corpus.)
E vediamo adesso CHI ERANO questi giovanottoni annoiati di cui narra la storia. Cominciamo da Frank O.MacCord, proprietario e direttore del giornale ” Polasky Citizen ” che, subito dopo la creazione del Klan, citava in prima pagina:
“Torniamo dopo una breve pausa per esprimere con forza le nostre opinioni su temi quali il diritti di voto e l’uguaglianza coi negri. ….Noi ci opporremo al suffragio dei negri [ …] poichè crediamo che l’uguaglianza sociale sia un inganno e un pericolo”.
Nominato quasi subito GRAN CICLOPE (una carica importante nel KU KLUX KLAN) della Contea di Giles affermava pubblicamente di NON CONOSCERE affatto questa Organizzazione. Quando il Klan iniziò a macchiarsi di reati sollevando indignazione in parte dell’opinione pubblica il giornale promise ai suoi lettori ” che avrebbe agito per scoprire CHI fossero i membri della setta e DOVE si riunissero, per segnalarlo alle Autorità.”
Altro eroe della setta John C. Lester, ex capitano Confederato e teorico del Movimento. In seguito allo scioglimento del primo KKK scrisse un libro che vi consiglio di leggere ” KU KLUX KLAN: Its Origin, Growth and Disbandment”, una farneticante opera che mira a stimolare simpatia nei confronti del Movimento tacendo su dati essenziali e giustificando con larga mano gli elleciti e gli omicidi compiuti.
Il Maggiore James R. Crowe: eccellente esponente della MARION MILITARY INSTITUTE, base di appoggio per l’Esercito Confederato, esponente di spicco della vita economica e politica del Tennessee. Sarà referente del KKK per i Democratici e diventerà più tardi Illustrissimo Gran Maestro del Consiglio del Tennessee, la carica più rappresentativa del KKK. E’ da sottolineare la sua appartenenza ” integralista” al CUMBERLAND PRESBYTERIO, il cui credo ha influenzato non poco il Movimento e la creazione della simbologia a metà tra Cristiana e Massone. Questa sede distaccata della Chiesa Presbiteriana, infatti, era il centro focale della teologia del “Grande Risveglio” nelle zone del Tennessee, Ohio e Kentucky.
I fedeli erano convinti che Cristo sarebbe presto tornato sulla terra e che quindi loro compito era ” di preparargli la strada purificando la società ed epurandola da eventuali eresie e paganesimi.” Era quindi necessario RESTAURARE la vera fede e convertire, anche con la forza, i non credenti. I più integralisti, come Crowe, predicavano ” il ritorno degli Ebrei e dei pagani nel loro paese di origine” come condizione fondamentale per la venuta di Cristo in terra. Un atteggiamento pericoloso che esploderà con la seconda fase del KKK e che accompagnerà l’ascesa di Hitler e l’antisemitismo qualche anno dopo.

KKK lastra commemorativa

Ecco la lastra di pietra , commemorativa della nascita del KKK, apposta nel 1915

Il Capitano John Booker Kennedy: sarà il fondamentale mediatore tra il substrato civile del Tennessee e il KKK. E’ stato colui che ha coinvolto direttamente il Giudice Thomas M. Jones attraverso la figura, molto più manovrabile, del nipote di lui ed altro fondatore della setta Calvin E. Jones. Per inciso il Capitano Kennedy, ultimo superstite dei sei, fu colui che fece apporre la famosa targa commemorativa di cui sopra il 21 maggio 1917, nella fase di rinascita del secondo KKK.
E terminiamo con Richard R. Reed, valente avvocato della cittadina. Fu colui che scrisse l’atto, lo ratificò e poi difese la setta, creando collegamenti interni con le Forze dell’Ordine e i Politici locali, al fine di impantanare le accuse nei confronti dei crimini commessi. Era di importanza fondamentale e non a caso il suo ruolo nel Klan era quello di LITTORIO ( da un termine Romano che indica appunto il difensore della legge).
A differenza di ciò che viene riportato dalla storia il KKK fu decisamente un’Organizzazione Massonica il cui razzismo ne era brutale e rozza esemplificazione. Il suo simbolismo , ricco di riferimenti alla tradizione paleocristiana e al mondo esoterico, parla chiaro.
(continua)

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Estremamente incisivo questo documentario purtroppo solo in lingua Inglese. Ma le foto e i filmati renderanno pienamente l’idea.

BlogItalia - La directory italiana dei blog


Breve ma intenso. Alcune imprecisioni storiche ma ben fatto. E soprattutto in Italiano.

Leggi la storia di un’eroina della guerra di secessione

La capanna dello Zio Tom

Un classico della letteratura Americana che vi coinvolgerà senza retorica. Il capolavoro della Stowe che contribuì alla diffusione dei principi dell’abolizionismo.
In ITALIANO

Clicca sulla foto

 

Se ami le vere golosità della Old America non puoi farti scappare questa foto ORIGINALE del 1864  in cui si vede il Presidente Ulysses Grant in un concilio di guerra. La foto è certificata dal prestigioso marchio New York Times Store.Per info o se vuoi acquistarla clicca sulla foto

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