Dalla schiavitù alle prigioni: I Black Codes.


black codes 1868

Lincoln si era dato molto da fare per abolire la schiavitù PRIMA che la Guerra di Secessione terminasse, al fine di evitare che ciò potesse costituire merce di scambio tra gli Stati dell’Unione con la conseguente perdita di mordente ideologico.
Esponendosi in prima persona riuscì ad inserire direttamente il XIII emendamento, quello che aboliva la schiavitù , nella Costituzione Americana combattendo contro il Congresso le cui leggi da sempre avevano protetto la schiavitù anzichè proibirla. Si trattava di un punto di partenza fondamentale, varato in fretta e che necessitava di una legislazione efficace.

Due i punti:

Sezione I
La schiavitù o altra forma di costrizione personale non potranno essere ammesse negli Stati Uniti, o in luogo alcuno soggetto alla loro giurisdizione, se non come punizione di un reato per il quale l’imputato sia stato dichiarato colpevole con la dovuta procedura.
Sezione II
II Congresso ha facoltà di porre in essere la legislazione opportuna per dare esecuzione a questo Articolo.

In definitiva si sancisce la fine del ” lavoro forzato” inteso come violazione dei diritti umani, e la messa al bando della famosa
” giustizia sommaria” fatta di linciaggi e pregiudizi razziali tanto cara al vecchio west e praticata su larga scala sugli Afro-Americani.
Sulla scia del Proclama di Emancipazione e del Tredicesimo Emendamento gli Stati del Nord avevano già liberato milioni di schiavi : gli ultimi furono i 40.000 del Kentucky nel 1864.
Si trattava ora di stabilire COME GESTIRE gli altri milioni sparsi nel sud che, pur godendo in forma teorica di uno status giuridico e sociale, in pratica faticavano ad inserirsi nella compagine Americana.

Freedman's bureau

Prima della sua morte Lincoln aveva istituito un Ufficio apposito che aveva il compito di vigilare sull’applicazione pratica del XIII emendamento e l’andamento della Ricostruzione. Benchè animato da buone intenzioni l’Ufficio fu aspramente criticato sia dagli Abolizionisti che dagli Stati del Sud.

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Sia al nord che al sud era già presente una codificazione che imponeva ai neri tutta una serie di limitazioni.
Lo schiavo non poteva imparare a leggere e scrivere, non aveva diritto di voto, non godeva della nazionalità Americana, non poteva congiungersi con un partner bianco,non poteva testimoniare contro un bianco ed era per diritto di proprietà di colui che lo aveva acquistato , per il quale svolgeva un lavoro ” non retribuito” .
Abbiamo visto che il ” sistema salariale ” approvato da Lincoln in via transitoria aveva in parte spianato la strada al diritto dell’ex schiavo di lavorare per se stesso, anche se sotto forma contraddittoria. La morte improvvisa di Lincoln permise l’utilizzo di questo sistema come forma vessatoria e prevaricatrice da parte di tutti coloro che ancora si professavano fautori della schiavitù, e che nel Congresso erano in tanti. Formalmente l’adeguamento dei Codici Neri era necessario per stabilire delle regole di ” comportamento” per i nuovi cittadini che si accingevano ad entrare in un contesto sociale sicuramente diverso rispetto a quello ante- guerra. Fu quindi imposto all’Esercito dell’Unione di vigilare affinchè le condizioni di uguaglianza dei neri ” in loco” fossero rispettate e che, nel contempo, si esercitasse una limitazione dei loro spostamenti al fine di impedire un sovraffollamento in alcuni territori. L’Esercito doveva anche assicurarsi che tutti i liberti avessero un regolare contratto di lavoro e che quindi non scivolassero nel reato di ” vagabondaggio”. Un appiglio legale infido che servì a stabilire una nuova schiavitù rispolverando un anacronistico comportamento di stampo medievale: il VAGABONDAGGIO.

Christian Black Codes

Pochi lo sanno ma esistevano anche dei Black Codes di matrice Cristiana, che i padroni bianchi erano tenuti ad osservare al fine di ” salvare le anime dei loro schiavi”. Tutto ciò con l’appoggio e il favore delle Chiese Cristiana e Protestante. Alcune di queste ” norme ” sono in vigore ancora oggi.

Leggi sui Christian Black Codes

In origine si trattava di un sistema feudale tutto in mano agli aristocratici e ai proprietari terrieri che aveva l’unico scopo di
” rastrellare elementi per la servitù coatta in forma civile”.
Per l’Europa del tempo ” vagabondo ” era chiunque non avesse una coerente funzione sociale, in linea con la sua età, sesso e condizione fisica. Quindi i mendicanti, gli stranieri, gli artisti e tutti coloro che non potevano esibire una situazione lavorativa codificata o continuativa erano ” potenzialmente pericolosi”. Era quindi dovere e diritto dei Signori locali ” dare loro sostentamento ” presso i propri possedimenti. Il che, tradotto in parole povere , equivaleva a ” lavoro gratis “. L’arruolamento forzato dei contadini e il loro ciclico utilizzo nei periodi invernali per ” servizi di pubblica utilità ” come costruire mura, riparare castelli o integrare le forze dell’esercito mancanti era un altro dei diritti feudali, sancito direttamente dal Re.
Nell’America del dopo guerra di secessione le cose non vanno diversamente: dai servi della gleba del medioevo al liberto salariato il passo è breve e le differenze irrisorie. I neri vengono confinati entro le quattro mura della vecchia piantagione dove sono costretti per legge a viverci in affitto. Tutto era a loro carico: i semi, gli attrezzi agricoli, l’alloggio, il cibo e il vestiario. Erano tenuti a pagare anche l’affitto della terra che coltivavano; e , poichè non erano in grado di pagare in denaro tutto questo, lo facevano attraverso il proprio lavoro. Il 90% di ciò che veniva prodotto andava a riscatto del proprio debito al padrone della piantagione, che ogni anno forniva beni di prima necessità a prezzo sempre più alto. In tal modo si instaurò una schiavitù di fatto che l’esercito dell’Unione tollerò e permise, e che si inasprì ulteriormente dopo il suo allontanamento dalle terre del sud.
I primi Stati a varare modifiche essenziali sui Codici Neri preesistenti furono Il Mississippi, La Georgia e la Carolina del Sud, sulla base di un forte sentimento popolare razzista mai sopito. Si invocò il Legislatore di considerare la ” pericolosità del nero ” che, teso ormai verso la sua emancipazione, costituiva un freno allo sviluppo economico del Paese. Persa la naturale deferenza verso il bianco, infatti, la Black People iniziava a scalpitare e ad autoregolarsi, pretendendo (!) orari di lavoro più umani, la possibilità per le madri di stare accanto ai propri figli e la facoltà di muoversi liberamente su suolo Americano. Pochissimi, quelli che avevano goduto del supporto dell’Esercito, erano proprietari di fattorie o di terre e intendevano avere mano libera nell’amministrazione dei propri beni.

Racist campaign 1868

Molte furono le voci che si alzarono per difendere la superiorità della razza bianca su quella nera. Furono avviate campagne pubblicitarie su larga scala per agire sul sentimento popolare e impedire ai neri di acquisire una dimensione giuridica paritaria. La radice di questo comportamento era ancora una volta politica ed economica. Purtroppo anche la Chiesa e la Scienza dette man forte ai movimenti razzisti. Sulla scia del positivismo Francese molti medici e biologi iniziarono a studiare la fisionomia umana allo scopo di determinare la supremazia di una razza sull’altra. Questi sentimenti furono poi utilizzati nel Nazismo per lo sterminio degli Ebrei. Ma la cosa continua.
Ecco un manifestino pubblicitario razzista del 1868. Come potete notare qui non sono gli individui ma le razze a confronto: da un lato un bianco ben vestito, educato e dai lineamenti eleganti, dall’altro un nero primitivo, sporco e dall’evidente labbrone.

Leggi qui sulla Superiorità della razza bianca

Il tredicesimo emendamento aveva cambiato ormai profondamente il panorama politico Americano: agendo per l’emancipazione dello schiavo aveva nel contempo assegnato allo Stato il potere di regolamentarne il rapporto tra privati , rendendo labile il concetto di libertà. Se da un lato l’espansione della giurisdizione statale come tutela nei confronti dell’individuo ebbe l’effetto di stabilirne una dimensione giuridica, dall’altro aprì la strada a nuove strutture razziste . Ciò fu particolarmente evidente quando, oltre agli Stati succitati, anche la Florida, la Virginia, il North Carolina, il Texas, il Tennessee e l’ Arkansas adottarono le modifiche dei Codici Neri prendendo come modello di riferimento quello, durissimo, dello Stato del Mississippi. Il primo passo fu la Legge ” per conferire diritti civili ai liberti”, del 1866. Eccone un breve sunto:

1) ” Non è permesso ai liberti la coltivazione delle terre al di fuori delle piantagioni di appartenenza. ” In tal modo veniva proibita l’agricoltura indipendente anche agli Afro -Americani proprietari di terre ..

2) ” A nessun liberto è concesso di coltivare una terra senza un contratto di lavoro annuale, stabilito secondo le modalità del sistema salariale. ” Chi non esibiva detto contratto era considerato
” vagabondo” oppure, nel peggiore dei casi, ” ladro”. In entrambi i casi ciò costituiva reato punibile con la carcerazione immediata e senza processo. Ciò obbligò moltissimi dei liberti immigrati in altri Stati a ritornare alle piantagioni di appartenenza, ma con un salario ridotto del 25%.

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Seguono poi esempi assurdi del reato di vagabondaggio. Per questa legge erano vagabondi chiunque:

a) Liberto, nero o mulatto, maschio o femmina, di età superiore ai diciotto anni che entro il secondo lunedì del mese del gennaio 1866 non sia provvisto di contratto di lavoro , oppure;
b) che venga trovato ” in assemblea” con altre persone della sua razza, di giorno o di notte; oppure
c) che venga trovato a fornicare o a vivere relazione adulterina con una donna liberta, nera o mulatta; oppure
d) che sia debitore nei confronti dello Stato di una qualsiasi tassa per mancanza di denaro; oppure
e) che all’indomani della entrata in vigore di detta Legge sia trovato fuori dei confini della propria piantagione di appartenenza, anche se provvisto di contratto di lavoro

Harper's Weekly, 1868

La Guerra Civile e le sue ripercussioni furono raccontate in modo intelligente e arguto dalle vignette di Thomas Nast,, caricaturista per l’Harper’s Weekly. Il giornale aveva lo scopo di educare il pensiro collettivo nei confronti della rivoluzione sociale e culturale che stava avvenendo in America. Il giornale andò avanti dal 1857 fino al 1916, poi fu assorbito dall’INDIPENDENCE.
Ecco qui una esemplificazione divertente del XIII emendamento nel 1868

La Guerra Civile raccontata dalle vignette dell’Harper’s Weekly. Da non perdere!

In seguito numerose restrizioni furono applicate anche ai ” bianchi simpatizzanti dei neri”, che venivano puniti anche più severamente in quanto ” traditori dello Stato “.

La Legge fu gradualmente modificata, allargando il concetto di vagabondo anche a tutti i ” liberti, neri o mulatti maggiori di anni 18 che non fossero sposati. ” Il reato fu poi ascritto a tutti coloro che
” si macchiassero di disobbedienza o di dissidenza, oppure non adottassero un comportamento consono alla morale decenza “. Chiaramente a querela di ” chiunque “. Iniziò quindi una vera e propria deportazione degli Afro-Americani nelle pubbliche galere, dove lo Stato si assegnò il diritto di ” cederli alle imprese pubbliche o a privati dietro pagamento di denaro affinchè svolgessero lavori di comune utilità”. Il lavoro dei neri era infatti necessario per la ricostruzione del Sud. Noleggiati alle miniere, alle piantagioni di cotone o alle ferrovie la black people si ritrovò quindi in una condizione assai peggiore di quella ante- guerra: quella di SCHIAVO PER COLPA. La sua condizione si estese inevitabilmente ai propri figli che, a discrezione dello Stato, li obbligava a servire come apprendisti ” al fine di non perseguire le orme paterne o materne “. Dai 6 anni in poi i bambini furono quindi obbligati a lavorare per i loro ex proprietari che avevano licenza di abbondare nelle punizioni corporali, riacciuffare i fuggiaschi e infine , se riottosi, di denunciarli alle autorità e schiaffarli in galera. Proprio come nel passato.

Con il pretesto che il lavoratore nero era ” ozioso e tendente a indugiare in attività peccaminose ” fu proibito agli ex schiavi di bere alcool, portare armi e commerciare.
” Il Nero non può camminare da solo di notte , non gli è concesso frequentare la scuola pubblica e qualsiasi sua attività sociale necessita della mediazione di un uomo di razza bianca.”
La promulgazione delle Leggi Razziali fu una tappa inevitabile: ai neri non era permesso unirsi in matrimonio con persona di razza bianca. Così i neri e i bianchi vennero definitivamente divisi , sul lavoro quanto nella vita. Solo le carceri non facevano distinzioni tra bianco e nero: a eccezione della pena ,che per i neri era sicuramente più dura. Nel 1867 per tutti gli Stati del Sud la primaria condizione di schiavitù dell’Afro-Americano, vista come l”unica possibile ” era stata completamente ripristinata. A completamento fu stabilito che
” NEGRO ” e quindi soggetto alle leggi razziali e alle normative dei Black Codes, era “qualsiasi nero, mulatto o liberto che avesse come bisnonno uno schiavo Africano.”
In pratica..tutti.
Lo Stato del Tennessee fece anche di peggio; a braccetto con il South Carolina ripristinò la pena di morte per atti come lo stupro e il furto , ” istituendo in più per i neri il reato di furto di cotone”, punibile anch’esso con la morte.

Intanto il Congresso, in risposta ai Black Codes considerati
” inammissibili “, aveva varato il Quattordicesimo Emendamento, allo scopo di debellare una volta per tutte le Leggi segregazioniste degli Stati del Sud. In esso si sanciva la ” uguaglianza giuridica tra tutti coloro che erano nati sul territorio degli Stati Uniti e che quindi erano cittadini Americani.” Sulla base di questo concetto qualsiasi altra Legge che entrasse in contrasto con tali principi era anticostituzionale e quindi illegale. Il Congresso, tuttavia, non aveva tenuto conto della CARTA DEI DIRITTI di qualche tempo prima, cioè i primi dieci emendamenti che la Corte Suprema aveva riferito ai SOLI STATI FEDERALI, lasciando quindi ampia libertà di accettazione e di ratifica individuale. Il Congresso poteva quindi
” disporre che le leggi di segregazione vigenti nei vari Stati fossero abolite ma NON POTEVA IMPORLO, soprattutto se la discriminazione razziale fosse praticata dai singoli cittadini o da Istituzioni Private.” Chiaramente quasi nessuno degli Stati del Sud firmò l’accettazione del quattordicesimo emendamento, tanto più che le ” cosiddette Leggi Segregazioniste ” non contenevano il termine SCHIAVO e non si riferivano esclusivamente ad ” AFRO-Americani” in quanto tali.
Ne venne fuori una situazione torbida, scivolosa e pericolosa che aprì le porte a sediziosi movimenti integralisti, come fu appunto quello del KU KLUX KLAN.
(continua)

 

 


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