I saw Mommy kissing Santa Claus, scandalo a Natale.


I saw mommy kissing Santa Claus Il Natale della tradizione Americana, si sa, è quello classico delle stelline colorate, i bastoncini di zucchero e i buoni sentimenti. Molti Autori che di professione scrivevano canzoni per il periodo Natalizio tra gli anni ’30 e’60 ci si erano arricchiti , disegnando scene mielose e accattivanti in cui la sacralità del Bambinello e la Verginità di Maria andavano a braccetto con i fiocchi di neve che stendevano candidi mantelli sui tetti delle case e sugli alberi stracolmi di luci e palline.

L’icona del pupazzo di neve, che non mancava in nessuna delle cartoline della strenna, strizzava l’occhio ad una sorridente e panciuta immagine di Babbo Natale alla guida della sua slitta, intento a ficcarsi nei camini delle case o a posare un bacio silenzioso sulle gote di bambini addormentati. La Coca Cola e la Disney avevano già fatto di questo mitico personaggio un vecchio nonno di casa, la cui rotonda risata ricca di ” OH OH OH ! ” alimentava nelle menti infantili immagini di saggezza e bontà. Non c’era attrazione più sognata per i bambini dell’America del dopo guerra di quella di arrampicarsi sulle ginocchia del paffuto signore , che tutto l’anno costruiva giocattoli , e sciorinare improbabili liste dei desideri tra lo sguardo umido della mamma e la rude tenerezza del papà.

Christmas '50

Alberi inghirlandati, dolciumi e caminetto acceso. Ecco l’iconografia classica del Natale Americano ai primi degli anni ’50.

Non solo i negozi ma qualsiasi attività pubblica dal primo al 25 di dicembre attendeva il Natale : i pasticcieri montavano tonnellate di panna e cioccolato , le Chiese allestivano chilometrici Presepi , nelle Scuole riecheggiava il concetto annuale del ” bambini povero” e le Associazioni Assistenziali si davano da fare per organizzare mense collettive in grado di sfamare migliaia di persone. L’Amore e la Bontà, due fatine poco palpabili in altri festosi periodi, a Natale divenivano di carne e ossa e non sempre per motivi consumistici. Esse aleggiavano magicamente sui tetti delle case garantendo quel tepore e quell’intimità domestica che gli Americani amavano raffigurare nelle cartoline che tutti si scambiavano come caminetti rossi di brace. Così, quando nel 1952, dalle radio si levarono maliziose le note di ” I saw mommy kissing Santa Claus “, interpretata per di più da un’ugola ancora in erba..fu scandalo! La canzone era stata un’idea della “Sacks Fifth Avenue ” su diretta richiesta di Neiman Marcus, allo scopo di promuovere la cartolina annuale di uno dei più grandi disegnatori del settore, Perry Barlow. Costui era vignettista e ritrattista e lavorava per alcune delle testate giornalistiche più importanti d’America, come il NEW YORKER; possiamo paragonargli in piccolo a ciò che accadeva in Italia con le copertine della Domenica del Corriere. Il ” senso ” dell’anno corrente era tutto lì: le copertine raffiguravano eventi importanti, scene di costume, e spesso anticipavano l’orientamento sociale dell’anno a venire. In Italia quanto in America la gente ci si guardava come in uno specchio, a volte sorridendo a volte riflettendo. Ora, la cartolina in questione era del 1939 e raffigurava un Babbo Natale assolutamente ” casto ” che bacia , sì una bella signora, ma tenendo in braccio un tenero frugoletto. Un’ immagine che ben si confaceva ad una frequente scena domestica in cui i papà si travestivano da Babbi Natale e venivano costretti dalle loro tenere metà a trascinarsi sotto il peso di enormi sacchi , strisciando su per la finestra o apparendo magicamente dal camino.

Perry Barlow, New Yorker 1939

Ecco la vignetta di Perry Barlow del 1939, ispiratrice della canzone che nacque , molti anni dopo.

L’idea di Marcus era evidentemente molto diversa: costui era il proprietario di una grandissima catena di supermercati e negozi di lusso, un’azienda in scena dal 1907 e che faceva miliardi a palate con il Natale. Era tipico di queste grandi catene avere contatti con le etichette discografiche al fine di ” abbinare ” alle canzoni tutta una serie di prodotti di larga vendita, un po’ come succede ancora oggi quando esce un film campione di incassi seguito a ruota da gadget, giocattoli e abbigliamento che ne ricordano l’evento. Il brano “Rudolph dal naso rosso ” di qualche tempo prima aveva generato un enorme successo di vendita e Marcus voleva assolutamente superarlo. Era quindi necessario per una delle etichette discografiche che teneva sotto contratto sfornare un brano ” adatto ” , meglio se accompagnato da un po’ di ” baruffa sociale “, come i grandi commercianti amavano chiamare gli scandalucci di costume. La cartolina di Barlow gli dette l’idea ma per perfezionarla aveva bisogno del ” tocco di un’artista “. Marcus quindi telefonò al direttore della Sacks Fifth Avenue che all’epoca era MAURICE WORTHINGTON III, spiegandogli le necessità. Costui era un uomo d’altri tempi, profondamente ancorato all’idea del Natale fanciullo: infrangere l’immagine classica di Babbo Natale lo metteva in agitazione e un po’ lo disgustava, almeno a sentire le parole di Tommie Connor ( che scriverà poi il testo della canzone) il quale narra così del loro primo incontro. ” Mr. Worthington venne nel mio studio elogiandomi per il mio lavoro ed esprimendomi tutta la sua ammirazione per le mie canzoni, in special modo il filone di Lilì Marlene. Poi mi spiegò il vero motivo della sua visita: bisognava scrivere una canzone in cui una donna stesse facendo “qualcosa” con Babbo Natale. Sinceramente non capivo cosa intendesse per cui gli chiesi più volte di spiegarsi meglio, ma Worthington se ne usciva con sorrisi imbarazzati e manate allusive sulle mie costole, sospirando e tossendo. La cosa andò avanti per qualche minuto finchè , alla mia ennesima insistenza, sbottò con un “Farli Baciare ” , tra i denti . Mi colpì il fatto che era sudatissimo, eppure nello studio faceva sinceramente freddo. ”

I saw mommy kissing Santa Claus, Jimmy Boyd

Ecco la copertina originale del disco di Jimmy Boyd, 1952

Non vedo perchè Connor avrebbe dovuto inventare questa storiella, per cui le daremo credito. In definitiva questa ” dissacrazione ” della figura di Babbo Natale avrebbe pesato non poco sui direttori della Sacks Fifth Avenue e fatto gridare l’America intera allo scandalo. Quasi subito la canzone fu bloccata dalla censura e a molte stazioni radiofoniche fu interdetto di mandarla in onda. L’arcivescovo di Boston tuonò che la canzone era ” troppo osè ” per proporla ad orecchie infantili ed è inutile dire che trovò il consenso della stampa bacchettona e di molte etichette discografiche, che ne intuivano l’enorme potere commerciale. In definitiva ciò che irritava del brano non era il famoso bacio , che poteva intendersi come un normalissimo gesto di affetto tra genitori, bensì quell’allusione costante all’intimità tra i due e l’arida incarnazione di una icona del Natale spirituale in banale essere umano. La goccia che fece traboccare il vaso fu l’affidare l’intero brano ad un fanciullo tredicenne che, si supponeva, fosse ancora innocente.

Un'iconografia classica di Santa Claus prima che arrivasse la Coca Cola.  Per i bambini  di ogni età Babbo Natale ha sempre rappresentato lo Spirito del Natale. Per questo la " distruzione " del mito rappresentata dalla canzone  gridò allo scandalo.

Un’iconografia classica di Santa Claus prima che arrivasse la Coca Cola.
Per i bambini di ogni età Babbo Natale ha sempre rappresentato lo Spirito del Natale. Per questo la ” distruzione ” del mito rappresentata dalla canzone gridò allo scandalo.

A dirla tutta OGGI il testo della canzone farebbe sorridere :

I saw Mommy kissing Santa Claus
Underneath the mistletoe last night.
She didn’t see me creep down the stairs to have a peep;
She thought that I was tucked up in my bedroom fast asleep.
Then, I saw Mommy tickle Santa Claus Underneath
his beard so snowy white;
Oh, what a laugh it would have been
If Daddy had only seen
Mommy kissing Santa Claus last night

Babbo Natale per la Coca Cola, 1951

Questa invece è l’immagine che i bambini avevano di Babbo Natale negli anni ’50.

HO VISTO MAMMA BACIARE BABBO NATALE
Ho visto mamma baciarsi con Babbo Natale l’altra notte, sotto il vischio.
Lei non mi aveva visto che stavo a sbirciare dalle scale
e pensava che stessi a dormire ben rannicchiato nel mio letto.
Poi ho visto che mamma lo solleticava sotto la barba bianca:
oh, che risate ci saremmo fatti
se papà avesse visto mamma che si baciava con Babbo Natale!

Come vedete il brano spacciato per ” innocente ” era in concreto un brano
” malizioso” e lo si intuisce proprio dal famoso solleticare sotto la barba, dal fatto che il bimbo non esce allo scoperto magari tuffandosi tra le braccia di babbo Natale, e soprattutto dalla divertita frase finale ” ah, se li avesse visti papà! ” Riportando la cosa agli anni ’50 in America, quando era proibito perfino baciarsi per strada e la sola idea del sesso era ancora concepita tra le quattro mura del matrimonio, lo scandalo pubblico era comprensibile. E, come tutti gli scandali, servì a consacrare il successo di qualcosa che in situazioni più tranquille probabilmente NON sarebbe MAI passato alla storia. Grazie al potente intervento della Columbia, che aveva incamerato la canzone, la questione ebbe quasi subito un drastico ribaltamento: organizzato un incontro con la Diocesi di Boston , responsabile di molti problemi, e portato alla luce dei riflettori il giovanissimo interprete Jimmy Boyd con tutto il suo trascorso, i dubbi sul brano furono sciolti e così le riserve. Anzi la storia del giovane Jimmy commosse l’America e contribuì non poco a decretare il successo del brano, che nelle prime dieci settimane vendette ben due milioni di copie piazzandosi al primo posto nelle hit Americane e rimanendoci per circa 2 mesi. Il nonno di Jimmy Boyd , William, era un povero agricoltore animato dal sacro fuoco dell’arte. Meglio conosciuto come ” Fiddler Bill ” aveva iniziato alla musica Folk e Old Time tutta la sua famiglia, contaminando perfino generi e nipoti. Richiestissimo in Louisiana fu tuttavia costretto a emigrare in California, a causa del periodo siccitoso che aveva coinvolto molti Stati del Sud negli anni ’30.

Magic Christmas

Magic Christmas, il tuo album di Natale!

Il figlio Leslie e sua moglie Winnie avrebbero tenuta alta la bandiera di famiglia, divenendo colonna portante di molte manifestazioni musicali della zona di Riverside. Fu proprio qui una sera che avvenne una delle prime esibizioni di Jimmy, all’epoca settenne, che cantava e ballava divinamente. Per caso lo notò il Leader della band locale, tale ” Texas Jim Luis ” , il quale lo invitò a esibirsi ad una serata importante in diretta su una piccola emittente, come mascotte del gruppo . Terminata la serata i genitori di Jimmy furono poi avvicinati proprio dal direttore della radio, che offrì a Jimmy un contratto perchè prendesse parte allo show radiofonico del sabato sera. In seguito il bambino prodigio vince un talent e viene invitato come rivelazione dell’anno nel prestigioso ” Frank Sinatra Show ” come ospite, dove si esibisce davanti a milioni di Americani. La sua bravura e il faccino pulito convincono la Columbia, che ne fa una stella .Il suo primo disco , God Little Candles, si piazza molto bene nelle vendite : la decisione di affidare a lui la ” canzone dello scandalo ” era quindi molto ben ponderata e di sicuro successo. Sotto molti aspetti la sua velocissima ascesa alla fama poteva essere considerata alla stregua di..un miracolo di Natale!

Jimmy Boyd, 1950

Ecco Jimmy Boyd nel 1950, all’epoca dei suoi primi successi.

La canzone I saw mommy kissing Santa Claus fece quindi un boom: da vietatissima divenne popolarissima e al di là di ogni aspettativa, se perfino la Columbia si fece le croci quando , vinti i primi 2 Grammy, rimase in testa alle classifiche anche il Natale successivo ed inserita dall’ASCAP tra le canzoni ” classiche ” della tradizione Natalizia. Da allora si calcola che abbia venduto circa 60 milioni di copie divenendo di fatto uno dei brani più interpretati della storia , e da artisti di spessore tra i quali ricordiamo Perry Como, the Platters, the Jackson Five, Phil Spector, the Drifters, Andy Williams e…the Mosca Boys Choir! Un successo imprevisto che si può riassumere in una delle tante interviste fatte al giovane Jimmy Boyd in diretta tv. Quando, nel corso del prestigioso ” Ed Sullivan Show ” gli venne chiesto quale fosse ,secondo lui, il segreto del successo della canzone il ragazzino candidamente rispose : ” Non lo so. A me piace ma non l’ avrei mai comprata “. Ecco Jimmy Boyd che canta la mitica canzone E questa è la mia versione dello ” scandaloso ” brano. Potete trovarla nell’album MAGIC CHRISTMAS in ascolto GRATUITO e in vendita sul mio sito! E RICORDA : se acquisti una canzone dal mio sito darai una grande mano al mio faticoso lavoro di auto produzione. BASTA UN DOLLARO!

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Sleigh Ride, una canzone da record
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