Leadbelly : davvero un brutto ceffo! L’incontro coi Lomax


Leadbelly
(continua)
Fu proprio Alan, infatti, nel 1931 e in seguito alla morte della cara mamma Bess a stimolarlo a riprendere il suo lavoro di ricercatore. La malattia e la morte della moglie avevano condotto John Avery Lomax alla più cupa disperazione. Inoltre egli, messi ormai da parte i suoi sogni, si era rassegnato a lavorare in una banca per tirare su la sua nutrita famigliola di 4 figli. Alle porte della Grande Depressione la Banca era fallita e John si era ritrovato a sessant’anni vedovo, senza lavoro e senza un soldo.

Alan costrinse il padre a riordinare il vasto materiale pazientemente ricostruito, dopo il gesto rabbioso di bruciarne una parte, che raggruppava decine e decine di ballate popolari ormai tradizionali in America e a proporre la vecchia iniziativa all’allora Direttore della Biblioteca del Congresso, tale Robert Winslow Gordon, sperando in una partecipazione economica. Gordon era famoso per la sua mente aperta e per il suo vivo interesse nell’accrescere la sezione della Archive of American Folk Song che fino a quel momento poteva vantare una raccolta davvero esigua di materiale. Fu quindi stabilito un accordo con Il Capo della Sezione Musica della Biblioteca, Carl Angel, in base al quale i Lomax avrebbero ricevuto il materiale fonografico per le registrazioni in loco nonchè una nutrita borsa di studio da parte di Privati .Inizialmente solo la MacMillian Publishing Company sovvenzionò il viaggio -esperimento dei Lomax; in seguito all’invio dei primi materiali si unirà anche la Carnegie Corporation, che in pratica poi si accollò tutte le spese.
I Lomax quindi, questa volta con la benedizione dell’Università, partirono per il loro viaggio alla scoperta della musica perduta; e iniziarono NON dalle campagne ma si diressero al più nutrito luogo di perdizione, fatica e dolore che l’America conoscesse, un posto dove le discriminazioni razziali non avevano un gran senso e dove le memorie collettive dei poveracci che vi erano rinchiusi fluissero senza pregiudizi. Chiaramente sto parlando delle Prigioni Statali.
Qui erano concentrati individui assolutamente eterogenei ma con un unico comune denominatore: la povertà e l’appartenenza alle classi sociali maggiormente esposte. Condannati ai lavori forzati i detenuti non avevano altro svago che crogiolarsi nel ricordo e sguazzare nelle memorie musicali collettive; le mura del carcere erano in pratica una cassa di risonanza dove alloggiavano blues e country, ballate Europee e ritmi tribali che avevano il sapore amaro delle work e delle cowboys songs la cui storia si era perduta tra i Monti Appalachiani.
Alan Lomax ricorderà in seguito ” Un visitatore poteva sentire il canto potente delle squadre al lavoro ad un miglio di distanza, un suono che faceva tremare la terra sotto i piedi! “.

Equipaggiamento dei Lomax

Ecco l’equipaggiamento fonografico dei Lomax nelle loro sessioni
” volanti ” di registrazione.
1938

I detenuti lavoravano circa 10 ore al giorno, sia per lo Stato che per Agricoltori privati, e particolarmente nei campi o come carpentieri: ecco quindi tornare a galla, come un rigurgito del passato, le Holler e le tradizioni Afro mescolate alle potenti ballate Irlandesi e Scozzesi, a cui facevano eco le struggenti note degli immigrati Francesi e Inglesi. Una memoria enorme che pochi detenuti sapevano riportare a galla con la maestria e l’eleganza di un musicista come Leadbelly.
Quando i Lomax lo conobbero compresero che quell’uomo era davvero una miniera d’oro.
Il primo incontro avvenne un sabato, in una di quelle pause concesse ai carcerati il fine settimana; Leadbelly era ormai fidato intrattenitore e fiore all’occhiello dell’Angola. Era il luglio 1933 e subito i Lomax chiesero e ottennero una prima sessione di registrazione con l’Artista; due lunghi mesi di lavoro e circa 500 canzoni furono raccolte in questa circostanza, compresa la famosissima GOODNIGHT IRENE di cui Leadbelly si attribuì la paternità. In seguito venne fuori la verità, e cioè che la celebre canzone, utilizzata inoltre per il lancio pubblicitario del musicista assassino, era in realtà un vecchio valzer sentimentale di una certa MIss Gussie Davis che lo compose agli inizi del 1800, poi riportato su spartiti con qualche modifica da un compositore Afro-Americano, tale Tin Pan Alley nel 1890 e che Leadbelly aveva imparata da suo zio Bob, che gli aveva conferito una certa aria ” folk “.

Registrazioni Lomax

Ecco come i Lomax registravano. Qui li troviamo nella fattoria McCres in Texas nel 1940

Di questo mezzo inganno i Lomax non erana a conoscenza: i due musicologi si affezionarono realmente allo strano e valente Artista e si dettero molto da fare per fargli avere una seconda Grazia. Chiaramente il loro intervento fu anche in parte ” stimolato ” da interessi economici e di immagine. La loro prima raccolta di canzoni popolari aveva risvegliato l’interesse non solo dell’Università ma anche degli investitori privati legati alle Case Discografiche, che ne fiutarono l’affare. Riuscire quindi a far liberare nuovamente un Leadbelly assassino poteva avere una doppia valenza: quella di incrementare la raccolta di fondi e spingere eventuali vendite ma anche quella di focalizzare l’attenzione sullo scottante tema delle carceri e delle discriminazioni razziali, un problema visto non tanto dal punto di vista sociale quanto politico.

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Nei territori del Sud, in particolare Texas e Louisiana, vigevano infatti quelle che comunemente furono chiamate le Leggi JIM CROW. Esse affermavano e promuovevano la ” diversità razziale ” come principio costituzionale, eleggendo di fatto situazioni, impieghi e modus vivendi su una base apertamente discriminatoria. Agli inizi del ’30 ai neri e ai ” colorati ” ma anche a molti immigrati bianchi di serie B veniva vietata l’integrazione nella società Americana, attraverso ” separazioni ” nei luoghi pubblici,nei posti di lavoro e perfino nelle scuole . Esistevano quindi mezzi pubblici ” per bianchi ” e ” per neri “, e così ospedali, scuole, esercizi i e via discorrendo. Dopo tutta una serie di violenze più o meno circonscritte ai Neri fu negato anche il diritto di voto e ne fu repressa l’identità giuridica, causa fortemente appoggiata dal Partito Democratico che quindi si ritrovò ad amministrare un potere quasi assoluto. Dall’altro lato i Progressisti e la loro voce tuonante che, puntando sull’abolizione delle leggi Crow e ripristinando il diritto di voto agli Afro-Americani, che rappresentavano la vera forza numerica del potenziale elettorato, miravano a crescere politicamente.

Leadbelly in Angola

Una raria foto di Leadbelly ad Angola, quando era ancora un musicista anonimo, nel 1933

Insomma un braccio di ferro a cui la seconda Guerra Mondiale dette un drastico taglio. Vinceranno i Democratici che, nel 1940, in un’America che non trarrà alcun messaggio illuminante dalla tragedia degli Ebrei, vararono le loro belle Leggi Razziali.
In questo intricato e perverso entourage si svolse quindi la vicenda ” Seconda Grazia Leadbelly”, la sua liberazione e la conseguente improvvisa ascesa al successo dell’artista.
La prima volta che i Lomax decisero di proporre Leadbelly alla stampa fu nel 1934, mentre costui era ancora in galera. Si decise di puntare al ” cuore ” del pubblico e anche al generale sentimento di frustrazione degli Afro-Americani, spesso capro espiatorio delle magagne sociali. In definitiva l’artista era uomo del suo tempo: la sua violenza incarnava la rabbia del nero condannato a vivere ai margini da una cultura razzista e classista. Lo strano miscuglio della sua personalità , le rare doti di musicista e le sue difficoltà esistenziali, che poi erano quelle del 60% della popolazione in Louisiana, operarono un immediato transfert sulle masse che iniziarono a farne un simbolo. La trovata pubblicitaria dei Lomax, che lo ritrassero in carcere vestito della classica uniforme a righe mentre strimpella malinconicamente la chitarra, fu un vero tocco da maestro.
Si brigò per ottenere la seconda Grazia: ora c’e’ chi dice che il merito fu dei Lomax,ma in seguito Leadbelly se ne attribuì integralmente il merito. Nessuno sa come andarono realmente le cose e se i tre si misero d’accordo, ma nel maggio 1934 sul tavolo dell’allora Governatore OK Allen arrivò un disco che presentava al lato A una versione in musica della prima supplica di Leadbelly a Neff, debitamente rispolverata e modificata; al lato B invece presentava la bellissima Goodnight Irene.
La leggenda vuole che Allen, scoppiato a piangere all’ascolto della meravigliosa musica , si sia commosso a tal punto da notificare immediatamente la Grazia. La realtà dei fatti, come al solito, è invece molto diversa; con tutto quel polverone che i Lomax avevano sollevato e la traballante situazione politica Allen temeva agitazioni pubbliche e la creazione di un martire, piuttosto che di un eroe. Voci maligne cominciarono a insinuare che Leadbelly fosse stato imprigionato ingiustamente e che il suo era uno di quei frequenti Processi Farsa riservati alla povera gente di colore. Notabili del Paese, per di più progressisti, ventilarono l’ipotesi che l’uomo avesse agito per legittima difesa e che le prove a suo carico fossero semplicemente indiziarie; ci si chiese se 10 anni ai lavori forzati non fossero una pena ingiusta per una semplice reazione violenta e se l’accusa di
” tentato omicidio ” si basasse su dati reali e non circostanziali.
Insomma quando Allen capitolò non si può dire che fosse contento: lo provano le condizioni elencate nella notifica di Grazia, che arrivò puntualmente nel giro di un mese. Tra le righe si poteva leggere che, qualora Leadbelly avesse di nuovo creato guai nel territorio della Louisiana sarebbe stato spedito in carcere per direttissima, e avrebbe dovuto scontare la pena della nuova condanna unitamente agli anni condonati per la vecchia.

Leadbelly in Angola,1934

E questa è la famosa foto di Leadbelly in divisa da carcerato che fece il giro dell’America.
Prigione di Angola, 1934

Comunque sia la Grazia partì. In origine si era stabilito che Leadbelly uscisse di prigione il 23 giugno ma, in pieno stile col personaggio, l’irascibile artista si era preso a scazzottate con un compagno di cella per cui gli furono assegnati altri 40 giorni di punizione.
Il primo agosto 1934 era libero. Inizia quindi un periodo estremamente controverso e turbolento che, se da un lato lo porteranno all’attenzione del grande pubblico, dall’altro getteranno ombre malevoli sulla sua persona..
(continua)

Filmato originale che vi consiglio di vedere. Leadbelly canta Goodnight Irene per la Libreria del Congresso. Da non perdere! La donna che gli sorride dolcemente sarà la sua seconda moglie Martha Promise.

Vi consiglio di ascoltare il ricordo di Leadbelly nelle parole di Alan Lomax. Armatevi di sottotitoli e ascoltate con attenzione!

Noi ci vediamo settimana prossima con l’ultima puntata di questa avvincente storia dedicata al particolarissimo Leadbelly!

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