Leadbelly : davvero un brutto ceffo! –


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Uno dei personaggi più controversi ed emblematici, tra i Bluesman che non ebbero fortuna (o che se la ebbero la loro fama non durò nella memoria collettiva) fu sicuramente HUDDY WILLIAM LEDBETTER, meglio noto come LEADBELLY.
Ipocrita, violento e da molti considerato anche sfruttatore del suo Pigmalione ALAN LOMAX, egli incarna la vera natura fumosa e fangosa del Blues rurale, quello dei diseredati, dei ramblers e di chi è cresciuto per strada.

Spesso siamo portati a considerare gli artisti, in particolar modo quelli talentuosi , dei semidei animati da buoni sentimenti perchè capaci di emozionare con la propria musica l’animo di chi ascolta. Nell’immaginario collettivo la possibilità che un animo meschino o cattivo sia nel contenpo in grado di creare opere d’Arte di eccellenza è quasi pura eresia.
Ma per i bluesman e anche per i primissimi artefici del Jazz il binomio Arte – Bontà non ha molto senso. L’Afro-Americano del periodo è ignorante, depravato, sporco e spesso anche cattivo; tutte espressioni di una condizione comune che si può riassumere in una sola parola: Ghettizzato.
L’America bianca lo ha liberato dalla schiavitù che gli aveva inflitto ma non ha dimenticato la sua natura di ex schiavo, che per i più resta la condizione ” naturale ” del nero. Lo relega quindi a mansioni subalterne, ne impedisce la crescita, ne incentiva la frammentazione ideologica e lo condanna all’analfabetismo. Anche in situazioni fortunate, come per alcuni musicisti balzati al successo delle case discografiche, essi rimangono una fonte di sfruttamento a basso costo che non mira alla loro integrazione ma anzi tende a confinarli in spazi ristretti in piena armonia con la loro natura ” elementare “. La maestria della black people nella danza e nella musica non veniva riconosciuta in quanto Arte bensì come espressione di una natura animale, retaggio della vecchia vita in Africa. Se pensiamo che sia la Chiesa Protestante che quella Cattolica hanno indugiato non poco per affermare che ” anche i neri hanno un’anima ” possiamo forse comprendere la rabbia, il senso di emarginazione e il capovolgimento di valori che ritroviamo in moltissimi artisti Afro-Americani, costretti a vivere in una società razzista e spesso ipocrita che li utilizza nelle situazioni più disparate come capro espiatorio.
Una condizione difficile che, se per Leadbelly non può essere l’unica giustificazione, tuttavia diventa concausa di molti comportamenti violenti e atroci delitti.
Nato in una classica piantagione della Louisiana a Mooringsport nel 1888 Huddie William Ledbetter in pratica visse tutta la sua turbolenta giovinezza in Texas, uno Stato non certo ” dolce ” per i suoi figli scuri di pelle, in particolar modo se quella pelle è anche mista “. Eh si, perchè alla disgrazia di avere radici Afro il nostro giovane Huddie univa il fatto che la nonna era una Cherokee, altro ceppo ” disgraziato” per la mentalità comune.

Mooringsport Leadbelly sign

Ecco come Mooringsport ricorda il suo celebre concittadino

Condannato alla vita di bracciante agricolo ha frequentato tuttavia la scuola pubblica dagli 8 ai 14 anni, complice anche il fatto che i genitori erano già avanti negli anni quando nacque e rimase il loro unico figlio, e per lui desideravano una vita migliore. . Per il resto la sua quotidianità non era molto diversa da quella dei suoi coetanei che si alzavano all’alba per aiutare la famiglia nei campi. Agli inizi del 1900, comunque, il padre JOHN WESLEY riuscì a comprare un pezzo di terra e una fattoria in Harrison County.
Sappiamo qualcosina in più sulla sua infanzia, rispetto a le poche informazioni che abbiamo di altri bluesman del periodo, grazie alla sua biografia scritta in seguito da Alan Lomax. Egli riporta che ” era un bambino prodigio. Seduto sulla grande sedia a dondolo del padre i suoi piedi a stento toccavano terra, ma egli già sapeva suonare fisarmonica e mandolino “. D’altra parte la sua famiglia aveva il sacro fuoco dell’Arte; la mamma cantava nel coro della Chiesa e ben due zii vivevano facendo musica nelle feste di paese, oscillando tra ampi repertori tradizionali e ballate di propria composizione. Furono proprio loro ad iniziarlo alla musica insegnandogli a suonare i primi strumenti a cui negli anni Leadbelly aggiunse l’armonica, il contrabbasso e il pianoforte e infine rimanendo ” imprigionato ” nella magia della chitarra a dodici corde.

Feste di paese in Louisiana, 1890

Ecco una classica festa di paese in Lousiana nel 1890. A questo tipo di spettacolo rurale partecipavano assiduamente gli zii di Leadebelly, come cantanti e autori.

Precoce in ogni cosa a 16 anni mette incinta una ragazzina di 15 anni, Aletha, e se la sposa rimanendo nella casa paterna con lei e i figli, che in breve diventano tre. E’ focoso, impulsivo, nervoso: tutti sanno che si concede avventure extra: anzi sarà lui a vantarsi che ” a 18 anni si faceva 8 ragazze al dì “. Di giorno lavora e di notte va nei locali ; è conosciutissimo a Shreveport e in particolare a Fannin Street con i suoi bordelli a luce rossa. Mangia, beve, fuma e suona. Intrattiene la gente con ballate estemporanee e..con le sue liti. Le scazzottate sono all’ordine del giorno e per motivi futili: basta una parola in più e lui scatta. Non sopporta le critiche, non tollera i rifiuti; quando comincia a picchiare anche le donne il padre gli impone di andarsi a trovare qualche lavoro stagionale altrove, in modo da schiarirsi le idee : forse pensa che il matrimonio gli stia un po’ stretto e spera così di calmare gli animi. Non sembra che il giovane Huddie abbia reagito bene a questa proposta, visto che fracassò una mazza in testa al padre .

Plantagion 1880

Così appariva la piantagione della famiglia Ledebetter nella contea di Hunter, TX, agli inizi del 1900

Nel 1910 lo troviamo comunque a Dallas dove di giorno raccoglie il cotone e di notte frequenta i bordelli. Questa volta comincia a picchiare le prostitute che lui definisce ” troie di poco valore “. Sembra che fu in una di queste occasioni che si beccò una revolverata nello stomaco, da cui il suo nome d’arte ” Leadbelly, cioè pancia di piombo .” Il proiettile infatti non fu mai estratto perchè troppo vicino a organi vitali e lui dovette conviverci fino alla fine dei suoi giorni. Ma non imparò la lezione: continuò a fare la spola tra Dallas e casa dei genitori finchè, nel 1915, incontrò il
” Maestro “, colui che lo spinse definitivamente tra le braccia del blues: il grande BLIND LEMON JEFFERSON.
Abbandonata la famiglia ( sembra senza neanche una lettera di addio) il nostro turbolento musicista parte per una di quelle avventure senza meta tipiche dei ramblers nella veste di accompagnatore, guida e pupillo del cieco Jefferson. Viaggiarono per tutto il Texas dove Leadbelly ebbe modo di farsi conoscere per la sua abilità da ” Barrelhouse ” e le sue doti amatorie.: Jefferson fu anche abile insegnante ,permettendogli di affinare concretamente la sua abilità nella chitarra a dodici corde.

Barrelhouse, 1900.

Un tipico Barrelhouse agli inizi del 1900. Si trattava di grossi capannoni di legno dove il sabato sera si beveva, si ballava e si ascoltava la musica folk e blues. Nel retro erano situate delle stanze adibite alla prostituzione. Qui gli avventori, in genere manovali e braccianti agricoli, bruciavano la paga settimanale.

Il rapporto tra i due venne poi troncato malamente nel 1916, quando il nostro irascibile artista finì in galera per aver aggredito e stuprato una donna. Sembra che per pagare le spese processuali e permettersi un avvocato i poveri genitori avessero ipotecato la fattoria; sinceramente non so come si siano svolte le pratiche e se esse erano ancora in corso quando il nostro eroe evase autonomamente dal carcere, rifugiandosi in prossimità della casa paterna per un paio d’anni sotto il falso nome di WALTER BOYD. Tornerà definitivamente in carcere, e questa volta sul serio, quando nel 1918 uccise un suo mezzo parente, tale Will Stafford, durante una rissa a causa di una donna e condannato a 30 anni senza appello da scontarsi nel durissimo carcere di Huntsville in Harrison Countey.
Ora, la leggenda (alimentata in seguito dallo stesso Leadbelly ) dice che egli uscì di galera dopo solo 7 anni perchè la sua musica commosse a tal punto il Governatore PAT MORRIS NEFF da spingerlo a graziarlo. Fu veramente così? Vediamo come andarono le cose.
Subito dopo essere stato rinchiuso nel carcere di Huntsville Leadbelly tentò di nuovo la fuga; questa volta non ci riuscì e non potendo contare sull’aiuto dei genitori che nel frattempo avevano ormai perso la fattoria fu ” deportato ” presso un carcere di massima sicurezza presso Sugarland, a Houston. Qui, evidentemente convinto che non c’era altro da fare che rassegnarsi, il violento Leadbelly sembra trasformarsi: animato da buona volontà nella speranza di uscire diventa detenuto modello, allietando inoltre guardie e detenuti con la sua musica. La sua fama di musicista virtuoso si diffonde a tal punto nella contea che durante una delle visite di controllo del futuro Governatore del Texas Pat Morris Neff ai detenuti egli viene presentato come ” esempio ” di talento e buona condotta.

Pat Morris Neff, 1900 c.a. c.a.

Una bella immagine di Pat Morris neff, colui che concesse la Grazia a leadbelly nel 1918- Neff divenne poi Governatore del Texas dal 1921 al 1925.

Qui scatta ciò che io considero invece ” il marpionismo di Leadbelly”. Ben sapendo che Neff era fervente Battista e inoltre stava vivendo un difficile periodo a causa della malattia della moglie, l’abile artista buttò giù un brano davvero coinvolgente nel quale , mischiando Sacro e Profano e prendendo spunto da famosi passi della Bibbia, puntò dritto al cuore di Neff con parole accorate e virtuosismi musicali. Ecco alcuni passi della canzone :

Oh Governatore Neff, abbi pietà di me!
Sii clemente , concedimi la Grazia!
Non vedo altro modo per salvare la mia anima
che quello di sentirmi perdonato.
Ogni notte sogno che tu, Governatore,
mi hai salvato
e che mi sveglio libero nel mio letto
godendomi la pace del giorno…

Leadbelly

Una doppia immagine che ci mostra un giovane Leabelly poco dopo la sua prima grande detenzione e qualche anno dopo, ormai musicista di successo.

Patrizia%20Barrera

Il colpo non andò subito a segno. Neff tornò altre volte in carcere portando con se anche amici potenti perchè ascoltassero Leadbelly. La sua successiva liberazione, tanto romanzata, avvenne in realtà per una “congiuntura favorevole” . Neff non era una persona facilmente condizionabile: animato da sinceri quanto rigidi principi egli si era anzi battuto contro la facile elargizione delle Grazie e la liberazione anticipata dei detenuti che, a suo dire, ” potevano salvare la propria anima solo scontando interamente la propria pena. ” Aveva quindi ristretto a 5 il numero dei condoni annui, ma dall’inizio della sua carriera politica risultava uno dei più avari nel concederle. Ciò abbassò notevolmente il suo livello di eligibilità non solo per il rinnovo del suo mandato ma anche nei confronti di cariche ben più elevate. L’opinione pubblica era dichiaratamente contro di lui; pur riconoscendone l’integrità morale gli elettori si rivolgevano a menti più aperte e meno conservatrici. Inoltre la situazione carceraria, che accoglieva particolarmente poveri disgraziati provenienti dalle classi sociali meno abbienti e soprattutto di colore non sfuggiva all’occhio della Stampa, che usava strumentalizzare le disgrazie del popolo a scopi puramente politici.
Concedere una Grazia ad un musicista talentuoso e di colore fu sicuramente, in quest’ottica, un colpo di genio. Leadbelly quindi uscì di galera scontando solo 7 anni e tre mesi dei 30 originari.
Riuscì ad imparare la lezione e a controllare il suo comportamento violento?
( continua)

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Interessante questo documentario che vi mostra i fatti e le immagini della vita di Leadbelly. Questa è la prima parte. Mi raccomando: attivate i sottotitoli!

Molto suggestiva questa canzone, forse una delle più rappresentative di Leadbelly.

Se volete tornare indietro nel tempo e gustare l’atmosfera della musica ” Barrelhouse ” ascoltate questo mix davvero gradevole!

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