BLIND LEMON JEFFERSON: arte e ..oculatezza.


Blind Lemon Jefferson nella sua immagine piu' diffusa, 1926

Blind Lemon Jefferson nella sua immagine piu’ diffusa, 1926

(continua)
L’infanzia di Lemon si svolse completamente a Couchman,una cittadina quasi dimenticata da Dio dopo che i giacimenti di petrolio si erano seccati. La ferrovia tagliava a meta’ una terra nera, poco produttiva, su cui larghe e oleose macchie di petrolio secco inaridivano la vegetazione. Pochi i negozi,qualche piattaforma abbandonata con le sue trivelle e tre o quattro chiese nere costruite con mattoni grezzi. E questo e’ tutto. La sua famiglia di origine era abbastanza numerosa: tre i fratellastri,cioe’ i figli della mamma nati da un precedente matrimonio,Francesco,Iricia e Clarence. In seguito nacquero,oltre a Lemon, altri figli:Johnny,Martha,Maria ,Sebe e Gussie. Tra questi solo Lemon sembra sia nato cieco. Negli anni il padre riusci’ a mettere su una farmacia,il che garanti’ a tutti una certa agiatezza,ma a quel tempo Lemon era gia’ andato via di casa.

Tipica famiglia Texana  agli inizi del secolo.Lemon Jefferson nacque in una fattoria molto simile.

Tipica famiglia Texana agli inizi del secolo.Lemon Jefferson nacque in una fattoria molto simile.

Il produttore Samuel B. Charters,che scrisse di lui per la Paramount in un libro che tracciava le origini del Blues,raccolse varie notizie interessanti sulla sua infanzia. A parte le esperienze del bambino nel coro della Chiesa Battista di Shiloh,cosa abbastanza comune per gli artisti in erba del periodo,sembra che egli NON AVESSE DIFFICOLTA’ nel muoversi da solo e a recarsi autonomamente a scuola! ” A parte le piccole piantagioni private da attraversare,per recarsi a scuola i bambini Jefferson dovevano attraversare un torrente e poi incamminarsi per vari km sulle strade di campagna che rasentavano il fiume. “I vicini di casa che li vedevano partire” – riferisce sempre Charters,pensavano che Lemon avesse un dono, che fosse un bambino quasi magico poiche’,nato cieco, non aveva bisogno di NESSUNO per incamminarsi e spesso lo si vedeva CORRERE per i campi SENZA ALCUN AIUTO!” Un’autonomia molto SINGOLARE per un non vedente, confermata poi da altri testimoni che lo hanno visto girare il Texas in lungo e in largo sempre da SOLO: una cecita’ che pero’ veniva quasi ostentata quando il nostro buon Lemon,divenuto una star,si recava a cerimonie ufficiali,o sul palco,o negli uffici di registrazione della Paramount prima e della Okeh dopo…assolutamente accompagnato a BRACCIO e con l’ausilio del bastone! Una cecita’ intermittente, a quanto pare,che scompariva miracolosamente quando si cercava di imbrogliarlo rifilandogli monete false o banconote di taglio diverso da quello richiesto.

Patrizia%20Barrera

Ascolta la mia musica!

Emblematico e’ infatti l’episodio con TOM ROCKWELL della OKEH ,intorno al 1927. Alla richiesta dell’artista di un anticipo di 5 dollari ” per andarsi a bere un gin” Rockwell cerco’ di rifilargli un biglietto da un dollaro. Pare che Lemon glielo abbia letteralmente tirato in faccia, gridando ” Cosa pensi che sia, un cantante da quattro soldi? ” Vari testimoni oculari riferiscono di aver assistito a questo episodio. Come molti altri ,ad esempio Wolfin Wolf che fu suo compagno di avventura per le strade, riferiscono la sua ” straordinaria abilita’ ” nel saper contare le monete, e di quanto fosse abile a separare le vere dalle false! E’ quindi molto probabile che il piccolo Lemon fosse un ipovedente piuttosto che un cieco, e che abbia molto marciato su questa presunta disgrazia,probabilmente per avere maggiore autonomia negli spostamenti quando era un ragazzo partito sui treni come un ” rambler “e non incorrere nelle frenesie degli yankee razzisti di cui il Texas abbondava.

Ecco uno dei vari pozzi di petrolio in Texas,intorno al 1920.

Ecco uno dei vari pozzi di petrolio in Texas,intorno al 1920.

Non e’ da escludere che il padre Alec avesse anche molto approfittato del deficit del figlio,autorizzandolo quindi moralmente a questa finzione.Lo Stato del Texas e soprattutto le amministrazioni delle piccole Contee versavano spesso contributi economici alle famiglie dei ciechi,essendo la cecita’ un fenomeno diffuso nella comunita’ nera, come ho gia’ detto.Lungi dall’essere un aiuto di tipo socio-umanitario il sostegno economico mirava a evitare il perpetuarsi delle cause della cecita’,che nella maggior parte dei casi risiedeva nella sporcizia degli ambienti,nella mancanza del rispetto delle regole igieniche e anche nella iponutrizione. La cecita’ costava al Texas ogni anno di piu’: i ciechi erano per lo piu’ inabili al lavoro e costituivano una folla di persone inutili che si riversavano nelle strade mendicando o prostituendosi trascinandosi appresso una quantita’ di vizi inaccettabili per una societa’ in evoluzione, quali l’alcoolismo,la violenza e la sifilide. Una vera e propria piaga sociale che si allargava a macchia d’olio e che,con piccoli sussidi, si cercava di tenere a freno.

Ferrovia di Manor nel 1920. Molto simile a quella che rasentava la piccola Couchman all'epoca in cui Lemon Jefferson era piccolo.

Ferrovia di Manor nel 1920. Molto simile a quella che rasentava la piccola Couchman all’epoca in cui Lemon Jefferson era piccolo.

Probabilmente il piccolo Lemon presentava alla nascita tutti quei sintomi che facevano ” supporre ” una cecita’,magari una congiuntivite da parto legata a qualche infezione vaginale della madre ,una sindrome che si manifesta con scolo catarroso e velo sulle cornee ma che puo’ anche NON indicare una cecita’ completa. Questa ipotesi sembra la piu’ realistica.Quando ci si accorse che il bambino in realta’ non era cieco assoluto era troppo tardi ai fini degli eventuali sussidi. Meglio quindi continuare con la finzione e presentarlo al mondo come ” un bambino dotato,particolare, sotto alcuni aspetti MAGICO. ”
Era comunque affetto da una grave forma di diabete,diagnosticatagli all’eta’ di 10 anni. A quell’epoca aveva cominciato a ingrassare e soffriva di sfoghi cutanei e infezioni ricorrenti molto sintomatiche.Dopo la morte del fratello Johnny, che nel 1910 era rimasto schiacciato sotto un treno,si intristi’ e prese a consolarsi suonando la chitarra cominciando a esibirsi per le strade della piccola Wortham,davanti alla banca, per raggranellare qualche moneta. Lo si vedeva sedersi sul marciapiede il sabato mattina, giorno in cui c’era piu’ passeggio,suonando vecchie canzoni folk alternate a pezzi allegri,con una tazza da latte ben piazzata davanti a lui per raccogliere le monetine. Nel tempo la sua chitarra con attaccata quella tazza, che continuo’ a portare anche quando era una star, divento’ quasi un segno distintivo della sua persona. IN realta’ nei primi tempi Lemon portava con se il banjo e suonava pezzi da string band, molto diffusi in quel periodo. Le sue ballate erano divertenti e i testi buttati giu’ con ironia.Era piu’ un cantore di strada che un musicista blues,sulla scia della SANTA FE RAILROAD STRING BAND, che imperversava in Texas.Inoltre UEL DAVIS, che lo conobbe da ragazzo, ci parla di ” Molti pezzi in RAG TIME” suonati da Lemon,il quale era abbastanza bravo anche al pianoforte. Sembra quindi acclarata l’ipotesi un po’ trascurata che il giovane Lemon abbia anche frequentato ” attivamente ” i numerosi bordelli intorno al fiume Brazos, oltre alle Chiese. Nelle sue innumerevoli peregrinazioni questa zona fu nei primi tempi la piu’ ” battuta”. E giacche’, come gia’ accennato, andava in giro DA SOLO, nulla esclude che in questi locali abbia suonato e gozzovigliato a lungo.

Molto simile a questa ,la SANTA FE RAILROAD String Band influenzo' nettamente la carriera di Lemon Jefferson.

Molto simile a questa ,la SANTA FE RAILROAD String Band influenzo’ nettamente la carriera di Lemon Jefferson.

Oltre a cio’ era sempre presente nelle fattorie di Couchman,Mexia e Waxahachie,tutte zone del delta percorse nello stesso periodo anche da Charlie Patton. Molti i locali equivoci della zona dove alcool e prostituzione erano particolarmente diffusi.Li’ Lemon suonava dalle otto di sera allle 4 del mattino,divenendo ben presto…molto popolare! Benche’ non fosse bello piaceva alle donne e il suo carattere affabile e gentile non dispiaceva agli uomini.Inoltre era arguto e sapeva cogliere nel segno.La vera-falsa cecita’ aggiungeva un alone di mistero intorno alla sua persona, anche perche’ era difficile ingannarlo. Ebbe molte amanti: alcune riferirono di sentirsi ” profondamente guardate da lui,quasi spogliate con gli occhi (!?!?) ” ed essendo lui cieco la cosa era particolarmente INTRIGANTE!

Tipico bordello Texano agli inizi del 1900.

Tipico bordello Texano agli inizi del 1900.

Nel 1912 Lemon abbandona definitivamente la sua famiglia d’origine e parte per Dallas, dove la musica e il commercio erano particolarmente fiorenti. Si trasferisce in quella che fu poi il baluardo della Black Music del tempo, il DEEP ELLUM, e si esibisce costantemente in ELM STREET che era il luogo di ritrovo ufficiale di tutti i musicisti di strada.Il suo posto preferito era sotto il lampione che definisce l’incrocio con CENTRAL AVENUE,un punto strategico disseminato di sale da ballo,bar,negozi di poco conto e botteghe. Soprattutto c’erano i pub dove gli operai neri il sabato sera si riversavano ” bruciando nell’alcool e nelle donne la propria paga”,come il GREEN PARROT ,il BIG TOP o il BIG FOUR. Tuttavia il locale in cui Lemon era particolarmente apprezzato fu il BELLUM PUB,un ritrovo di eccezione per i jazzisti e i musicisti di Rag Time,un nome che rappresenta un’epoca perche’ in realta’ fu coniato alla vigilia della prima guerra mondiale. Del nome precedente si e’ oggi persa la memoria. In zona era anche presente una comunita’ chiamata ” LA CITTA’ dei LIBERTI”,istituita dopo la guerra civile.Probabilmente fu QUI che Lemon attinse ispirazione per i suoi primi Blues.

Ecco Elm Street nel 1923,proprio accanto all'incrocio con Main Street.

Ecco Elm Street nel 1923,proprio accanto all’incrocio con Main Street.

Era abbastanza povero. Un documento attendibile che risale al censimento della zona nel 1917 e che e’ stato poi ” riscoperto” nel 2007 chiarendo inoltre la vera data di nascita ( per sua stessa ammissione scritta) di Lemon Jefferson,ci dice che prese casa in Preston 1803, Dallas. Si trattava in pratica di una vecchia baracca di legno di circa 6 metri per 7 ,senza portico e proprio accanto alla ferrovia e che fu buttata giu’ nel nuovo piano urbanistico della citta’ solo pochi anni dopo. Qui l’artista viveva da solo con l’unica compagnia di una 44 dal manico di madreperla, come testimonia ISHMAN BRACEY,un musicista che lo conobbe ai tempi della Okeh Records. Quest’ultimo riferisce che ” Jefferson era cieco al punto che doveva essere accompagnato in sala di registrazione e gli si doveva mettere in mano la chitarra, eppure ” riusciva a spappolare da 20 metri la testa di un pollo!”Ennesima singolarita’ del cieco Lemon….
Alcuni riferiscono che in quel periodo Lemon abbia arrototondato molto facendo il contrabbandiere di alcoolici,nel periodo del Proibizionismo.Nulla da obiettare,una tesi che reputo abbastanza veritiera considerando la sua elevata capacita’ di istrionismo e l’indipendenza nei movimenti accentuata dal fatto che era considerato un artista cieco.Sul fatto che abbia lavorato anche come lotttore di wrestling ho un po’ di dubbi, anche se quest’arte era abbastanza diffusa al periodo e in alcuni locali di malaffare si organizzavano incontri clandestini tra lottatori ciechi,sui quali si facevano scommesse. Tuttavia,dati i gravi problemi di salute dell’artista e la sua non elevata prestanza fisica tenderei ad escluderlo.Intorno al 1923 infatti era ingrassato a dismisura e per suonare era costretto ad appoggiare la chitarra proprio sopra lo stomaco.Conviveva da un anno con una donna di nome Roberta,abbandonata poi subito dopo la nascita del loro primo figlio; la sua vita era musica e alcool ma manteneva modi affabili e gentili che lo resero popolarissimo tra la gente comune.Amava ridere anche se a tratti sprofondava nella depressione. La grande cantante Victoria Spivey che lo conobbe in gioventu’ ( molto da vicino, dicono!) lo descrisse come un ” gran parlatore dai modi dimessi, pulito e che cercava di mantenersi ben vestito. Un compagnone adorabile che..pero’ andava in bestia se si cercava di ingannarlo e ,soprattutto, se lo si trattava da ” CIECO”!
(continua)

Ascolta il mio nuovo album Blues LUCI e OMBRE!

Un classico del 1925,uno dei primi Hit di Jefferson. Strepitoso!

Grande attenzione per questo Blues del 1926. E guardate che parata di musicisti strepitosi all’accompagnamento!


Interessante e..molto tecnico questo filmatino sul DEEP ELLUM,che ci conferma l’interesse ancora vivo verso questa storica zona di Dallas.

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