Il cammino del BLUES: dal Delta al resto del mondo.


Slaves-Freed

Il Blues non e’ solo musica viscerale. E’ un riflesso dell’anima sulla solitudine della vita,e’ il grido di liberazione di un popolo vessato che ha saputo riscattarsi dalla schiavitu’ ed e’ l’odore della Nuova Era che si leva dalle paludi del Mississippi. Erroneamente considerato musica ” ripetitiva “,di schema ” semplice ” e difficilmente gradita alle masse, ” fare Blues ” e’ un’arte per pochi.

Simile all’acqua del fiume dal quale si origina ,questo genere musicale e’ uno dei pochi che prende ” la forma ” dell’ambiente circostante,adattandosi pienamente agli usi e costumi del luogo pur mantenendo intatta la sua anima. I primi musicisti Blues ,i famosi BLUESMAN ” brutti sporchi e cattivi” non avevano altre armi per suonarlo se non un rudimentale strumento e la propria voce,ripercorrendo in parte cio’ che fu l’essenzialita della musica dei rudi cowboys delle praterie. Ma,se li paragoniamo tra loro, ci rendiamo conto che tra questi due generi musicali non c’e’ somiglianza,benche’ entrambi venissero suonati in acustica con chitarra e voce o chitarra e armonica. Cio’ che li distingue NON E’ il senso di degrado che li accompagna, NON E’ la cultura Afro od Europea e NON E’ nemmeno il colore della pelle. I Cowboys,i Ramblers e i Bluesman sono tutte persone sole che esprimono attraverso la musica il proprio malvivere e la rabbia dell’alienazione.Ma, se il cowboy e il rambler appoggiano la propria malinconia agli echi del passato che risuona nelle melodie ancora Old Time della propria terra, nel Bluesman si assiste ad un fenomeno che non ha precedenti nella storia: privato anche del ricordo delle proprie tradizioni egli riesce a costruire per se’ stesso una identita’ NUOVA che tuttavia rimane Africana nel gioco delle suggestioni e dell’utilizzo delle vibrazioni. Nato nel Nuovo Continente egli conia una musica ATAVICA,ANIMISTA e SCIAMANICA proiettata verso il futuro ma che si lega perfettamente alle tradizioni di un popolo ( il proprio) che egli NON CONOSCE. Spinta verso ideali di uguaglianza, liberazione ed indipendenza il Blues sara’ il punto di svolta della musica che nascera’ poi.

Sulle rive del Mississippi.  Schiavi liberati,1875

Sulle rive del Mississippi. Schiavi liberati,1875

E , come la storia ha ormai assodato che l’Adamo della Bibbia era nero,e’ ormai chiaro che la prima grande musica dell’era MODERNA e’ Africana.
Il grande fiume e’ fangoso; ma le sue acque spesso sono vortici e rapide cascate che a tratti si fermano in burrascosi torrenti. Poi scende a valle e finalmente si ferma,rendendo limpida l’onda prima nerastra. Cosi’ e il Blues. Un giro di accordi dai forti accenti ritmici che si gonfia in un urlo e si spegne in un sussurro,straziato in stanche dissonanze o rianimato dal vibrare della voce. L’emblema di un popolo che rimane sempre se stesso ma che pure assume la forma del contesto in cui vive.
Tecnicamente il Blues e’ costituito da 12 loop che si ripetono per l’intera melodia,con un tempo di 6/8 0 12/8 battute in terzine ma in pratica NONHA regole fisse ed e’ un genere assolutamente INDETERMINATO

Patrizia%20Barrera

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Questo perche’,parlando a livello tecnico, se lo si suona in Maggiore non si ha MAI la sensazione netta dell’accordo, ma a volte anzi sembra di suonarlo in MINORE,che la nota sia IMPRECISA e che abbia un aspetto calante. La famosa scala Blues ,che e’ la sua particolarita’, viene in effetti suonata in Minore ma utilizza ANCHE la scala pentatonica Maggiore che viene PRIVATA della sua componente armonica naturale. Per esprimere in parole povere il concetto,esistono nel Blues delle note ” non centrate ” ma leggermente calanti le quali, pur arrivando alla melodia precisa, lo fanno ” con qualche esitazione”. Ne consegue che la melodia risultera’ non immediata,leggermente rallentata e non orecchiabilissima. Per questo ” fare un buon blues ” dipendera’ dalla gamma di variazioni che si utilizzeranno, dal gioco della voce e dal sapiente utilizzo della scala pentatonica maggiore, cioe’ quella ” classica “, che andra’ a riempire quegli spazi un po’ cacofonici compensandoli con la propria armonia. Sembra difficile? Beh, LO E’.

Questo strumento Africano ( un tronco scavato secondo una linea di risonanza armonica) la dice lunga sugli strumenti ritmici utilizzati poi nel Blues.

Questo strumento Africano ( un tronco scavato secondo una linea di risonanza armonica) la dice lunga sugli strumenti ritmici utilizzati poi nel Blues.

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Il Blues delle origini e’ sicuramente ” brutto,sgraziato e asincrono “, ma in grado di parlare alla gente. Si dice che sia nato sul delta del Mississippi e sicuramente ,quando l’industria discografica l’ha ” scoperto” accaparrandosene i diritti e facendoci una banca di denaro, i neri lo cantavano gia’ da tempo. Se si parla del delta si deve parlare del Tennessee,di Memphis e di Vicksburg,che furono le prime terre percorse e abitate dagli Spagnoli e poi dai coloni Inglesi, ma piu’ puramente era la zona delle antiche piantagioni, Bolivar,Cohaoma,Issaquena,Warren,Washington e Yazoo,dove la mescolanza tra Europei e Afro-Americani era piu’ evidente…a svantaggio netto dei primi. Nel 1850 tale zona contava una popolazione di 51.847. abitanti suddivisa tra 13.153. bianchi e …38.711 schiavi! Le piantagioni,con annesse farms, erano 306.000. Tutta questa gente viveva in un angusto ma stabile equilibrio: gli schiavi erano ormai…di madrepatria e,benche’ i padroni mantenessero su di loro il diritto di vita o di morte i tentativi di fuga erano minimi e le condizioni di vita decisamente migliori di quelle che saranno solo 20 anni dopo, con la fine della guerra di secessione.

Disegno del Mississippi.

ORIGINAL.  Inizi 1800

Disegno del Mississippi.
ORIGINAL. Inizi 1800

Dopo la lunga giornata di lavoro al nero veniva concessa la musica: vietata la pratica del tamburo, dato il suo possibile utilizzo come arma ” di sovversione e di rivolta “, ai figli d’Africa restava la possibilita’ di mimarne la ritmica con gli strumenti a corde. Pochi fortunati godevano dell’acquisto di violini, griot, halam e banjio,ma costruirsi uno strumento a corde con striscioline di budella di animali era abbastanza facile. A cio’ si aggiunsero le ” JUG “,cioe’ dei bottiglioni dal grosso collo entro cui si soffiava e semplici arnesi di utilizzo comune, come le assi di legno per lavare i panni.La chitarra sarebbe arrivata solo molto dopo, con gli immigrati Spagnoli e le prime ferrovie. Essendo molto costosa era comunque difficile procurarsela,per cui si inizio a costruirne un ” surrogato” partendo da materiali di facile recupero come ad esempio…le scatole di sigari! Le CIGAR BOX GUITAR imperversarono per vari decenni in tutti gli Stati Uniti del Sud e di loro non si e ‘ affatto spenta la tradizione.Pensate che ancora oggi a LOUISVILLE,nel Kentucky, ogni anno si celebra il CIGAR BOX GUITARS FESTIVAL che accolgie musicisti professionisti e non da ogni parte del mondo per sfidarsi a suon…di sigari!

Esempio di Jug Band  
1920

Esempio di Jug Band
1920

Ecco una delle piu' vecchie CIGAR BOX GUITAR ! Risale agli inizi del 1900.

Ecco una delle piu’ vecchie CIGAR BOX GUITAR ! Risale agli inizi del 1900.

Ma gia’ cosi’ il primo Blues e’ una scala pentatonica,con note appiattite e uso del vibrato,grida parossistiche e ritmi sincopati in grado di ” adattarsi ” anche alle fini orecchie dei Massa Inglesi e Scozzesi che, d’altra parte,amavano ascoltare i neri suonare. …Miscelandosi alle suggestioni dei canti Spirituals, al lamento degli Hollers e passando indenni attraverso le Work Songs il Blues delle origini si differenzia poi con ” la Liberazione ” della Guerra Civile. Sbandati, costretti a emigrare nelle paludi da bonificare o assorbiti al nord nel duro lavoro delle Ferrovie gli ex schiavi si trovano a respirare la stessa aria degli emigrati Bianchi, i ” pezzenti tra i pezzenti”, dai quali imparano a suonare la chitarra o l’armonica a bocca. Altri ,piu’ fortunati,incontrano il balsamo della religione Cristiana e ne intuiscono il forte potere liberatorio integrandone i dogmi alla propria individualita’ spirituale. Assistiamo quindi, tra il 1860 e il 1890 alla famosa ” spaccatura del Blues ” che, nell’ambito dello stesso delta del Mississippi,da un lato ” affonda nelle paludi” e dall’altro ” sale al Paradiso”…..
(continua

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Una delle primissime registrazioni della Louisville Jug Band,che fece storia grazie al suo leader,Earl McDonald, che poi influenzo’ tutte le altre jug del periodo. 1903 c.a. Il ” PERNACCHIONE ” che sentite ogni tanto e’ ,appunto, la JUG ( il bottiglione).


Molto legata al Ragtime quest incisione della mitica MEMPHIS JUG BAND. 1928 .


E che dire della famosissima band di GUS CANNON? Ascoltate come qui le cose cambiano. Sostituita la JUG con l’armonica si entra nell’epoca nuova del blues…con mescolanze tipicamente Europee. Sempre 1928.

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