Gertrude ” Ma ” Rainey e la nuova strada dell’Urban Blues


Cominciamo oggi una panoramica su alcune delle cantanti dell’Urban Blues piu’ significative. Alcune conosciutissime, altre un po’ meno. Seguitemi perche’ sara’ un giro a ritroso nel tempo davvero interessante!
E mi sembra doveroso cominciare con la famosa ” Ma ” Rainey, da sempre considerata la Prima Vera Grande cantante donna dell’Urban Blues.

marainey

Ardita,voluttuosa,oscena e astuta. Questo in breve era Gertrude Pridgett,in arte Ma Rainey, secondo le testimonianze dell’epoca. Sicuramente una donna combattiva,una cantante non eccellente per quanto riguarda l’impronta vocale ma vero animale da spettacolo, e pioniera dell’arte del blues urbano. Grazie a lei le altre grandi cantanti venute dopo, Bessie Smith compresa, hanno avuto la possibilita’ di arricchirsi e di evolversi socialmente in un mondo e in un’epoca in cui l’Arte era sicuramente Bianca e di sesso maschile.

Figlia d’arte nacque il 28 aprile 1886 da Thomas e Ella-Allen Pridgett, che lavoravano come artisti in un Minstrels Show a Columbus in Georgia. Si stacca ben presto dai genitori per passare al The Springer Opera House nel 1900,dove lavora come ballerina e cantante in un talent-show locale ” A bunch of blackberries “. Non conosce ancora il blues e le sue performances sono di tipo vaudeville,con danze di tipo ” shimmy ” ( audaci allusioni ad atti sessuali con ritmici ondeggiamenti del bacino che venivano eseguiti durante esibizioni vocali a doppio senso ) e brani popolari di stampo folk. Come poi venne definita dal poeta Afro Americano Sterling Brown ella ” era una donna del popolo ,intelligente ma non colta, astuta ma non evoluta, tuttavia in grado di assorbire empaticamente gli umori dell’ambiente circostante e adeguarsi ad essi. ” Era insomma un’artista non eccellente ma in grado di offrire al pubblico esattamente cio’ che esso voleva.

Ma Rainey a 30 anni c.a.

Ma Rainey a 30 anni c.a.

Nel 1904 si innamora dell’autore teatrale nonche’ comico William Rainey,meglio conosciuto come Pa Rainey . Formata quindi la coppia Pa e Ma Rainey i due iniziano a girare l’America in varie compagnie di spettacolo per infine approdare all’ambitissimo circuito dei T.O.B.A. Fu proprio con la Moses Stokes Troupe che Ma Rainey conobbe Bessie Smith e decise di ” iniziarla ” all’arte del Minstrels. Abbiamo gia’ parlato dei rapporti tra le due donne e di cio’ che si favoleggio’ in merito. Probabilmente non ci fu alcun ” rapimento ” fisico della giovane Bessie ma forse un ” asservimento ” psicologico,data la differenza di eta’ della coppia con la ragazza e soprattutto la diversa esperienza di vita. Bessie Smith non ha mai negato che tra lei e Ma Rainey ci fossero state esperienze ” intime “. D’altra parte la cosa era abbastanza comune all’epoca, tra gli artisti quanto tra la gente di campagna ,e comunque Ma Rainey era gia’ una stella dei Minstrels Show capace di favorire e anche di massacrare artisticamente le proprie giovanissime colleghe..
Tralasciando gli aspetti privati della relazione tra le due artiste,che non ci riguardano, sfatiamo pero’ la leggenda che Ma Rainey abbia insegnato a Bessie Smith l’arte del blues. In realta’ nel 1912 lei stessa non era ancora in grado di cantarlo, anche se lo aveva ascoltato spesso nei suoi giri nelle piantagioni di cotone e conosceva bene i colori della vita rurale dei neri del sud. Molto piu’ probabilmente fu Bessie ad insegnare alla collega alcuni brani che lei stessa aveva cantato per strada e nei locali a luci rosse della sua infanzia, dove il blues era di casa.

Una rarissima foto di Pa e Ma Rainey,1912 c.a.

Una rarissima foto di Pa e Ma Rainey,1912 c.a.

Patrizia%20Barrera
Ascolta la mia musica!

Fu infatti solo nel 1915 che i coniugi Rainey lavorarono con the Fat Chapelle’s rabbit Foot minstrels approdando poi al blues con the Tolliver’s Circus and Musical Extravaganza,dove essi stessi si presentarono come ” The Assassinator’s of the Blues “,a significare l’ancora intima unione tra parodia del Minstrel Show e la ” novita’ del nuovo genere musicale che, a dirla tutta, era tale solo per la gente di citta’ e per il pubblico bianco.. Tuttavia il rapporto tra i coniugi Rainey era ormai in declino: un po’ per tendenza ai tradimenti da ambo le parti e molto per rivalita’ professionale i due si separarono nel 1916,continuando la vita artistica ognuno per i fatti propri. Ma Rainey formo’ un proprio gruppo, ” Ma Rainey and her Georgia Smarts Set ” ,dando vita a vari show itineranti di forte richiamo blues come ” The Cotton Blossoms Show ” e ” Donald Mc.Gregor’s Carnival Show “.
Benche’ una stella nei circuiti musicali meridionali Ma Rainey non era affatto conosciuta al Nord. Fu solo nel 1923 che,grazie all’aiuto del musicista e impresario Mayo “Ink ” Williams che ebbe l’opportunita’ di registrare per la Paramount un brano tratto dal suo repertorio di spettacolo ” Bo-Weevil Blues ” insieme alle Blue Serenades,un coretto nero al femminile tra cui spiccava una giovanissima Victoria Spivey,che sarebbe poi divenuta stella della casa discografica a sua volta.Il brano,altamente suggestivo e che si apriva al grido ” Hey,Boweevil !” consacro’ l’artista definitivamente grande talento del blues e la lancio’ direttamente nell’Olimpo delle stars.
Subito dopo “ Blues Moonshine “ e infine “ Yommer comes the blues “,quest’ultima in coppia con un giovanissimo Louis Armostrong., rinsaldarono definitivamente la sua fama. Considerata la “ Prima grande cantante donna del blues “ straccio’ la povera ( e bravissima) Mamie Smith , che in fondo nel 1920 aveva gia’ registrato un brano Blues ma con modesto successo.
La sua “ See see rider “,brano gia’ molto popolare negli Stati Uniti ,inaspettatamente fu considerato da critici di tutto rispetto come Arnold Shaw la migliore in assoluto tra circa un centinaio delle versioni conosciute.

Ma Rainey e la sua Wild Cats Jazz Band,1920 c.a.

Ma Rainey e la sua Wild Cats Jazz Band,1920 c.a.

Oggi spesso ci si chiede a che cosa fosse dovuto il grande successo di Ma Rainey,perche’ le folle la osannassero spesso a dispetto di artiste molto piu’ brave e come mai per circa dieci anni di lei si parlo’ come la Miglior Interprete Blues di tutti i tempi, benche’ la sua matrice di appartenenza fosse piu’ folk che blues e il suo stile piu’ interpretativo che viscerale.
La risposta forse sta in “ The rise of the Gospel Blues “ un memoriale scritto del famoso pianista e compositore Thomas Dorsey, che lavoro’ con lei per alcuni anni nella Wild Cats Jazz Band.
“ Ella apriva spesso i suoi spettacoli intonando gia’ da dietro il sipario le note di “ The Blues Moonshine “,e la sua voce echeggiava potente e diretta tra le file degli spettatori. Poi appariva lei,sgargiante di oro e diamanti nei suoi lunghi abiti da scena,vistosamente scollati e aperti alle sue nudita’. Non era bella ma al suo apparire ogni cosa scintillava come i suoi gioielli, il suo sguardo catturava i reticenti e senza accorgersene il pubblico iniziava ad ondeggiare al suono delle sue parole, e poi le note diventavano gemiti e i gemiti amore.”
Indubbiamente una descrizione suggestiva ma probabilmente molto aderente alla realta’. Ma Rainey era nota per la sua personalita’ forte e magnetica e per l’utilizzo di una scenografia d’impatto. Non lesinava sulla “ somministrazione visiva “ di stimoli ,che andavano dalle forti luci colorate ad un corpo di ballo nutrito e..poco vestito. In questo senso quando la si definisce “ animale da spettacolo “ non si sbaglia affatto!

Ma Rainey con la sua Jazz Band, 1926 c.a.


Ma Rainey con la sua Jazz Band, 1926 c.a.

Porto’ alla ribalta piu’ di 150 canzoni blues, 25 delle quali composte da lei stessa. Erano canzoni semplici dal linguaggio secco e brutale della popolazione Afro-Americana del sud rurale,piene di amori spezzati,alcool,storie di prigione e di promiscuita’ non di rado dal contenuto osceno,tratte dalla vita quotidiana dell’epoca. A differenza della sua amica-collega Bestie Smith ,che esprimeva in pubblico le interiorita’ della sua vita personale, Ma ‘ Rainey cantava le storie di tutti e non prendeva le parti di nessuno. Il suo blues era primitivo,sanguigno ed efficace e le sue interpretazioni molto legate alle origini rurali che le colleghe ,malignamente, definivano Basse.
Tuttavia ella fu una delle prime femministe dell’epoca e spiano’ la strada alle cantanti blues che sarebbero venute dopo. Insegno’ loro a gestirsi in un mondo in cui l’artista donna era semplice ornamento e preda di appetiti voraci,particolarmente se sola e di colore; fu la prima ad occuparsi interamente dei propri affari economici con i “ lupi “ della Paramount,che la temevano per la sua astuzia . Ebbe il coraggio di calcare le scene come donna divorziata e senza alcuna protezione, esibendo come un vessillo i suoi abiti osceni e gli atteggiamenti provocatori ma separandoli nettamente dalla sua vita privata. Insegno’ al pubblico che Artista non equivale a Prostituta e che le donne ,di fatto, hanno gli stessi diritti degli uomini. Insomma fu pioniera di un mondo nuovo fatto di eguaglianza tra i sessi e le razze e tagliando la testa a moltissimi luoghi comuni che restringevano il Blues in un universo assolutamente maschile.
Fino al 1929 rimase stella incontrastata del T.O.B.A. e del genere Vaudeville,portando i suoi spettacoli in caratteristiche “ Case tenda “,una specie di tendone da circo che si costruiva in due ore e che poteva essere organizzato a seconda dello spazio che veniva riservato alla compagnia. In genere si esibiva in grossi spiazzi erbosi a ridosso dei paesi o anche nelle piazze delle citta’ ,con prezzi “ popolari “ e senza alcuna etichetta. Il termine “ Down Home “ ( Giu’ casa )che fu coniato per questo tipo di spettacolo era molto calzante:dava l’idea di un incontro familiare,di una riunione tra amici a cui tutti potevano partecipare. Gli spettatori stavano seduti su lunghe panche di legno senza separazione tra bianchi o neri,padroni o braccianti e alla fine dello spettacolo tutti potevano scambiare quattro chiacchiere con “ Ma “ e perfino toccarla e invitarla agli eventi cittadini.

Ma Rainey negli ultimi tempi della sua viuta artistica,1929 c.a.


Ma Rainey negli ultimi tempi della sua viuta artistica,1929 c.a.

Moltissimi i musicisti che si fregiarono di lavorare con lei,da Fletcher Anderson a Luis Armstrong a Thomas Dorsey a Coleman Hawkins e che le assegnarono dei veri successi come “ Black Eye Blues “o “ Blues Runaway “..per citarne solo alcuni.
Continuo’ a lavorare finche’,nel 1930,la moda delle Urban Blues Songs inizio’ a tramontare per cedere il posto al Jazz. Ritiratasi dal mondo della musica dopo la morte della madre e della sorella nel 1935 , si trasferi’ nel paese natale Columbus,dove mori’ per un attacco cardiaco il 22 dicembre 1939.
Nel 1983 è stata aggiunta alla Blues Foundation’s Hall Of Fame e nel 1990 alla Rock And Roll Hall Of Fame.

Ti piace il Blues? Vieni ad ascoltare GRATIS la mia musica inedita!

Bo-Weevil Blue,il brano che le diede la notorieta’,1923


See see Rider, la sua piu’ famosa interpretazione, 1924
Louis Armstrong alla tromba.


Moonshine Blues, molto interessante! 1924


Secondo me uno dei brani piu’ interessanti della sua maturita’ artistica! 1928.

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