L’anima BIANCA del blues e William C. Handy (seconda parte)


William C.Handy a 65 anni con la sua inseparabile tromba

William C.Handy a 65 anni con la sua inseparabile tromba

(continua)
Tuttavia Handy era anche un intellettuale. Cio’ che per molto tempo lo rese inviso ai neri d’America fu la sua mania di riportare “ in bianco “ una musica considerata da sempre patrimonio della natura Africana e ritratto di una condizione esistenziale che non poteva essere commercializzata. L’idea del compositore,invece, sussurrava la possibilita’ di un riscatto della gente nera dal degrado sociale in cui viveva,una sorta di rivalutazione che poteva estendersi ANCHE alla dimensione economica.

Colpito nel profondo del cuore,Handy si diede da fare per vergare su carta una struttura musicale del blues,tale da poter essere utilizzata per creare vere e proprie canzoni. Prendendo spunto dalle suggestioni ascoltate decise che gli accordi in Sol Maggiore fossero i piu’ indicati,con ripetizioni ritmiche approcciate ogni volta in modo diverso. L’effetto Blues era poi esaltato dalle cosiddette “ note calanti “,una tecnica ripetibile sia con la voce umana che con gli strumenti in modo tale da rappresentare una vera novita’ per un pubblico ancora abituato alla musica operistica,dove ogni accordo era pulito e richiamava automaticamente gli altri. Sua primissima composizione in questo senso, e a quanto pare anche la primissima musica blues “edita “ fu MEMPHIS BLUES.
In verita’ si dice che Handy fu “ ispirato “ da una musica gia’ nota e popolare di qualche anno prima , “ MAMA DON’T ALLOW IT “. Si dice anche che la composizione,nata come strumentale, fosse di proprieta’ del clarinettista della sua band,Paul Wyer, al quale lui la “ soffio’”. E c’e’ infine chi dice che ,lungi dal voler respirare aria di novita’,il brano si chiamasse in origine “ MR. CRUMP “, e che Handy l’avesse composto in onore del sindaco di Memphis durante la campagna elettorale per sostenerlo e garantirsi i di lui favori.
Non metto bocca su questo. Tuttavia il brano, molto particolare,venne alla luce nel 1912 e fu immediatamente proposto da Handy a un editore di un certo rilievo,Theron Bennet che penso’ di pubblicarla inserendola nel filone Vaudeville. Fu quindi ingaggiato un paroliere di successo,George A. Norton perche’ desse un testo alla canzone ,che fu poi portata alla ribalta solo nel 1914 e con la “ Victor Military Band “.

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Una foto che e’ un vera ” chicca”! Mostra la “Victor Military Band” nel brano Memphis Blues, allora solo strumentale. 1911 c.a

Il testo e’ molto articolato e offre lo spunto,non dico di un autocelebrazione dello stesso Handy, ma sicuramente lo nomina parecchio.La melodia evoca le suggestioni del Blues di Memphis, localita’ da cui prende il nome,ma anche qui “ rivisitato “ come musica da banda. Diciamo che le motivazioni per cui Handy voleva far conoscere questo nuovo tipo di musica erano assolutamente encomiabili, ma il risultato finale era un po’lontano dalla vera anima del blues.,la cui bocca e’ piena del fango delle paludi e le cui disperate melodie non hanno nulla a che vedere con le note ben strutturate e “ pettinate “ che Handy faceva conoscere.

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Ascolta la mia musica!

La stessa location del brano fa riflettere: la citta’ di Memphis era estremamente evoluta per quei tempi.Il ritratto che si ha dagli annali e dalle foto dell’epoca ce la dipinge come una realta’ in crescita, aperta agli scambi commerciali e alla tecnologia,ma anche un bel po’ avanti nei confronti della questione dei neri liberati. Gia’ dalla fine del 1875 molte scuole, di stampo religioso ma non solo,erano fiorite per agevolare l’integrazione della gente nera nella societa’ attraverso la cultura. Proprio a Memphis troviamo scuole “emancipate” che permettono perfino la conquista del diploma di scuola superiore(le PRIME dell’epoca) e,UDITE UDITE!,senza alcuna discriminazione di sesso! Se rapportiamo QUESTO tipo di realta’ all’America degli anni 1930/50,con le sue famose leggi razziali che impedivano alla gente di colore anche solo di salire sui tram frequentati da bianchi…beh, allora ci renderemo conto di quanto possa essere stato stridente il confronto tra il Blues urbano mostrato da Handy e la realta’ VERA dei bluesman delle paludi,e perche’ il compositore tanto applaudito dal mondo non abbia mai goduto l’appoggio della sua stessa gente.

Una delle primissime scuole elementari per bambini neri,a  Memphis . 1864

Una delle primissime scuole elementari per bambini neri,a Memphis . 1864

E queste sono le prime donne nere della storia a prendere il diploma di scuola media superiore. Chiaramente Memphis,1891.

E queste sono le prime donne nere della storia a prendere il diploma di scuola media superiore. Chiaramente Memphis,1891.

Copertina della canzone Memphis Blues in versione cantata 1912

Copertina della canzone Memphis Blues in versione cantata 1912

Ma le sue ambizioni guardavano molto lontano. Aveva gia’ messo su una casa editrice insieme a Harry Pace ,un personaggio quasi nodale per la sua esistenza,visti i futuri sviluppi della loro collaborazione. Pace era anch’egli un intellettuale: plurilaureato,nero di Georgia,era un grande idealista anche se e’ passato alla storia come valente uomo d’affari. Qualche anno prima aveva gia’ avuto esperienze di stampa con DU BOIS,con il quale aveva creato il primo settimanale illustrato di stampo Afro-Americano, al fine di divulgare e recuperare la tradizione black. L’esperienza era poi fallita miseramente dopo soli due anni, con ogni probabilita’ per boicottaggi di matrice politica mai dichiarati. Dopo aver creato la “ Handy & Pace Music Company” e aver collaborato col compositore per diversi anni, infine se ne allontano’ non condividendo i metodi di Handy che lui stesso defini’ “ troppo commerciali e lontani dall’anima nera “. Nel 1925 creo’ la BLACK SWAN, la prima casa discografica gestita interamente da un Afro-Americano ,e divenne il concorrente diretto di Handy che poi ne mise anche una sua. Questo la dice lunga sul modo di Handy di vedere le cose e ci spiega PERCHE’ le sue opere finissero ad essere promosse ed eseguite da orchestre “ bianche “,Almeno fino a quando comparvero sulla scena le cantanti nere a cui fu in pratica affidato il difficile compito di entrare nel cuore del pubblico, portando una musica certamente nuova ma ““mulatta “. A sottolineare questo aspetto fu anche l’abbinamento delle varie canzoni a nuovi balli, che di volta in volta venivano creati da ballerini famosi. Fu cosi’ che Memphis Blues segno’ la nascita del Fox Trott e il famosissimo ST LOUIS BLUES,il cavallo di battaglia di Handy, si accompagno’ al trasgressivo Tango. Un esperimento di coinvolgimento di massa che diede i suoi frutti.
Il brano che consegno’ Handy alla storia parla alle folle con un testo tutto al femminile ,esploso poi negli anni ’20 con le interpretazioni epocali di BESSIE SMITH,di cui parleremo approfonditamente nella prossima puntata. Si tratta della storia di una donna perdutamente innamorata del suo uomo,il quale la tradisce e la tratta male, ma da cui lei non riesce a liberarsi. Un’esperienza all’epoca ( e non solo!) molto diffusa che opero’ un vero e proprio trasfert sul pubblico e sanci’ la nascita dell’URBAN BLUES . Ma la grande artista fu quasi una parentesi nel gusto musicale di Handy,che preferiva per le sue canzoni valersi della collaborazione di un cantante bianco,AL BERNARD,che in pratica incise quasi tutte le sue canzoni.

Al Bernard all'epoca del suo successo nel filone Vaudeville,1920 c.a.

Al Bernard all’epoca del suo successo nel filone Vaudeville,1920 c.a.

Tanti furono i brani di successo di Handy. Oltre al Memphis Blues (1912) e al St Louis Blues (1914) ricordiamo “ YELLOW DOG BLUES “ (1912) che divenne il suo brano piu’ venduto, “ BEALE STREET BLUES “ (1916) scritta in occasione della chiusura della strada in cui il compositore aveva iniziato la sua carriera a Memphis,, “ OLE MISS RAG “ (1917) un ragtime composto sulla scia della famosa Storyville…e tanti altri.
Amato dai musicisti bianchi le sue composizioni ispirarono il nascente jazz che,dalla ORIGINAL DIXIELAND JAZZ BAND in poi a lui si ispirarono, convertendolle sue canzoni in standard .Cio’ permise alla musica Blues di operare una profonda trasformazione su se’ stessa,concedendole di sopravvivere anche quando lo stile di citta’ cadde nell’oblio.
Da buon letterato Handy scrisse anche vari saggi e,poiche’ non gli mancava una certa dose di vanita’,,inizio’ a firmarsi “ THE FATHER OF THE BLUES “.Appellativo che non solo gli fu lasciato ma che anzi venne ripreso dalla rigidissima critica,che lo utilizzo’ in varie riprese.
Nel 1926 compilo’ un’antologia del Blues in cui raccolse ben 53 canzoni tra le piu’ popolari del sud degli Stati Uniti. Seguirono un libro sugli Spirituals,una raccolta di canzoni Americane inedite,un’antologia degli scrittori e compositori di colore Americani e,chiaramente non poteva mancare un’ autobiografia.
Entrato nella Fama gia’ da vivo Handy ebbe una lunga vita,un privato avventuroso e una bella collezione di onorificenze. Mori’ poi nel 1958 di polmonite,ormai completamente cieco. Nel 1970 entro’ nella Songwriter Hall of fame.
Nel 2002, nell’occasione del centenario della composizione di Memphis Blues,il Governo degli Stati Uniti dichiaro’ il 2003 “ ANNO DEL BLUES”.
A segno imperituro della sua leggenda il “ Blues Music Award “,il piu’ ambito riconoscimento per gli artisti blues fu per anni chiamato “ W.C. Handy Award “. Poi nel 2006 fu cambiato. Forse il mondo aveva subito troppe trasformazioni per rimanere ancorato a uno stile e a una tradizione che aveva fatto il suo tempo. Oggi il Blues di citta’ e’ definitivamente morto. Resta pero’ a noi l’eco di un ricordo lontano che ogni tanto ci chiama, e che si mischia a tratti nella nostra moderna natura.

Ti piace la musica blues? Vieni a conoscere la mia musica!

Lapide di William C. Handy nel cimitero di Memphis

Lapide di William C. Handy nel cimitero di Memphis

Versione originale di Memphis Blues instrumental 1912

La stessa versione strumentale ma eseguita dalla grande orchestra di Handy a Memphis nel 1917. Nella foto Handy e’ quella con la tromba a sinistra in seconda file.


E ora godiamoci Al Bernard nella famosa St. Louis Blues 1919


E in questa rara incisione della Memphis blues band di Handy del 1917 potrete gustare l’anima del RAGTIME che se ne va!
Ole Miss Rag,1917. Original.

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