Alle radici del Blues : la doppia anima


Esempio di Minstrels Etiope 1850

Esempio di Minstrels Etiope 1850

Benche’ molti degli Stati Uniti del Sud affermino di essere la patria del Blues, tuttavia e’ certo che la vera anima della ” musica che cambio’ il mondo ” abbia visto i natali al Delta del Mississippi,quelle fertili zone a ridosso dell’Arkansas e che ospitavano ancora immani piantagioni di tabacco e cotone. Qui trovavano rifugio centinaia e centinaia di ex schiavi che vi lavoravano 15 ore al giorno,mischiati alla feccia della popolazione bianca, quella fetta poverissima di immigrati provenienti per lo piu’ dall’Irlanda e che nessuno voleva assumere.

All’epoca neri,zingari,irlandesi e (ahime’) Italiani erano invisi dalla civilissima societa’ Americana,che li appellava ” straccioni,ubriaconi e rissosi ominidi di Oltreoceano”. Separati dagli altri i Cinesi,che comunque costituivano una comunita’ a se’,oppressa dalla ” loro ” brutalissima Mafia. Negli Stati del Nord ,se gli andava bene, tutta questa gente veniva confinata in ghetti dal nome grazioso,tipo ” Little Italy ” o ” China Town ” o quartieri come il ” Bronx “; dove ci si uccideva per una guardata storta e dove prostituzione, alcool e assassinio era la semplice quotidianita’. Chi voleva sperare di sopravvivere in queste realta’ doveva soccombere e piegarsi ai soprusi di ogni genere,oppure autoconfinarsi negli Stati del sud, dove le immani opere di bonifica, costruzione di ferrovie,spaludamento di fiumi e piantagioni reclutavano continuamente gente. Qui la vita era un inferno: la malaria, il colera, le malattie polmonari, la sifilide mietevano vittime,la paga era irrisoria e il cibo uno schifo. L’alcool veniva fabbricato con le bucce di patate , l’eta’ media delle prostitute era di 12 anni e la speranza di vita non superava i 35. Tuttavia fortissimo era il senso di comunita’, di aiuto reciproco tra diseredati e, per forza di cose,nulli erano gli ostacoli di natura razziale. Strimpellare due note e cantare le proprie disgrazie divenne una grande valvola di sfogo e tutti, senza eccezione alcuna, se ne servivano. In questi luoghi abbandonati da Dio la religione e la spiritualita’ contavano poco, e il blues di queste zone si riempie di carnalita’, di depravazione, di rancore verso il potere e di speranza di ribellione. E ,se Dio era assente, rimaneva comunque Satana. Attingendo a piene mani al proprio retaggio Africano, alla cultura animista, al rito del woodoo e di tutto il grande calderone di superstizioni, riti pagani e invocazioni agli spiriti superiori mischiati insieme nacque una musica che era contemporaneamente un inno di ribellione e un grido di dolore. Accadde che bianco e nero non solo ” cantarono ” ma ” partorirono ” insieme una nuova lingua,di impatto cosi’ immediato e di tale facilita’ musicale che si allargo’ a macchia d’olio con la forza di un uragano.

Ti piace la musica Blues? Vieni a scoprire la mia musica

La fine dell’800 vede cosi’ uno sdoppiamento tra la societa’ dei derelitti: da un lato chi abitava nelle citta’,frequentava la Chiesa e attingeva la propria forza di sopravvivenza dalla consapevolezza che gli uomini erano tutti uguali al cospetto di Dio; dall’altra i veri bluesman,gli emarginati tra gli emarginati, che vivevano in una realta’ a parte e che Dio non solo non lo conoscevano affatto, ma neanche lo avrebbero voluto.Poiche’ se Dio esiste COME puo’ non volgere gli occhi sulla sofferenza umana?

Young Woman near Flora, MS

america-1870-1920-photos-12

Famiglia di neri liberati
1874

Famiglia di neri liberati
1874

La spaccatura diviene evidente quando si affronta il contenuto delle blues songs . Accadde che la societa’ nera ” emancipata “, quella che svolgeva lavori umili ma integrati nella societa’ bianca ( I facchini, gli scaricatori di porto, gli operai di bassa lega ma anche le donne delle pulizie,le cuoche, le balie,le serve) comincio’ a servirsi del blues per narrare ad altri la propria quotidianita’,un esperimento che riusciva ad inserirci la famiglia,l’amore, i fatti della propria vita e,perche’ no?, anche Dio. Canzoni alla portata di tutti, definite spesso ” Urban songs “,diffuse da una folta schiera di uomini sia bianchi che neri che vivevano come zingari, viaggiavano clandestini sui treni ,e si sfamavano facendo lavoretti qua e la’ narrando poi in musica le proprie avventure. Alla fine dell’800, quindi, si puo’ dire che esistevano DUE qualita’ di blues, nettamente diverse tra loro e la cui linea di demarcazione era rappresentata dalla classe sociale di appartenenza.

Patrizia%20Barrera
Ascolta la mia musica!

Da un lato un Blues “popolare e decisamente ” annacquato “, pubblicizzato dalle varie organizzazioni di bianchi che ne avevano compreso il grande potere commerciale .Dall’altro il blues delle paludi, dei derelitti con la D maiuscola che cantavano la rabbia dello schiavo nei confronti del padrone bianco e che, mischiando Satana nelle proprie canzoni,risultano invisi ai bianchi quanto ai neri.Un blues carnale e prepotente lasciato con i propri autori ” brutti,sporchi e cattivi ” nel completo oblio ,fino alla sua riscoperta artistica solo alla fine degli anni ’50. Chiaramente di quest’ultimo ” verace ” blues non esistono registrazioni dell’epoca.

Sulle rive del Mississippi   1890

Sulle rive del Mississippi 1890

I due blues ebbero quindi sorti diverse: tra il 1870 e il 1890 il folk nero inizio’ a diffondersi per le campagne grazie a dei teatrini improvvisati su carrozzoni ambulanti, gestiti da bianchi o da neri ” emancipati ” che si autodefinivano dottori o guaritori. Essi vendevano ” pozioni ” miracolose ( in genere erbe mischiate all’alcool o ancora piu’ spesso acqua e alcool) per curare ogni male i quali, per attirare piu’ pubblico ,obbligavano i propri lavoranti neri ad esibirsi in canzoni improvvisate strimpellate sulla chitarra o con l’armonica, che narravano di una semplice e fantasiosa quotidianita’. Canzoni che, rivolgendosi a un pubblico eterogeneo ma che richiamava molti bianchi,era volutamente adattato ed epurato da significati oscuri. I primi artisti erano ex braccianti agricoli i quali,per mangiare,si piegavano anche alle regole dei Minstrels Show di cui abbiamo gia’ parlato, e divenendo quindi parodia di se’ stessi. In seguito furono preferiti gli ex galeotti,i quali potevano attingere alle cosiddette ” Midnight Special “,brani molto suggestivi nati in prigione e che erano musicalmente piu’ articolati. IN breve a questi rurali artisti ne furono aggiunti altri ,giocolieri, ballerine, maghi,che resero i carrozzoni una vera attrazione,tale da definirli ” varieta’ neri “.
I primi ad organizzare un teatro stabile di questo tipo di blues furono due Italiani,i Fratelli Barrasso.
Essi inaugurarono il loro locale a Memphis nel 1907,dando alla luce Il TOBA, una delle piu’ schiaviste e famigerate Organizzazioni che si arricchirono letteralmente sulla pelle degli artisti neri,a cui veniva concesso solo di che vivere stentatamente.

Ascolta e Acquista la mia musica su patriziabarrera.com

Un mercato in cui giravano fior di quattrini e che ben presto desto’ l’interesse delle prime grandi Case discografiche,che registrarono negli anni ’20 delle canzoni ” su misura ” scritte da compositori specializzati come William Handy, che in breve sforno’ 4 grandi successi. ” ST.LOUIS BLUES (1914) “, ” MEMPHIS BLUES e BEALE STREET BLUES “( 1917) e la famosa ” HARLEM BLUES ” (1923).
Furono proprio le case discografiche ad appellare questo genere di musica nera “BLUES ” ( triste, malinconico),per distinguerlo dai Minstrels ancora abbastanza diffusi. Un grande giro d’affari ma soprattutto un fortunato impatto emotivo che andava OLTRE la condizione sociale e le barriere di stampo razziale.Un pubblico gremito affollava i teatri dove si esibivano le Grandi Stelle del Blues, quelle pochissime cantanti nere che, grazie alla propria voce e alla capacita’ teatrale di entrare direttamente nel cuore di tutti, riuscirono ad affrancarsi dalla poverta’ entrando contemporaneamente nella Storia. E, fra tutte,emerse la fama della grande BETTIE SMITH…..
(continua)

Ti piace la musica Blues? Vieni a conoscere la mia musica inedita!

Chippie Hill Around the clock Blues Una delle prime interpreti del circuito T.O.B.A.

Bessie Smith e foto degli anni ’20 RECKLESS BLUES

Un tipico spettacolo VAUDEVILLE 1900 c.a.

Pochi secondi ma…di effetto per intuire gli spettacoli T.O.B.A.
Qui un Vaudeville 1903 con la famosa danza CAKEWALK,di cui abbiamo gia’ parlato in SCOTT JOPLIN.

Arrivederci alla prossima!

Annunci

2 thoughts on “Alle radici del Blues : la doppia anima

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...