Amazing Grace e la Fiamma della Fede.


lume Amazing Grace,uno dei brani di stampo religioso piu’ belli e significativi della Black Music e’ davvero la storia di una incredibile conversione. Se guardate in giro varie sono le versioni sulla nascita della canzone: benche’ sempre riconducibile al suo autore, John Newton,e sicuramente databile tra il 1760 e il 1770,tuttavia si e’ spesso equivocato sulla vita di quest’ultimo che in realta’ e per un lungo periodo e’ stato capitano di navi negriere,praticando questa ignobile professione anche DOPO la stesura del brano. Io vi raccontero’ la storia Vera di quest’uomo,poiche’ la sua vita e la vita stessa della canzone respirano in simbiosi. Sono riuscita a recuperare in gran parte le notizie storiche che non solo riabilitano ma rendono emblematico e significativo un percorso spirituale da cui forse dovremmo attingere anche noi nel nostro vissuto. Cito come fonti l’edizione del 1779 degli Inni di Olney nella Harry Ranson Humanities Research Center della Universita’ del Texas presso Austin. Nato a Londra nel luglio del 1725,John Newton era figlio di un capitano di navi mercantili ,e come era usanza del tempo.,ne continuo’ la professione iniziando a lavorare come mozzo gia’ a 11 anni. Giro’ per il mondo fino a che il padre ando’ in pensione ,prendendone quindi il posto. A 19 anni aveva gia’ sviluppato una grande esperienza marinara,cosi’ fu immediatamente arruolato su una nave da guerra nel 1744,la HMS Harwich. Qui cominciarono i suoi guai: egli disapprovava fortemente le condizioni intollerabili di vita a cui erano sottoposti i marinai, le violenze sulle coste permesse e volute dagli Ufficiali di bordo e le punizioni incivili utilizzate nei confronti della ciurma. Ribellatosi all’autorita’ del Primo Capitano fu accusato di ammutinamento,frustato pubblicamente e retrocesso al grado di marinaio comune. Dopo due anni di vita d’inferno egli chiese e ottenne il trasferimento,sempre da mezzo prigioniero poiche’ prestava ancora servizio militare, presso una nave negriera che lavorava in Sierra Leone. Qui il suo stesso capitano,per divertimento e per insegnargli ” le buone maniere ” violento’ e fece violentare il ragazzo piu’ volte dai suoi stessi compagni ,che lo usarono per vari mesi come trastullo durante le traversate per mare. Nel 1748 fu poi per caso riconosciuto e salvato da un altro capitano di navi negriere amico di suo padre,il quale lo riscatto’ e lo accolse sulla sua nave ,che gli venne poi affidata in toto qualche anno dopo. John Newton quindi inzio’ la sua professione di Mercante di Schiavi per conto dello stesso personaggio che lo aveva salvato dalla schiavitu’. Inizialmente egli si adatto’ a questo mestiere,che gli fruttava un bel po’ di quattrini: benche’non indugiasse nelle violenze private egli tuttavia,come ricordo’ anni dopo nelle sue memorie , ” lasciava che gli schiavi neri venissero ammassati in stretti cubicoli lerci e disgustosi, ammanettati a mani e piedi,e che la sua ciurma abusasse di loro.” Dio era completamente assente nei suoi pensieri e a 25 anni era riuscito a giustificare la sua professione definendola come ” Un lavoro ordinario di capitano di nave “. Il giorno della sua conversione viene fissato da lui stesso il 10 maggio 1748. Egli parla di una tempesta di dimensioni impressionanti che aveva travolto ormai la sua nave: disperando di salvarsi improvvisamente si rivolge a Dio implorando misericordia,poi perde i sensi. Si risveglia qualche ora dopo nella sua cabina circondato dagli ufficiali di bordo che narrano di una ” improvvisa folgorazione nel cielo che avrebbe riportato la calma sul mare.” Da quel momento qualcosa cambio’ dentro di lui. Nel diario di bordo del 14 maggio 1478 troviamo queste frasi. ” Dopo molti travagli,pericoli e insidie, la Grazia di Dio mi ha finalmente liberato, ed ora sono sicuro che mi ricondurra’ sano e salvo a casa. ” Essendo sotto contratto continuo’ per altri 8 anni a lavorare sulle navi negriere ma adoperandosi affinche’ gli schiavi venissero nutriti,lavati e trattati umanamente. Spesso si recava nelle loro cabine per confortarli e ascoltare la loro musica, i silenziosi canti di terre lontane nelle decine di idiomi diversi delle svariate tribu’. Ne rimase cosi’ fortemente colpito che comincio’ a scrivere Inni sacri sulla suggestione di quella strana musica,che tentava di riprodurre con l’armonica a bocca, poiche’ non era capace di suonare alcuno strumento. Patrizia%20Barrera Ascolta la mia musica! Andato in pensione nel 1775 per una singolare forma di tbc si dedico’ a coltivarsi spiritualmente ed intellettualmente, studiando poi come cartografo imparando l’ebraico,il latino e il greco. Trasferitori a Liverpool con la giovane moglie incontro’ George Whitefield,allora diacono della Chiesa d’Inghilterra, grande predicatore e pastore evangelico, di cui divenne discepolo. Colpito nel profondo dalla Fede chiese all’arcivescovo di York di essere ordinato a sua volta Pastore,ma ne ricevette un violento rifiuto dati i suoi non edificanti trascorsi. Un fitto carteggio tra i due testimonia l’impegno di Newton nell’appellarsi alla clemenza della Chiesa, ma solo la morte dell’arcivescovo e l’intercessione del Vescovo di lincoln permisero a Newton di appagare il suoo desiderio. Ordinato Pastore Evangelico nel 1767 elesse come parrocchia la citta’ di Olney. Qui conobbe il poeta William Cowper,col quale inizio’ una proficua collaborazione nella stesura di salmi e inni liturgici ,raccolti poi in varie edizioni che testimoniano la prolificita’ dei due autori. Amazing Grace fu ufficialmente scritta nel 1762, su spunto delle vecchie musiche da Newton ascoltate ai tempi del commercio di schiavi. Il testo originale e’ questo:
Amazing grace! (how sweet the sound) That sav’d a wretch like me! I once was lost, but now am found, Was blind, but now I see. ’Twas grace that taught my heart to fear, And grace my fears reliev’d; How precious did that grace appear, The hour I first believ’d! Thro’ many dangers, toils and snares, I have already come; ’Tis grace has brought me safe thus far, And grace will lead me home. The Lord has promis’d good to me, His word my hope secures; He will my shield and portion be, As long as life endures. Yes, when this flesh and heart shall fail, And mortal life shall cease; I shall possess, within the veil, A life of joy and peace. The earth shall soon dissolve like snow, The sun forbear to shine; But God, who call’d me here below, Will be forever mine.

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Che in Italiano e’ piu’ o meno cosi’: Incredibile grazia! (Com’è dolce il suono) Che salvo’ un miserabile come me! Una volta ero perduto, ma ora sono ritrovato, Ero cieco, ma ora vedo. ‘Fu la grazia che insegnò al mio cuore a temere, E fu lagrazia divina ad abbattere le mie paure . Come e’ prezioso l’attimo in cui io ho cominciato a credere! Ho vissuto tra’molti pericoli, fatiche e insidie, Ma ora sono sicuro ‘che la Grazia mi ha protetto fino ad ora, E la grazia mi ricondurrà a casa. Il Signore mi ha infuso il bene, La sua parola sostiene la mia speranza; Egli sarà il mio scudo e parte di me Per tutta la vita. Sì, quando questa carne e questo cuore svaniranno E la vita mortale cesserà; Io squarcero’ il veloche mi separa da una vita di gioia e di pace. Un giorno i beni terreni si scioglieranno come neve al sole, Ma Dio, che mi ha liberato, Sarà nel mio cuore per sempre! Devo dire una traduzione difficile, che non rende a sufficienza l’impeto e la passione del testo,che si eleva al di sopra della metrica ormai ottocentesca e raggiunge vette sublimi di poesia. Newton scrisse tantissimo e tantissimo si adopero’ in seguito per il bene della collettivita’. I proventi delle opere pubblicate furono utilizzati sempre per i poveri della contea di Liverpool e Newton fu grande sostenitore dell’antischiavismo. Scrisse piu’ di 280 Inni e pubblico’ 8 volumi di Canti,insieme all’amico Cowper. Oltre alla famosissima Amazing Grace si ricordano le emblematiche ” How sweet the name of Jesus sounds ” e ” The glorious think of thee are spoken “. Mori’ a Londra nel 1807. newton140-710c227390fe054a7a7ab26ddc8d295415589d0d-s2 Questa e’ l’unica immagine al mondo di John Newton in un ritratto di John Russel 1798 c.a Sembra che alla sua morte centinaia di fedeli lo abbiano accompagnato nel corteo funebre intonando la straordinaria canzone e portando in mano una candelina accesa,simbolo della Grazie Divina. Da allora questa dolce tradizione non si e’ mai persa e ogni vigilia di Natale la popolazione di colore Americana Protestante e non lascia per tutta la notte accanto alla finestra una fiammella accesa ,al fine di significare a Dio la propria fede. Amazing Grace ha subito nel tempo svariati cambiamenti, sia nel testo che nell’approccio musicale. Da sempre il simbolo del soul e della Black Music e’ stata inserita in circa 1200 album e interpretata da un grande numero di artisti. Celebre l’interpretazione di Aretha Franklin nel 1972,inusuale e bellissima quella di Elvis Presley del 1971,e magica la versione di Celine Dion di qualche anno fa. Ma se posso darvi un consiglio…ascoltatela in tutte le versioni possibili. Essa rappresenta davvero un atto di fede nella vita e,in qualsiasi stile la si interpreti non potra’ che colpire al cuore anche voi. Aretha Franklin AMAZING GRACE 1972 Celine Dion AMAZING GRACE 2007 Elvis Presley AMAZING GRACE 1971

 

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