La vera storia di BLUE CHRISTMAS


Blue-Christmas-Background-with-Snow-Vector-ArtUna delle pochissime canzoni legate al Natale che sia diventata un Classico grazie all popolarita’ del suo interprete principale, Blue Christmas presenta una vasta gamma di peculiarita’.
Scritta nel 1948 da Billy Hayes ( testo ) e J. W. Johnson, era stata pensata e proposta come brano country ,rifacendosi a un filone di ballate nostalgiche e, se vogliamo, anche innovative che si distaccavano dalla solita immagine del Natale gioioso. Una canzone d’amore che doveva essere un boom radiofonico in simbiosi con l’allora mitico artista Ernest Tubb. Diciamo che il brano non ebbe il successo sperato,ma sicuramente fece piangere centinaia di ragazze Americane. Il testo e’ sicuramente di forte impatto e gioca molto sul contrasto White ( bianco ) del natale allegro e spensierato e il termine Blue ,qui sottolineato come triste.

I’ll have a Blue Christmas without you
I’ll be so blue just thinking about you
Decorations of red on a green Christmas tree
Won’t be the same dear, if you’re not here with me

And when those blue snowflakes start falling
That’s when those blue memories start calling
You’ll be doin’ all right, with your Christmas of white
But I’ll have a blue, blue blue blue Christmas

Che in Italiano suona piu’ o meno cosi’:

Per me e’ un triste Natale senza te
Si, sono proprio triste pensando a te,
L’albero di natale e’ sempre adorno di fiocchi rossi
ma non e’ piu’ la stessa cosa,se tu non sei qui con me.

E quando i bianchi fiocchi di neve inizieranno a cadere
diventeranno blu ( tristi )
cosi’ come sono tristi i ricordi
Tu sarai felice,col tuo boanco natale,
Ma io sono triste,triste,triste,
e il mio Natale e’ blu ( triste )

Come vedete un gioco di parole sicuramente ben azzeccato che pesca nelle emozioni collettive.
Riproposto dal leggendario Bing Crosby qualche anno dopo,il brano decollo’ con l’incisione di Elvis Presley del 1957. The “King ” la mischio’ al rock’n roll ,ma la sua voce calda e tipicamente blues riusci’ a mantenerne intatta la suggestione originaria. In realta’ Presley, e pochi lo sanno, aveva una vasta cultura del blues quanto del gospel e riusciva a ricavare da brani decisamente mediocri un ricamo di sfumature impensabili per altri artisti. L’utilizzo dei toni bassi non era ,come taluni maligni hanno spesso affermato, una necessita’ dovuta alla mancanza di voce,bensi’ espressione di una interiorita’ sofferta e vissuta che attingeva alla sua stessa vita. Relegato all’immagine di ragazzotto di campagna con attitudini al…dimenarsi dei fianchi,Presley incarno’ l’immagine del cambiamento con il rock’n roll , ma rimase sempre molto legato a generi musicali diversi e sicuramente di maggior spessore. Il successo della sua interpretazione di Blue Christmas,quindi, non nasce semplicisticamente dall’averne fatto un brano rock’n roll bensi’ nell’essere riuscito a coniugare l’anima struggente della Old Music con la ritmica prorompente delle nuove generazioni.
Poche volte gli era concesso dalle case discografiche di rivolgersi ai toni country e country blues, e Blue Christmas come l’altrettanto famosa Love me tender ne sono gli esempi piu’ eclatanti.

Patrizia%20Barrera
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Inoltre Presley aveva un’ammirazione sfegatata per Ernest Tubb e non e’ un caso se il brano verra’ poi inserito come brano guida nel suo storico album ” ELVIS’ CHRISTMAS “. La sua interpretazione permise alla canzone di entrare nell’animo delle masse e di trovare subito un posto di rilievo tra le Christmas songs piu’ conosciute e piu’ incise della tradizione Americana.
Portata poi da Big come Dean Martin, The Platters, Johnny Cash,Willie Nelson,Celine Dion il brano resta pero’ incollato alla pelle di Elvis Presley.

C’e’ poi un piccolo ” giallo ” sui nomi degli autori della canzone. Non so se la storia sia vera: io ve la racconto e poi trarrete voi le conclusioni.
Sembra che la melodia e il testo originari fossero stati scritti da due giovanissimi cantautori, che cercavano di vivere della loro musica proponendola a destra e a manca. Come tutti i musicisti squattrinati si esibivano spesso in villaggi turistici e in locali di country. I due giovanotti si chiamavano Billy Hayes ( chi vi ricorda’) e un certo Zeb Carver. Essi avevano anche suonato dei pezzi che poi il famoso artista produttore Roy Rogers aveva prima inciso e poi modificato,sembra acquistandone i diritti per pochi spiccioli. Ora , i due nel 1947 avevano composto una ballata che avevano chiamato Blue Christmas e suonato una prima volta nel gennaio del 1948 al New York’s Village Barn,un posto di ritrovo per molti musicisti e produttori. Orecchiabilissimo, il brano che era stato gia’ proprosto al WOR ( una emittente radiofonica molto in voga all’epoca) desto’ l’interesse di un signore ben vestito che si offri’ di farlo ascoltare alla propria casa discografica ( la DECCA? )

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Dopo qualche settimana le notizie furono piu’ che soddisfacenti,il brano era interessante e sembrava destinato addirittura a Gene Autry! Immaginate l’euforia degli autori! Tuttavia c’era un problemino:tra gli autori doveva essere citato anche chi aveva fatto da tramite con la casa discografica. ” Nessun problema!” affermarono i due. Una stretta di mano suggello’ il patto e l’intrepida coppia fu convocata per la stesura del contratto. Ma…altro problema. Tre autori? Troppi! Per l’editore ne bastavano due. Convenuto che l’intermediario J. W. Johnson ( vi ricorda qualcuno? ) che tra parentesi lavorava anche per la WOR (!) idoveva necessariamente comparire ,bisognava quindi eliminare uno dei due autori originari. La scelta ricadde su Zeb Carver,con l’accordo che comunque gli eventuali proventi della canzone gli sarebbero stati riconosciuti sottobanco. Non so se quest’ultima parte dell’accordo sia stata rispettata,comunque per la cronaca gli autori rimasero Hayes/Johnson.

E ora qualche parola su J. W. JOHNSON

Giusto due parole, perche’ con grande sincerita’ non sono riuscita a trovare NULLA sul co-autore di Blue Christmas. Pare sia nato a New York nel 1924 e che facesse di lavoro il compositore di jingle e canzoni Natalizie. Compositore,scrittore,lavorava spesso per la radio WOR e ha condotto e curato alcuni degli spettacoli piu’ importanti per l’emittente, come ” The Fred waring show ” e ” The Kate Smith Show “. Appassionato di Vaudeville ,un filone teatral musicale molto leggero,( del tipo ” Cappello a cilindro ” con Gingers Rogers e Fred Astaire, per intenderci,ha pubblicato decine di canzoni per i musical di Broadway e anche per la televisione .

Ernest Tubb Blue Christmas

Elvis Presley Blue Christmas

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