La musica da Bordello e il Ragtime


Storyville   Basin Street.  1892

(continua da ” La musica dei Saloon “)

Al secondo livello i bordelli per la piccola borghesia, i piccoli commercianti, i professionisti non ancora affermati, insomma la spina dorsale di quell’America nuova,ancora a metà tra la nostalgia dell’Europa e le aspettative del futuro Qui le ragazze provenivano quasi tutte dalle campagne, e di stampo campagnolo erano anche gli avventori: la musica folk dilagava, con suonatori di banjo e mandolino che allietavano le attese. Spesso i clienti stessi si improvvisavano musicisti e l’aria era piena delle ballate romantiche che imperversavano tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, mischiate alla musica da ballo e alle gesta di Jesse James. L’atmosfera era estremamente familiare e le prostitute in definitiva brave ragazze che spesso riuscivano, tra i clienti, a trovare anche marito.

Ma e’ tra i bordelli del primissimo livello che le cose cambiano decisamente. A differenza delle notizie sparse che ci arrivano ancora oggi, le case di piacere di lusso erano molto diffuse in America e pubblicizzatissime dalle Autorità locali che in molti casi le finanziavano, le promuovevano e le utilizzavano come punto di incontro politico-affaristico.. Intorno al 1884,per decisione del Governo centrale e per i motivi che ho spiegato poco fa, esse furono concentrate in territori periferici alle citta’ e organizzate in grandi quartieri che, se per i bordelli di poco conto erano in definitiva ghetti, per le case di alto bordo erano invece città nelle città, dotate di tutti i conforts e fulcro dell’attività turistica del paese. Uno dei quartieri più importanti del periodo fu la famosa STORYVILLE a New Orleans,mitica impresa del sesso in cui tutto era possibile e in cui l’elite dell’intera America sperava un giorno di mettervi piede. Anche se i prezzi potevano oscillare un pò, l’impostazione delle case di livello A era lo stesso: veri e propri salotti con ragazze fini, istruite e non di rado di buona famiglia, che intrattenevano i clienti non solo con le loro capacità amatorie ma anche e soprattutto con la dialettica e l’arte della comunicazione. Si andava lì non solo per fare sesso, ma per mangiare bene,discutere di affari e sentire buona musica. Le case infatti erano dotate di approvvigionamenti finissimi che spesso mancavano nelle città, delizie che le Autorità facevano arrivare da fuori su furgoni….della polizia. Cuochi e camerieri ,in genere neri,servivano di tutto punto gli ospiti tra tovaglie di pizzo e cristalleria di Boemia, e l’atmosfera generale era più quella di un salotto o di un ricevimento, che di un bordello.

Patrizia%20Barrera
Ascolta QUI la mia musica!

Prostituta in maschera

Uno dei giochi più diffusi nei bordelli d’alto bordo era appunto la ” festa mascherata “, in genere orge che vedevano clienti e prostitute rigorosamente in abiti succinti ma..coperti da una maschera. Ciò al fine di proteggere la privacy dei rappresentanti della Politica e delle Alte Cariche dell’epoca.

I clienti erano in genere fissi ed erano politici, avvocati, banchieri, funzionari di alto livello,nobili di vecchio stampo, proprietari di multisocietà…insomma tutta gente che teneva in mano le redini del paese. Non di rado si festeggiavano in loco compleanni, celebrazioni,contratti e patti economici a cui facevano da contorno le risate delle prostitute e la musica. Un ambiente così elitario,così moderno e in cui i pudori della vecchia borghesia Americana erano ormai lontani necessitava di una cornice musicale adatta, che potesse in parte rallegrare l’atmosfera ma soprattutto consentire approcci politico – affaristici che in altri ambienti non era possibile imbastire, e permettere alle voci di chi parlava anche di nascondersi tra le note senza dare nell’occhio. Nacque così una musica totalmente nuova atta all’ambiente, che accompagnò per vent’anni la non longeva vita delle ultime case di piacere: il RAGTIME.

Ballerina-cantante  bordello America 1900

Le Artiste che si esibivano nei bordelli erano frequentissime. In genere si trattava di stelline talentuose che non trovavano mercato e si adattavano a esibire le proprie grazie carnali insieme a quelle…artistiche.

Esso prendeva spunto dalla musica Afro-Americana dei primi dell’800, che nel tempo aveva comunque subito profonde modificazioni. Forse tratto dal Cakewalk,tipica danza con ritmo sincopato che accompagnava le funzioni funebri di colore era totalmente in mano ai mulatti,che tra la gente nera rappresentava a sua volta un’Elite. Solo ai mulatti, spesso, veniva concesso nella razzista America del periodo di studiare e solo ad essi,proprio in virtù del fatto che nelle loro vene scorreva sangue bianco,si aprivano le porte di una professione sicura e la possibilità di viaggiare da un punto all’altro dell’America senza spiacevoli incidenti. Riconoscendo al nero la superiorità musicale le Accademie ,le Chiese bianche e le Associazioni del settore concedevano ai mulatti di apprendere l’arte della scrittura della musica oltre a quella di suonarla e comporla liberamente, e ciò faceva del mulatto del periodo un punto di riferimento culturale non trascurabile, per il bianco quanto per il nero. Tuttavia la loro condizione di mezza razza poneva ampi limiti alle possibilità di carriera: e se in sostanza l’America bianca si rivolgeva continuamente al nero per ascoltare e godere della sua musica,tuttavia formalmente essa era relegata in ambienti nascosti o comunque ” non per tutti “. Questo fu il motivo per cui il primissimo Jazz nacque e si diffuse nelle cantine e nei locali di pessima categoria, e ciò spiega il motivo per cui il Ragtime, che lo ha preceduto di qualche anno, fu confinato all’ambiente del bordello.

Cakewalk  Afro-American 1887

Diffusissima danza Afro-Americana il Cakewalk precedette di pochissimo il Ragtime e forse contribuì alla sua nascita. Patrimonio originario dei neri, come testimonia questo francobollo del 1887..

Cakewalk 1900

..divenne ben presto di proprietà dei bianchi, che se ne impadronirono proibendo le rappresentazioni pubbliche della danza già agli inizi del 1900.

Mulatta anch’essa, la Ragtime Music si ispira da un lato alle polke, alle mazurke e alle ballate tipicamente europee per la melodia, ma si rivolge decisamente all’Africa per la parte ritmica: le prime composizioni per pianoforte rappresentano una mano sinistra che porta un ritmo sincopato e quasi ossessivo, che i musicisti di livello amavano ” spingere ” a velocità parossistiche; la mano destra invece dirigeva con atteggiamenti vari ma sincopati. Un tempo quindi
” stracciato ” , che ò il significato lessicale di Ragtime.
Le tenutarie delle case di piacere erano state le prime ad avere l’oculatezza commerciale di inserire questo tipo di musica nei bordelli :esse inizialmente
” reclutavano ” le orchestrine nere di quartiere che si esibivano nei locali malfamati delle città,per dare un pizzico di vivacità e un tono esotico ai congressi carnali. La loro musica piacque così tanto che non solo si decise di
” monopolizzarla ” ma anche di ” elevarla ” un po’ dalla rozzezza di queste prime band improvvisate e di renderla adatta alla finezza dell’ambiente. Furono quindi ingaggiati musicisti mulatti che fossero in grado non solo di suonarla ma soprattutto di comporne una nuova in grado di colpire le ” fini ” orecchie dei loro danarosi clienti. Il Ragtime fu quindi un esperimento di musica codificata e scritta, a differenza del jazz che nacque da un istinto di massa e su base estemporanea.

Cakewalk 1900

..divenne ben presto di proprietà dei bianchi, che se ne impadronirono proibendo ai Neri le rappresentazioni pubbliche della danza già agli inizi del 1900.

I primi musicisti Ragtime erano virtuosi del settore, che portarono la musica dalla strada al pianoforte su partiture vergate da loro stessi, allo scopo di diffonderla tra gli altri musicisti che fossero capaci di suonarla ma non di comporla. E ciò fu una fortuna per i posteri: data la rozzezza dei primissimi mezzi di registrazione e l’aspetto ” nascosto ” dell’ambiente in cui si muoveva, se tale musica non fosse stata scritta l’avremmo certamente persa.
Primissimi brani di Ragtime furono ” New Coon in Town “(1894) e ” Ma Ragtime baby ” (1893) entrambi di FRED STONE. Poi ” You’ve been a good old vagon ”
(1895) di BEN HARNEY, e ” Mississipi Rag ” (1897) di WILLIAM KRELL.
Ma forse la vera storia del Ragtime inizia con un personaggio a meta’ tra storia e leggenda,proprio come a meta’ tra bianco e nero fu la pelle del Ragtime. SCOTT JOPLIN, e a lui dedicheremo infatti le prossime pagine del nostro racconto sulla Vecchia America.

Ascolta la mia musica e sostieni il mio lavoro. Basta UN EURO!

Storia di una maitresse Americana

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The Four Virginians New Coon in town

Ma Ragtime baby Example video

E ora respirate un po’ di aria di Storyville di Ragtime!

Molto suggestivo questo filmato che mischia vecchio e nuovo, oscillando tra vere foto dei bordelli di New Orleans agli inizi del 1900 e la realtà di oggi nella mitica città.

Buona visione!

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