I Neri d’America e il grido di dolore negli Spirituals


Fenomeno antichissimo e caratteristico di tutti i popoli colonizzatori, la schiavitu’ in America assunse pero’ significati e dimensioni particolari. Prima ad essere conquistata fu l’America del Sud: forti del potere concesso alla Spagna e al Portogallo dalla ” scoperta ” di Cristoforo Colombo, i primi Conquistadores arrivarono in massa agli inizi del ‘500, attratti dal miraggio dell’oro di cui i discendenti di Maya, Incas e Aztechi sembravano essere pieni. I loro altari rilucevano del biondo metallo,i pugnali sacrificatori ,gli scudi e perfino le maschere sacre erano ricavate da pezzi unici e massicci di oro puro.

In realta’ per queste popolazioni l’oro non aveva alcuna importanza: era cosi’ diffuso e poco utile per la caccia che essi lo utilizzavano in questo modo, conferendogli nei loro antichi riti un sapore del tutto spirituale. Ma in Europa si diffuse ben presto la notizia che nei fiumi d’ America ci fosse tanto oro da farli brillare al tramonto di una luce soprannaturale, e questo fu la fine per gli indios. La leggenda dell’ELDORADO  nacque cosi’. Solo  un paio di secoli dopo si capi’ che i fiumi che brillavano in realta’ trascinavano poca polvere d’oro dalle montagne del nord . Nel frattempo gli Indios erano quasi del tutto sterminati e ,i pochi sopravvissuti all’eccidio e alle malattie dei bianchi a cui non erano immuni, non sembravano capaci di reggere all’enorme mole di lavoro di un mondo che si stava ricostruendo e riorganizzando. In Europa la moda della schiavitu’si fermava all’Aristrocrazia , ai Re e ai pochi che potevano permettersi uno schiavo ” esotico “. Ma in America, gia’ molto prima della sua indipendenza, Inglesi,Olandesi e Italiani importavano a piu’ non posso uomini e donne Africani,per lo piu’ della Costa d’Avorio, famosi per la loro forza, robustezza e capacita’ di adattamento. E qui assistiamo a un fenomeno che non ha precedenti : esso fu molto piu’ che un eccidio,poiche’ attraverso la deportazione i bianchi non si limitavano a catturare e utilizzare le vittime,  ma il loro intento era la sradicazione totale dal territorio di appartenenza, la privazione della loro cultura, la dimenticanza della propria lingua e l’annichilimento della loro anima. Fu una strategia politica mirata,nelle mani dei Re, dei Governi e anche della Chiesa cattolica. Gia’ nelle navi negriere,oltre alla fatica del viaggio, alla sporcizia,lo stupro, le malattie e le varie sevizie che gli Africani dovevano sopportare, essi venivano separati volutamente per gruppi, di modo che si trovassero affiancati uomini di tribu’ diverse che non si conoscessero affatto, non potessero parlarsi ne’ confortarsi e tanto meno  organizzarsi in rivolte. . Una volta a terra venivano venduti separatamente, le famiglie spezzate, le madri privati  dai loro figli; gli veniva imposta una nuova lingua,una nuova cultura e una nuova religione,Essi dovevano imparare , e adeguarsi  SUBITO alla nuova vita, altrimenti sarebbero stati atrocemente puniti. Le schiave nere venivano immediatamente ingravidate dai padroni bianchi e se esse si univano con uomini di colore, senza il permesso del ” Massa ” la punizione era atroce: indotte all’aborto le prime, privati dei testicoli i secondi. I nuovi figli d’America dovevano essere mulatti, e l’annientamento della razza nera pura era un disegno di legge. Solo molti anni dopo, quando ormai gli schiavi importati erano  una minoranza ed essi erano tutti nati sul suolo Americano, non avevano mai visto l’Africa ed erano perfettamente integrati nel  ruolo di schiavi ,gli venne permesso di sposarsi tra loro: e anzi,furono i padroni bianchi a stimolarli alla procreazione, proprio come il fattore fa con i propri animali, e cio’ al solo fine di avere quanti piu’ schiavi possibile.In una vita cosi’ disperata e ai limiti rimaneva quindi per gli schiavi un’unica consolazione: quella di cantare e, attraverso la musica, liberarsi un po’ della fatica dell’esistenza, utilizzare la vecchia lingua per smuovere il dolore dall’anima, e un po’ sentirsi a casa.

Patrizia%20Barrera

GLI SPIRITUALS erano i canti delle piantagioni di cotone, a cui i neri erano spesso adibiti, ma erano anche stati i primi canti sulle navi negriere, parole senza musica che venivano intonate nel silenzio della notte e che spesso coprivano canti e grida. Un esercizio talmente liberatorio che ben presto furono i padroni bianchi a rendersi conto della sua  utilita’: sulle navi gli schiavi venivano costretti non solo a ballare ma anche a cantare; ” Per fatti di salute ” si giustificano i marinai. ” Ma il motivo vero era per tenerli buoni lasciando loro il miraggio di una ritrovata coesione.E, non sapendo cio’ che li aspettava, la separazione definitiva dai loro cari, la vendita nelle pubbliche aste, gli schiavi cantavano.  Degli Spirituals dei primi anni del ‘700 se n’e’ persa quasi del tutto  memoria. Erano canti non scritti, ognuno nel proprio dialetto africano,parole di rabbia e di dolore contro i padroni bianchi, desiderio di tornare alla propria terra, e pianto sui cari che non avrebbero piu’ rivisto. Erano accompagnati dal battito delle  mani o,al massimo, dall’armonica di un marinaio guidato dal loro stesso ritmo. Gli ultimi risalgono alle piantagioni di cotone della fine del ‘700 ,ma profondamente modificati nella trama interpretativa: essi venivano utilizzati per scandire il tempo durante la raccolta del cotone,o anche per segnare i confini del terreno da lavorare. C’era una voce solista che intonava semplici parole sul colore del cielo,sul canto degli uccellini, e sul dolce ritorno alle carezze della moglie a casa , la sera, e tutti gli altri ripetevano in coro. Uno schema poi ripreso,molto tempo dopo, anche dai soldati Americani che andavano in guerra, non ultimi i Marines.

Un esempio dello schema del primissimo Spiritual puo’ essere il seguente, ed e’ molto semplice:

Solista:  “OH Dio, ridammi la mia vecchia religione!”

Coro:      “Oh Dio, ridammi la mia vecchia religione!”  (ripete 3 volte )

Solista:    “Era un bene per me!”

“Andra’ bene quando il mondo brucera’”

Coro:        “Andra’ bene quando il mondo brucera’! (ripete 3 volte)

Solista:     “Andra’ bene anche  per me!”…….  Tratto dallo Spiritual ” OLD TIME RELIGION ” .

Come vedete uno stile elementare ma toccante, molto simile anche agli schemi della Messa cattolica.  Alla fine dell’800 ,tuttavia, il vero Spiritual Afro spari’,per lasciare il posto ad un tipo di Canto-preghiera che aveva gia’ risentito parecchio dell’influenza della religione Cattolica  e Protestante.Pochissimi neri ricordavano ancora la religione dei loro Padri, in genere animista o musulmana,e il ricalcare l’Inno Cristiano diviene ora  quasi assoluto. Il nuovo periodo viene definito “Spiritual Renaissance ” e anche questo fu fortemente voluto dai vari Governi Americani i quali,ben sapendo che non potevano strappare ai neri anche la musica, li stimolarono  a costruirsene un’altra  piu’ ” a misura di bianco “. Questo processo di deformazione non agi’ solo sulla cultura dello Spiritual ma anche sulle sue armonie di base ,attraverso arrangiamenti ” guidati ” da parte di gruppi vocali anche abbastanza famosi come  ” The Folk Jubilee Singers “. Dal canto di dolore e di ribellione sommersa si passo’ quindi ad un canto in cui la sofferenza si sublimava ed assumeva un significato di liberazione, se inquadrata in una dimensione piu’ spirituale. La rassegnazione e l’aspirazione al sacrificio, per guadagnarsi il paradiso, visto come vera possibilita’ di Liberta’, esplose in canzoni passate alla storia come ” When the Saint go marchin’in “,  ( Quando i santi arrivano marciando, Oh Signore, voglio essere con loro! “)  Oppure l’emblematica ” Freedom ”  (Liberta’,liberta’ sopra di me e piuttosto che diventare schiavo saro’ seppellito nella mia tomba,andro’ a casa del mio Signore e saro’ libero! )   E infine la significativa  ” Go, tell it on the mountain!”  in cui l’identificazione tra lo schiavo e il Cristo Risorto e’ ormai completa:   ( Quando ero disperato e cercavo la verita’ notte e giorno,chiesi a Dio di aiutarmi ed Egli mi indico’ la strada. Mi disse “Va’, predica sulle montagne e di’ a tutti che Cristo e’ nato!”  Egli ha fatto di me una sentinella e, se io sono Cristiano, allora sono l’ultimo tra tutti!)

Diversamente da cio’ che potrebbe sembrare,l’adesione completa al messaggio Cristiano per il nero e’ vera e sincera, e diviene baluardo contro le ingiustizie della realta’ umana. Il Cristo e’ un Maestro che aiuta a difendersi dalla schiavitu’ e a recuperare la propria diginita’ di UOMINI. .  Dallo Spiritual nero al canto Gospel il passaggio e’ quasi automatico . Ma , nei primi decenni del ‘900 ,anche il jazz ne fu profondamente influenzato.

Seguitemi,perche’ la storia del canto nero d’America e’ appena cominciata….

Lord don’t move the mountain     MAHALIA JACKSON

Give me old time religion             MAHALIA JACKSON

 

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