L’America delle ferrovie


Gli Americani hanno sempre avuto una grande passione per le ferrovie.Esse erano  un modo per esorcizzare, come la musica, la paura della solitudine e il silenzio che penetrava nelle citta’ dalle grandi praterie. In un mondo in cui si camminava ancora, senza perifrasi, sulla cacca dei cavalli e dove la prima linea ferroviaria Europea,quella che collegava Napoli a Portici nel 1836, era un’eccezione. gli Americani si trastullavano  con la nuova IDEA del treno. Era appunto un’IDEA,una spaccatura tra vecchio e nuovo e uno stile di vita all’avanguardia: era la possibilita’ di vincere il deserto, frequentare gente e trasportare merci da un capo all’altro del mondo.  Ancora oggi ci si chiede PERCHE’,piuttosto che le autostrade, gli Americani si dedichino a migliorare l’universo ferroviario. E PERCHE’ l’America sia il paese in cui le ferrovie superino ogni cosa e permangano nell’euforia collettiva, molto piu’ dei voli con jet supersonici e superpotenti. La risposta risiede, ancora una volta, nel suo passato.

Se vogliamo seguire le vicende nude e crude, la prima locomotiva a vapore Americana fu messa in moto nel 1804, a Philadelphia, grazie al costruttore Oliver Evans. Egli tuttavia non passo’ alla storia,poiche’ il suo treno era certamente brutto, scuro e fuligginoso ,e se ci si sedeva dentro a stenti si riusciva a respirare: esso tuttavia segno’ il confine tra il desiderio e la realta’, convincendo gli Americani che la favola della prima nave a vapore costruita in Inghilterra alla fine del ‘700 era vera. Dobbiamo pero’ aspettare fino al1826 per la costruzione di un strada ferrata e  addirittura il 1830 per il primo giro di prova. Da quel momento in poi la febbre della ferrovia scoppio’ in un insieme di progetti che culminarono, nel 1869 con la prima Transcontinental che univa l’oceano atlantico all’oceano pacifico, ad opera di un presidente amato e odiato come Lincoln., e che fisso’ i km di ferrovia addirittura ad oltre 30.000. Da allora l’ascesa della ferrovia non ebbe limiti.

Il famosissimo TRENO di SANTA FE, ricordato anche in molte ballate. Qui nel 1890.

Il famosissimo TRENO di SANTA FE, ricordato anche in molte ballate. Qui nel 1890.

Il treno divenne ben presto un luogo di incontro, una novita’ per i ricchi e di cui, di nascosto, godevano i poveri. Soprattutto a Chicago, che per la posizione strategica di cui gode, ospitava alla fine dell’800 uno snodo di ben 40 strade ferrate,il fenomeno dei barboni e dei clandestini era visibile. Questa povera gente, spesso alcolizzata, ex operai artefici essi stessi della costruzione di quei primi binari, viveva praticamente sui streni ed entro’ di diritto nell ballate Americane che, a migliaia, fiorirono sui fatti delle ferrovie. Eventi spesso tragici, data l’eccessiva velocita’ nel costruirle, spesso amari ma a volte ammantati come tanti altri di leggenda. Una delle prime ballate, di data incerta, parla di certo John Henry e della sua morte sulla ferrovia. Si dice che fosse uno scavatore di colore dalla forza straordinaria, impiegato per la costruzione del Big Bend Tunnel in Virginia e che,non si sa bene perche’,ingaggio’ una sfida con la perforatrice automatica,battendola in velocita’.  ” Alazandosi in piedi per l’ultima volta, egli guardo’ la sua nemica, e con un moto d’orgoglio seppe di averla battuta. Poi si accascio’ al suolo e il suo grande cuore cesso’ di battere “.

Bellissima questa immagine del 1892 che mostra inequivocabilmente l'incontro tra vecchio e nuovo agli inizi del 1900: cowboy al pascolo delle madrie  e, dall'altro lato, LA Ferrovia!

Bellissima questa immagine del 1892 che mostra inequivocabilmente l’incontro tra vecchio e nuovo agli inizi del 1900: cowboy al pascolo delle madrie e, dall’altro lato, LA Ferrovia!

Al di la’ dei commenti queste prime ballate la dicevano lunga sul modo di vivere degli operai delle ferrovie, e cio’ che era l’atmosfera del tempo. Lavoravano ” a bullone “, anche per 15 ore al giorno, e piu’ lavoravano piu’ guadagnavano. Irlandesi, italiani e soprattutto ex schiavi neri che si erano comprati la liberta’,ma che nessuno voleva prendere a lavorare. Per questa gente partecipare all’idea del TRENO, sapere che il sogno Americano era stato reso possibile grazie alla loro fatica, equivaleva al riscatto dalla poverta’ e dall’alienazione . Ed essendo gente del popolo, fu cantata dal popolo stesso e ricordata in quella musica che, alla fine del 1800 furoreggiava in un misto di Country e blues. Gli eroi del tempo erano miseri operai che tuttavia, con la loro morte e il loro sacrificio, rendevano  agevole il camkino verso il NUOVO e rendevano  omaggio alla neonata America. E’ il caso di una delle piu’ famose balla te del 1896, ” Engine 143 “, che narra di un disastro scampato grazie al coraggioso macchinista, che pago’ con la vita il suo eroico intervento.  ” Ed egli ripenso’ alla bella signora in cappellino che sedeva nel secondo vagone, e al suo profumo di violette. E penso’ che una tale virtu’ non poteva morire ma doveva sopravvivere per lui stesso. ”  Canzoni che poi si tramandarono oralmente, a volte suonate in un traballante stile OLD TIME che oramai aveva fatto il suo tempo,. e infine incise con nuovi testi dal 1920 in poi.

Swan Creeck Bridge,1893 Quando l'amore per la ferrovia e' anche RISCHIO! Il primissimo ponte era infatti...di legno!

Swan Creeck Bridge,1893
Quando l’amore per la ferrovia e’ anche RISCHIO! Il primissimo ponte era infatti…di legno!

Patrizia%20Barrera

L’America degli anni ’30 ci racconta molto della vita sul treno e dei suoi passeggeri: era un vero e proprio salotto,dove le donne si incipriavano il naso,  gli uomini giocavano a carte e spesso si cenava serviti da inservienti ( neri ) in livrea. Sul retro i clandestini, gli evasi, i barboni e coloro che speravano in una nuova vita. Tutta gente che mangiucchiava cio’ che trovava nei vagoni merci, che viaggiava coi maiali e che spesso assisteva alle scorribande dei banditi che assalivano i vagoni dei ricchi. Se vi va di fare un tuffo nel passato la ballata  ” Railroadin’  & Gamblin'” del 1939 fa per voi.

Emblematica foto del 1900.Qui siamo nella rete ferroviaria del nord America, con i primissimi treni a carbone.

Emblematica foto del 1900.Qui siamo nella rete ferroviaria del nord America, con i primissimi treni a carbone.

Ben presto il treno diventa parte del quotidiano dell’Americano medio: e, anche se magari, egli non ha i soldi per il biglietto e non potra’ mai salirvi da signore, tuttavia si costruisce come simbolo di paura, rabbia e anche amore. E’ il caso di ” The train that carried the girl from town “,un grido d’amore di un ragazzo che incolpa il treno di avergli rapito l’ amata e che augura a tutti i passeggeri una brutta fine. Dal significato non certo edificante, tuttavia questa ballata del 1926 resta emblematica del mix di passioni contrastanti che si agitavano nel cuore del popolo Americano.

Qui siamo a RICHMOND, nel 1890.

Qui siamo a RICHMOND, nel 1890.

Ancor piu’ il rumore del treno e il suo fischio inconfondibile furono narrate in canzoni passate alla storia. Se vogliamo riferirci alle origini vi consiglio di ascoltare “Excursion train “,un pezzo memorabile solo di armonica a bocca interpretato mirabilmente da Frank Huntchison (1927),in cui sembra quasi che il treno vi passi vicino;oppure ” Orange Blossom Special ” del 1938,divenuto poi un classico del Bluegrass. Ma, personalmente, e sara’ per fatti sentimentali, e’mia opinione che l’interpretazione migliore del rumore del treno risieda nella musica eccezionale del famoso  ” Chattanooga Choo Choo ” e nell’intepretazione di Glenn Miller e della sua orchestra. In essa il sogno Americano del treno e’ incarnazione pura della realta’ e nessuna divagazione e’ possibile.

Passeggeri scendono dal treno, nel 1915. Le prime stazioni ferroviarie sono ormai corredate di tutto: guardate a lato il cartellone dei ..PREZZI!

Passeggeri scendono dal treno, nel 1915. Le prime stazioni ferroviarie sono ormai corredate di tutto: guardate a lato il cartellone dei ..PREZZI!

Se vi va di sognare ancora e di rimanere catapultati nel passato chiudete gli occhi e ascoltatela in silenzio:vi sembrera’ di salire in vettura e accomodarvi in poltrona, mentre il chiacchiericcio dei passeggeri vi terra’ compagnia…..

Video didattico sulla storia delle ferrovie

Glenn Miller e la sua Orchestra

Personaggi eroici vengono ricordati nelle ballate sulle ferrovie,come questo Casey John,di cui potete leggere nelle info sotto il video. 1930.


Filmato storico davvero interessante! Il cinema muto degli inizi del 1900 si interesso’ molto ai treni: pensate che il primissimo film presentato in una sala cinematografica ( un treno ripreso frontalmente) spavento’ talmente il pubblico che tutti fuggirono dalla sala, calpestandosi a vicenda! Panico, feriti e..CENSURA!

A pioneer railroad of the West

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Sei un patito della Old America? Allora non puoi perderti questa foto ORIGINALE della Transcontinental railroad nel 1860.  La foto è certificata dal prestigioso marchio New York Times Store ed è una rarità. Per info  o se vuoi acquistarla clicca sulla foto

 

Nel frattempo ascolta la mia interpretazione di un classico
del genere RAILROAD,questa volta sulle note di un mitico brano portato alla ribalta da DUKE ELLINGTON e la sua Orchestra. Puoi trovarlo nel mio album LIFE IS JAZZ,in ascolto e in vendita sul mio sito.

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