Benvenuti in America!


Una mappa dell’America tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600. Spesso su queste mappe apparivano anche miniature caricaturali degli abitanti del luogo, conditi da fantasie,miti e leggende che spesso li dipingevano come mostri antropofaghi e primitivi.

Quando si parla di cultura Americana inevitabilmente si cammina sul sangue di uno sterminio. Un eccidio di massa che e’ perdurato per ben tre secoli partendo dal sud e culminando nel nord, iniziato nelle Americhe di Colombo intorno al 1500 coi Conquistadores Spagnoli e abbracciando infine tutta l’Europa.

L’America dei primi tempi era sicuramente un paese duro, spaccato a meta’ tra le grandi praterie, le assolate piantagioni e i desertici canyons,dove la vita sembrava non esserci e chi l’ha vista spesso si e’ perduto. I primi colonizzatori erano in realta’ fuorilegge,ladri,stupratori e mercenari abbacinati dal miraggio dell’oro che sembrava galleggiare nei fiumi dorati,e dove gli scassinatori di banche erano considerati un èlite.

Inglesi, ma anche Irlandesi,Olandesi,Portoghesi,Norvegesi,Svedesi e Italiani,che arrivavano in questa terra selvaggia con l’unico scopo di possederla,gente di pessima risma che non si fermava davanti a niente, neanche all’omicidio. Gli Indigeni del luogo, i cosiddetti Pellerossa,,sparsi per tutto il territorio in centinaia di tribu’ e idiomi diversi furono abbattuti, ingannati e spogliati della loro liberta’,come prima era avvenuto per i Maya, Incas e Aztechi nell’America del Sud. A volte confinati in riserve,costretti alla fame e ridotti all’alcoolismo gli Indiani morivano, portando nella tomba anche la loro atavica cultura. A questo insieme perverso di nuovo e di antico che non riusci’ mai a mescolarsi del tutto data la cattiva prolificita’ delle donne indigene,che ben conoscevano le erbe anticoncezionali,si aggiunse infine il traffico degli schiavi neri che divennero la colonna portante della Neonata America.

I Padri Pellegrini arrivarono a Playmouth nel Massachussets nel 1620,per " convertire " al Cristianesimo la popolazione indigena. Fu la prima colonia di pionieri che si insedio' in America, ivi giunta con lo storico veliero MAYFLOWER.

I Padri Pellegrini arrivarono a Playmouth nel Massachussets nel 1620,per ” convertire ” al Cristianesimo la popolazione indigena. Fu la prima colonia di pionieri che si insedio’ in America, ivi giunta con lo storico veliero MAYFLOWER.

La cultura Americana e’ nata cosi’,in una mescolanza di sangue e di lingue che non ha confronti in alcuna parte del mondo,una eccezionalita’ della storia che non ha precedenti. I primi bianchi erano definitivamente sperduti:e se inizialmente era gentaglia che spadroneggiava su quelle terre desolate creandosi il proprio regno,quelli venuti dopo erano ex galeotti,contadini,operai e prostitute,povera gente che non sapeva dove andare e che sperava di trovare nel nuovo continente un posto in cui rifugiarsi. E poi fu il Governo ad attirarli con la promessa di terra per tutti,quella terra benedetta trafugata agli Indiani; e cosi’ si trovarono a lavorare gomito a gomito gente che mai nella propria vita avrebbe pensato di frequentarsi.

Ognuno, se si guardava intorno, non trovava traccia del proprio passato, nessun appiglio a cui aggrapparsi, nessun ricordo da mantenere.

Era DAVVERO un nuovo mondo,pieno di idiomi, di fermenti, di novita’ e di esperienze che si fusero in una MUSICA bambina che racchiudeva TUTTO.

Una immagine esplicativa delle tradizioni dei Nativi d'America agli inizi del 1600

Una immagine esplicativa delle tradizioni dei Nativi d’America agli inizi del 1600

In questo blog non vi mentiro’. E se a volte mi troverete cruda io vi rispondero’  attraverso la sola lingua che arriva diretta al cuore della gente, che racconta la gioia quanto il dolore di un popolo: la sua MUSICA!

E ‘, come e’ innegabile che l’UOMO e la sua nascita sia da ricercare nel continente nero, madre carnale di tutti i continenti ,cosi’ per raccontarvi della lunga storia che ha preceduto e formato la musica moderna dovro’ partire da QUI: dalla corsa all’oro, dalle razzie in campo Indiano,del sogno di un futuro di milioni di persone che non ha mai smesso di sperare.

Iniziamo un viaggio che puo’ essere favola o tormento,ma che abbatta tutte le barriere dello spazio e del tempo per arrivare puro e incontaminato fino a noi .

Rimanete in attesa perche’ partiamo subito. Per ora non posso che dirvi….Benvenuti in America!.

Vienimi a trovare sul mio sito ufficiale http://www.patriziabarrera.com/

Tanti contenuti intelligenti in continuo aggiornamento e…la MIA MUSICA GRATIS per te!

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